ECONOMIA: George Soros, filantropo e speculatore, compra bond italiani

di Matteo Zola

George Soros ha fatto incetta di bond italiani comprandoli da Mf Global, la società di brokeraggio finita di recente in bancarotta. Due miliardi in buoni del Tesoro europei, soprattutto italiani, sono finiti nelle mani del finanziere americano dopo che quest’ultimo li ha comprati sulla piazza londinese da Kpmg Llp, l’amministratore che gestisce la bancarotta di Mf Global. E’ quanto rivela il Wall Street Journal, secondo cui l’ottantunenne uomo d’affari, col suo team d’investimento del Soros Fund Menagement, ha comprato 2 miliardi di dollari in bond (sui 6,3 mld in mano alla società prima del fallimento) a un prezzo inferiore ai valori di mercato in una transazione che ha coinvolto anche Jp Morgan, ammontare ragguardevole, se si pensa che il Soros Fund Management gestisce, a quel che si sa, 5,8 miliardi di dollari.

Soros, tra i più accesi promotori dell’Eurobond – il titolo di Stato europei, garantiti collettivamente, che secondo alcuni (tra cui l’ex ministro dell’Economia italiano, Giulio Tremonti) salverebbero il continente dalla bancarotta – e severo critico della Germania di Angela Merkel “troppo titubante”, è uno dei magnati più detestati del mondo. Le sue attività filantropiche, sempre mirate a un ritorno economico e politico, hanno fatto gridare  molti all’inganno: dietro la facciata liberal si nasconderebbe uno speculatore senza scrupoli. 

George Soros è uomo che ha molto inciso sui destini del vecchio continente.  Il suo appoggio economico al movimento sindacale polacco Solidarnosc, e all’organizzazione cecoslovacca Carta 77, ha contribuito alla fine del dominio dell’Unione Sovietica in quei Paesi. Il suo finanziamento e organizzazione della Rivoluzione delle Rose in Georgia è stato ritenuto cruciale ai fini del successo della stessa da osservatori sia russi che occidentali. Durante il conflitto jugoslavo inviò aiuti alla popolazione civile (e ai militari) asserragliati dentro Sarajevo assediata. Come riportato da Wikipedia, i finanziamenti di Soros nell’Europa dell’est avvennero attraverso l’Open Society Institute (OSI) e la Soros Foundation, che in alcuni casi operava sotto altri nomi: ad esempio la Stefan Batory Foundation in Polonia.

Difficile conoscere le attività reali della  Soros Fund Management – c’è chi vede la longa manus di Soros anche dietro le manifestazioni anti-putiniane di questi giorni). I critici affermano che Soros eserciti un’irregolare influenza sui mercati valutari tramite il Quantum Fund, fondo di investimento privato di sua proprietà che, al pari di molti grandi hedge fund, ha sede sociale in un paradiso fiscale, a Curaçao, nelle Antille olandesi.

George Soros, già allievo di Karl Popper alla London School of Economics, nemico giurato di George W. Bush e Ariel Sharon, ebreo ungherese naturalizzato americano, è uomo su cui molto si è detto e scritto – nel bene e nel male. Il suo acquisto di bond italiani non è certo una mossa avventata. La sua anima filantropica ha già lasciato spazio a quella di speculatore anche in passato. Nel Mercoledì Nero del 16 settembre 1992, Soros vendette allo scoperto più di 10 miliardi di dollari in sterline, approfittando di una riluttanza da parte della Banca d’Inghilterra che portò all’uscita della sterlina dallo Sme. Un processo che gli fruttò un miliardo netto di guadagno e lo fece conoscere al mondo come “l’uomo che distrusse la Banca d’Inghilterra”.

Ebbene, se un uomo così compra bond italiani è perché è certo di avere ampi margini di guadagno. Se il suo guadagno sarà anche il nostro, vedremo. Ma una cosa è certa, e l’est Europa lo insegna: George Soros è uomo che dove passa lascia il segno.

Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e EastWest. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (Nigrizia, Il Tascabile, il Giornale, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore di "Congo, maschere per una guerra", Quintadicopertina editore, Genova, 2015; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) Quintadicopertina editore, Genova, 2015.

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6 commenti

  1. ANTONIO EVANGELISTA

    l’italia potrebbe essere sotto attacco speculativo degli usa, come accadde per la yugoslavia (cfr. weight of chain) ?!?!? ae

  2. se c’è di mezzo soros, meglio non fidarsi!
    milosevic è caduto ingiustamente a causa di una delle guerre più sporche che si siano mai state fatte, e che tra l’altro hanno dato vita al paese più mafioso d’europa…il kossovo!
    altro che liberal! è un uomo che fa palesemente gli interessi dell’america e delle lobby a cui appartiene.
    che liberal è un uomo che riesce a far mettere la timoshenko e sakashvili al potere? è una chiara funzione imperialista, e come insegnava il buon lenin l’imperialismo è scontro tra capitali: in questo caso america contro russia.
    è innegabile che ormai la russia sia un nuovo impero. se non fosse per l’unilateralismo americano in campo militare, tra patto di tashkent e shangai cooperation organization, sembrerebbe di stare in piena guerra fredda.

    PS: i siriani se ancora non sono stati bombardati dalla nato devono ringraziare le navi russe a tartus… a proposito di militarizzazione globale.

    ps2: sono contro la guerra, e mi ritrovo ad elogiare la presenza di navi militari russe in territorio straniero. bah! che cosa brutta interessarsi di geopolitica, specie se sei antimperialista! sei costretto a parteggiare per il male minore al fine di spezzare la contraddizione primaria, il fronte conservatore. e vabbè!

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