RUGBY: La Balkan League porta la palla ovale nell’Est Europa

di Davide Macor

Quattordici squadre provenienti da otto nazioni diverse che si sfidano, non nel rugby che tutti conosciamo, ma nell’altro codice: il rugby league o Rugby a XIII. Questa è una storia ovale che nasce nell’Est Europa e che si chiama Balkan League. Ma cosa rappresenta la Balkan League? Si tratta del campionato di rugby a XIII più importante dell’Est Europa. In questa manifestazione si sfidano quattordici compagini provenienti da otto nazioni: Italia, Serbia, Bosnia, Bulgaria, Grecia, Turchia, Albania e Montenegro.

La differenza tra Rugby League e Rugby Union

Cos’è il rugby league? La definizione ufficiale e sintetica è la seguente: “il rugby league è uno sport di contatto giocato, con una palla ovale, da 2 squadre composte da 13 giocatori, ciascuna su un campo rettangolare delle dimensioni di 68 metri di larghezza e di 112-122 metri di lunghezza. Il rugby league è uno dei due codici del rugby football”. Nel league non esistono alcune fasi di gioco che caratterizzano l’union o rugby a quindici: la fase della mischia ordinata, la rimessa laterale e la possibilità di contendere il pallone durante il gioco; inoltre per segnare, ogni squadra, ha a disposizione 5 tentativi, questi sono tutti aspetti che rendono il rugby a XIII molto più veloce e di facile comprensione.

Sia il rugby union che il rugby league hanno origini comuni. Il rugby league, di fatto, nasce nel 1895, presso il George Hotel di Huddersfield, dove alcuni club di rugby union del nord Inghilterra non più in linea con le politiche della Rugby Football Union, decidono di creare un proprio campionato dando vita alla Northern Rugby Football Union, dove iniziarono a gestire in modo autonomo e indipendente lo sport, cambiando anche le regole del gioco. La Northern Rugby Football Union divenne poi nel 1901 Northern Rugby Football League. L’Union, invece, nasce grazie a William Webb Ellis nel 1823 in Inghilterra.

La Balkan League: un po’ di storia

La prima edizione è stata giocata nel 2017 e ai nastri di partenza si sono presentati 8 club di 4 paesi: Bosnia ed Erzegovina (1), Bulgaria (1), Serbia (5) e Turchia (1)). I campioni della stagione 2017 sono stati i ragazzi del Partizan Belgrado che hanno superato in finale i rivali di sempre della Stella Rossa.

La Balkan Leaugue 2018 ha visto partire 15 club provenienti da 7 paesi: Albania (1), Bosnia ed Erzegovina (2), Bulgaria (1), Grecia (3), Serbia (5), Turchia (2) e Montenegro (1). La competizione, nel 2018, ha goduto anche di una copertura televisiva, grazie al broadcast partner Sport Uzivo, una web tv serba. La vittoria finale è andata alla Stella Rossa, capace di sueprare in finale gli eterni rivali del Partizan.

L’edizione 2019, invece, ha visto competere 14 squadre di 8 paesi diversi: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Grecia, Italia, Serbia, Turchia e Montenegro. I padroni assoluti sono stati i ragazzi della Stella Rossa che, ad onor del vero, nella fase a gironi hanno faticato non poco a superare a Lignano Sabbiadoro la new entry italiana dei Lignano Sharks.

La Stella Rossa

La Serbia nella Balkans Leauge rappresenta sicuramente un valore aggiunto e coordina per numero di partecipanti e seguito l’intero torneo internazionale di rugby league. La Stella Rossa, poi, si è dimostrata davvero la squadra maggiormente in crescita. Nell’ultima edizione è stata la vera e propria corazzata, ma ha mostrato passione e voglia di svilupparsi fin dalla prima partecipazione.

Una realtà capace di crescere a livello tecnico/tattico, di dare spazio a comunicazione e marketing al punto di attrarre interesse addirittura dall’Australia, patria mondiale del rugby league. Nelle sua fila, infatti, ci hanno giocato addirittura due atleti provenienti dall’Australia e altrettanti nazionali americani di rugby, gli USA Eagles, senza contare i tanti giocatori internazionali della Serbia XIII. Insomma una squadra compatta e molto tecnica che ha brillato su ogni campo in cui a giocato nell’Est Europa. La vittoria del 2018, poi, ha portato la compagine di Belgrado a provare il rugby league d’alto livello europeo: i serbi, infatti, hanno preso parte alla Challenge Cup inglese, una delle competizioni più importanti a livello continentale.

Quale futuro per la Balkan League?

Il lavoro svolto negli anni ha creato sicuramente grande interesse attorno al rugby league nell’Est Europa, in modo particolare perchè il rugby union fa fatica a confermarsi e così uno sport più semplice e fisico come il league trova spazio e seguito. La Balkan League ha dimostrato che il league può dire la sua anche nei paesi dove ha iniziato a svilupparsi più tardi, ma soprattutto ha permesso a molti atleti di mettersi in mostra e provare esperienze di rugby nelle realtà più professionali del continente: Inghilterra e Francia su tutte.

Nel 2020 si è giocato un torneo nazionale, visti i problemi legati alla pandemia del coronavirus; e nel 2021? Una competizione Europea sta coinvolgendo molte squadre, una sorta di Campionato Europeo per Club (l’Euro XIII) e la Serbia per il momento osserva, consapevole della solidità del proprio campionato nazionale e dei rapporti ovali intrecciati negli ultimi anni di Balkan League.

Foto: pagina facebook Balkan Super League

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