POLONIA: Per la Corte Suprema l’ONR può essere ritenuta fascista

Dopo una battaglia legale durata quattro anni, la Corte Suprema ha stabilito che la Falange nazional-radicale polacca (ONR) può essere definita “un movimento fascista“.

Da dove proviene l’ONR?

L’Obóz Narodowo-Radykalny (ONR) è un’organizzazione di estrema destra, nata nel 1993, che richiama esplicitamente all’omonimo movimento attivo negli anni Trenta. La Falange del primo dopoguerra, di chiara ispirazione fascista e franchista, si rese responsabile delle più feroci persecuzioni anti-ebraiche del periodo, ma scomparve con la fine della Seconda Guerra Mondiale. Al pari del proprio precursore, l’ONR fa largo utilizzo di una retorica apertamente razzista e antisemita, e si propone di trasformare la Polonia in una “nazione etnicamente omogenea”.

Protagonista della Marcia dell’Indipendenza, tristemente nota come l’evento-vetrina della destra radicale europea, l’ONR non ha mai esitato a utilizzare la violenza, sia fisica che simbolica, contro i presunti “nemici della nazione”. Tra i numerosi episodi, si ricordano l’aggressione contro i manifestanti del Pride di Bialystok del 2019 e, nel 2015, il rogo di un pupazzo raffigurante un ebreo ortodosso durante un raduno anti-migranti. Già nel 2008 e 2009, l’ONR aveva organizzato a Myślenice un raduno per l’anniversario della sollevazione antiebraica del 1936.

La battaglia legale 

Nel 2017 Jacek Gierwatowski, militante dell’ONR, ha avviato procedimenti legali contro Robert Koliński, attivista di Lewica (La Sinistra) che aveva criticato il movimento su una piattaforma online, definendolo fascista e xenofobico.

Dopo quattro anni di processi, la Corte Suprema ha stabilito che Koliński aveva diritto di definire fascista l’organizzazione “perché i simboli utilizzati e gli slogan proclamati corrispondono a quelli usati dalle milizie fasciste e naziste prima e durante la Seconda Guerra Mondiale”. Per la Corte, l’ONR può essere definita un movimento neo-fascista.

Verso la messa al bando? 

Ufficialmente, la Falange nazional-radicale polacca è un’associazione senza scopo di lucro. Sebbene la costruzione di partiti fascisti sia vietata dalla Costituzione, non vi sono mai stati seri tentativi di sciogliere il gruppo per legge. L’ONR, al contrario, sembra crescere e prosperare in un clima di sostanziale impunità di fatto, con la raccapricciante assurdità per cui sono le voci critiche a trovarsi sul banco degli accusati. Solo due settimane fa il governo aveva scelto di nominare proprio un ex leader dell’ONR a capo dell’Istituto per la Memoria Nazionale.

In questo quadro, la decisione della Corte Suprema potrebbe rappresentare una (piccola) vittoria contro il movimento. Nel corso degli scorsi anni alcuni militanti sono stati effettivamente incriminati per apologia di nazifascismo, senza che però venisse mai affrontato il programma ideologico del movimento nel suo complesso. Come auspicato dallo stesso Koliński, potrebbe essere il primo passo per “riconoscere l’ONR come un movimento fascista e, quindi, metterlo al bando per legge“.

Foto: National Radical Camp / Wikipedia

Chi è Maria Savigni

Nata a Lucca nel 1994, si è laureata in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa. Durante un soggiorno studio in Polonia si è perdutamente innamorata della Mitteleuropa e della sua storia. Si interessa in particolare di diritti, questioni di genere e cultura ebraica.

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