MOLDAVIA: Il pane del sindaco contro il carovita e il governo

In Moldavia scontro politico sul prezzo del pane: aumenta quello della società statale, il sindaco della capitale lancia il pane sociale

I costi di energia e materie prime fanno aumentare il costo del pane? Il sindaco di Chișinău prende la palla al balzo: ufficialmente per combattere il carovita, ma con una proposta che in realtà appare più una speculazione contro il governo centrale. Il primo cittadino della capitale, Ion Ceban 41enne esponente del Partito socialista filorusso, annuncia infatti l’avvio della produzione di “pane sociale” in seguito agli aumenti di Franzeluţa, principale panificatore della Moldavia governata dalla coalizione di centrodestra dell’europeista Natalia Gavrilița.

Aumenta il pane statale

L’azienda leader della produzione di pane nel paese è Franzeluţa, fondata nel 1947 e dal 1995 società per azioni con il 56% del capitale rimasto statale. Oggi impiega circa 1.600 dipendenti, e produce una vasta gamma di prodotti da forno, distribuiti anche attraverso una catena di negozi con proprio marchio. I prezzi l’ultima volta erano stati ritoccati da Franzeluţa nel 2015. Ma gli aumenti fino al 30% operativi dal primo febbraio sono stati inevitabili.

Secondo l’associazione di produttori Rompan nell’ultimo trimestre del 2021 il prezzo del grano è passato da 800 a 1.450 lei a tonnellata, mentre quello di gas ed elettricità è salito fino a 4-5 nell’ultimo trimestre dell’anno. Allo stesso tempo cresce il costo del lavoro, perché i dipendenti reclamano a gran voce aumenti dei salari proporzionati a quelli di prodotti e servizi.

Il sindaco risponde col pane comunale

Pane Franzeluţa uguale pane dello stato. E quindi del governo presieduto dalla Gavrilița del Partito dell’azione e della solidarietà. Il sindaco della capitale, tre volte parlamentare della maggioranza scalzata dall’attuale esecutivo, non è rimasto a guardare: ha risposto con annuncio e conferenza stampa a stretto giro proprio alla vigilia degli aumenti.

Franzeluţa ha comunque continuato a garantire produzione e vendita del suo pane più economico, ma per Ceban non basta. “Il municipio elaborerà un progetto sul pane sociale a Chișinău”, ha dichiarato, “apriremo più di venti punti vendita di pane sociale, in modo che le persone non aspettino due ore in alcuni negozi di Chișinău”. Annuncio a parte, Ceban non ha specificato chi produrrà questo pane, né con quali fondi. Ha solo promesso che lo farà presto.

L’elezione travagliata di Ceban, socialista conservatore

Ceban è diventato sindaco nel 2019, dopo un anno di peripezie. Esponente del Partito comunista fino al 2012, alle Comunali del maggio 2018 l’attuale sindaco esce sconfitto al ballottaggio da Andrei Năstase, ex ministro degli esteri fondatore del partito europeista Piattaforma dignità e verità, ma le elezioni vengono annullate per violazioni commesse da entrambi i candidati.

In vista delle successive elezioni, viene chiesta l’esclusione di Ceban per aver usato fondi non dichiarati, secondo le accuse arrivati da Mosca. Il Partito socialista moldavo è infatti filorusso e anti-Ue, oltre che conservatore su temi sociali e culturali. Un’altra richiesta di esclusione arriva per l’utilizzo sul materiale elettorale dell’immagine del voivoda di Moldavia Stefano il Grande. Ma alla fine Ceban la spunta e vince la guerra elettorale contro Năstase. E ora comincia quella del pane contro il governo.

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Immagine: la produzione di pane in uno stabilimento Franzeluţa (dalla pagina Facebook ufficiale)

Chi è Andrea Rapino

Nato nel 1973 a Lanciano, in Abruzzo, dove vive e lavora come giornalista professionista, si è laureato in Storia a Bologna con una tesi sulla letteratura serba medievale, e ha frequentato la scuola di giornalismo dell'Università di Roma - Tor Vergata. Si occupa di cronaca, sport e cultura per diverse testate locali. Ha iniziato a scrivere per East Journal dal dicembre 2021.

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