BIELORUSSIA: Tichanovskaja accolta in Italia da centinaia di persone

Si è conclusa da poco la visita ufficiale di Svetlana Tichanovskaja a Roma, dov’è arrivata il 29 aprile 2021 insieme al suo entourage. La leader delle proteste bielorusse aveva una fitta agenda di appuntamenti che prevedevano sia incontri politici che interviste e ritrovi con i suoi concittadini residenti in Italia. 

Ricevuta dal parlamento, ma non dal Governo

Quando si è diffusa la notizia dell’arrivo di Tichanovskaja in Italia, in molti hanno notato come l’invito fosse arrivato da alcuni parlamentari e non dal Governo. La leader è stata infatti ricevuta nella mattinata del 29 aprile inizialmente dal presidente della Camera Roberto Fico in audizione in Commissione Esteri, poi da una delegazione di rappresentanti del PD guidata da Enrico Letta. 

A sorpresa, però, la moglie del prigioniero politico Sergej Tichanovskij ha incontrato anche il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio. Secondo le attiviste di Supolka (la diaspora dei bielorussi in Italia), sarebbe grazie alle pressioni esercitate affinché il Governo la ricevesse che si è tenuto infine questo incontro.

Il PD rinnova l’appoggio all’opposizione bielorussa, come riportato dalla deputata Lia Quartapelle anche sul suo account Instagram, affermando che continueranno a promuovere iniziative in supporto della democrazia. Sempre il Partito Democratico vorrebbe infatti organizzare un evento a Roma per riportare l’attenzione della società civile, politica e accademica sul tema del regime in Bielorussia. 

“Le persone iniziano a dimenticarsi di quello che sta succedendo in Bielorussia – afferma Ekaterina Ziuziuk, presidentessa di Supolka – e siamo felici che l’arrivo di Tichanovskaja in Italia abbia ricordato che non abbiamo ancora vinto. Noi non possiamo fare molto da qua, ma sicuramente i governi possono fare qualcosa e le sanzioni sono una strategia che alla lunga può ripagare”. 

Il riferimento è ovviamente alle sanzioni varate da UE e USA non solo nei confronti di alcune personalità del governo di Lukashenko, lui compreso, ma anche nei confronti di aziende statali che rappresentano buona parte del PIL nazionale. 

“Una donna umile e attenta a tutti”

Parlando di Tichanovskaja, Ekaterina Ziuziuk ha fatto notare come la leader avesse un’agenda fittissima di impegni – ha assistito anche al concerto del Primo Maggio, ha parlato coi sindacati, è stata intervistata da numerose testate e ha incontrato anche l’attrice Caterina Shula – eppure ha trovato il tempo per andare a salutare i suoi connazionali in piazza del Popolo, dove l’aspettavano in oltre un centinaio. Ad accoglierla, un’enorme bandiera rosso-bianco-rossa srotolata sui sampietrini della piazza e su cui i presenti, arrivati da tutta Italia, si sono distesi in attesa dell’incontro. 

Al suo arrivo, Tichanovskaja ha fatto un piccolo discorso di ringraziamento per il sostegno alla lotta e poi ha dedicato del tempo a chiunque volesse parlarle, accettando regali e ascoltando discorsi. 

“Da Tichanovskaja proposte lucide per la democrazia”

Ad accogliere Tichanovskaja in Commissione Esteri c’era anche il presidente Piero Fassino, che ha rilasciato una dichiarazione a EastJournal. “Sostenere l’opposizione al regime di Lukashenko è un dovere morale e politico per ogni coscienza democratica e per tutta la comunità internazionale. La commissione esteri – ha aggiunto – segue la crisi politica in Bielorussia dai suoi esordi, dal contestato esito delle elezioni del 10 agosto scorso. Il sostegno politico dell’Italia è trasversale e continueremo a sostenere le battaglie di chi chiede elezioni libere e democratiche in Bielorussia”. 

La visita di Tichanovskaja in Italia si è conclusa, ma intanto sui suoi spostamenti aleggia un certo mistero dovuto alla pubblicazione di un biglietto aereo con destinazione Minsk per lei e il suo portavoce, in data 2 maggio. I due non sarebbero mai arrivati nella capitale bielorussa – dove tra l’altro rischierebbero la prigione – ma in molti si chiedono se questo viaggio non fosse collegato ai negoziati annunciati dalla stessa Tichanovskaja qualche settimana fa. 

Leggi anche: Cosa succede in Bielorussia, tutti gli articoli. E in ordine

Immagine: instagram.com/prezident.sveta

Chi è Anna Bardazzi

Nata nel 1982 a Prato, si è laureata in Scienze Politiche con una tesi sulla Bielorussia di Lukashenko. Dopo aver vissuto diversi anni all'estero è rientrata recentemente in Italia, dove si occupa di contenuti digitali e traduzioni. Il suo primo romanzo, La felicità non va interrotta, è uscito a marzo 2021, edito da Salani. Collabora con East Journal dal 2020.

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