GRECIA: Il grande ritorno del Rally dell’Acropoli

Nel marzo del 2021 esce il calendario del WRC, il massimo campionato mondiale di rally. Il campionato, negli ultimi anni, ha aumentato le tappe nell’Europa dell’Est. Infatti nella stagione 2020 ha fatto il debutto il Rally d’Estonia, mentre nel 2021 è stato il turno del Rally di Croazia. La stagione in corso, però, ha visto il ritorno di un rally storico dopo otto anni di assenza dal calendario. Un rally che, a livello di difficoltà, può essere paragonato a quelli di Monte Carlo, Svezia o Kenya. Sto parlando del Rally dell’Acropoli, o Rally di Grecia, che ha una storia che va indietro fino ai primi anni Cinquanta.

Gli anni ’50: la nascita della competizione

La Elleniki Leschi Periigiseon kai Aftokinitou (ELPA), ovvero il Club dell’Automobile e Touring Greco, ha organizzato il Rally dell’Acropoli sin dal 1951. La prima edizione era lunga quasi 2000 chilometri, con un percorso che si snodava attraverso tutto il paese e passava per città come Tripoli, Larissa, Salonicco, Kavala, Serres per poi tornare al punto di partenza, Atene. Tra i membri fondatori del rally ci fu anche il calciatore del Panathinaikos Apostolos Nikolaidis. Due anni dopo l’ELPA aprì la partecipazione ai team stranieri e nel 1973 l’organizzazione del Rally dell’Acropoli diventò membro fondatore del World Rally Championship. La primissima edizione andò al greco Petros Peratikos, mentre alla prima presenza nel mondiale vinse il duo franco-belga Jean-Luc Thérier-Christian Delferrier sulla leggendaria Alpine A110.

Gli incredibili scorci del Rally dell’Acropoli

Fino alla fine degli anni Ottanta il percorso del Rally dell’Acropoli comprendeva località sparse per tutta la Grecia. Dalle Meteore al Monte Olimpo, passando per il Parnasso, la regione dell’Attica e arrivando fino all’estremo sud nel Peloponneso. La gara partiva generalmente dall’Acropoli ateniese e si concludeva sempre nella capitale, con la cerimonia di chiusura nello storico Stadio Panathinaiko. Nelle edizioni più recenti si è visto lo spostamento dei centri di servizio e riparazione da Lamia al villaggio olimpico, più precisamente al Centro Equestre di Markopoulo.

I maestri del Rally di Grecia

Per aggiudicarsi questa tappa del mondiale rally bisogna avere auto in grado di sopportare al meglio il terreno accidentato e una gran resistenza fisica. In genere il rally ha luogo in estate, con temperature all’interno dell’abitacolo che possono arrivare fino a 50 gradi centigradi. In pochi sono riusciti a trionfare più di una volta in Grecia. Il pilota che ha vinto più edizioni è stato lo scozzese Colin McRae con cinque (1996, 1998, 2000, 2001, 2002). Seguono a tre successi il tedesco Walter Röhrl (1975, 1978, 1983), l’italiano Miki Biasion (1988, 1989, 1993), lo spagnolo Carlos Sainz (1990, 1994, 1997) e il pilota più vincente della storia del WRC Sébastien Loeb (2005, 2008, 2012).

La tappa speciale “Tarzan”

È una tappa di 30.3 chilometri situata in Euritania. Il percorso parte da Fourna e arriva fino a Rentina, snodandosi per le strade montuose. Anche per un rally del mondiale, 30 chilometri di tappa sono tanti. Il nome “Tarzan” arriva dal soprannome di tale Giorgos Burgos, residente di Fourna. Dal 1975 questa prova passa accanto alla sua casa, che con il passare degli anni diventa un simbolo del rally.

Il ritorno nel campionato mondiale

L’ultima edizione del rally ha avuto luogo nel 2013 ed è stata vinta dal duo finlandese Jari-Matti Latvala-Miikka Anttila su Volkswagen Polo R WRC. Dall’edizione 2014 il rally è entrato a far parte calendario ERC, ovvero il campionato europeo. Durante la sua permanenza all’interno del campionato europeo il polacco Kajetan Kajetanowicz lo ha vinto per due volte (2015, 2017), mentre il lettone Ralfs Sirmacis lo ha trionfato nel 2016. Dal 9 al 12 settembre 2021 il mondiale è tornato all’Acropoli (la denominazione ufficiale era Acropolis Rally Of The Gods) e ha visto la vittoria dei finlandesi Kalle Rovamperä-Jonne Hattunen su Toyota Yaris Gazoo Racing. Per gli appassionati di rally il ritorno della Grecia nel calendario del WRC ha significato molto, visto e considerato che è uno dei rally più duri della storia.

Immagine: Wikimedia Commons

Chi è Tobias Colangelo

Nato nel 1997 a Casale Monferrato (AL), sono un aspirante giornalista con una grande passione per lo sport sin da piccolo, in particolare calcio e basket. Appassionato di Europa Orientale dall'adolescenza, passione che è aumentata dopo aver passato il quarto anno di liceo linguistico in Serbia tramite l'associazione Intercultura.

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