UCRAINA: Arrivano i soldati americani. Il Cremlino: "provocazione inaccettabile"

La guerra in Ucraina non è finita e la tregua in corso non sembra destinata a durare: che possa essere il cannone, e non la diplomazia, a farla presto da protagonista lo fa sospettare l’arrivo di 250 soldati americani inviati a Kiev per addestrare i militari locali. La notizia è stata diffusa da Euronews

L’addestramento, che durerà sei mesi, sta avendo luogo nei pressi di Leopoli e riguarda circa 900 soldati ucraini a cui sarà insegnato come usare sistemi d’arma sofisticati, attualmente non in possesso dell’esercito ucraino. Così, mentre Barack Obama decide se inviare armamenti a Kiev, i soldati americani cominciano con l’addestramento. Non si sa mai.

Il presidente Petro Poroshenko ha dichiarato che la sua volontà è quella “di costruire un nuovo esercito di qualità” e ci sta finalmente riuscendo “grazie all’aiuto dei nostri alleati americani”. Frasi che hanno suscitato l’irritazione del Cremlino che ha dichiarato come la presenza di soldati americani in Ucraina sia una “provocazione inaccettabile”.

 

 

Chi è Matteo Zola

Matteo Zola
Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e EastWest. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (Nigrizia, Il Tascabile, il Giornale, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore di "Congo, maschere per una guerra", Quintadicopertina editore, Genova, 2015; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) Quintadicopertina editore, Genova, 2015.

Leggi anche

UCRAINA: Il Mar d’Azov oggetto di tensioni con Mosca. Un allargamento del conflitto all’orizzonte?

Tra Mosca e Kiev si aggiungono motivi di tensione: la flotta Russia sembra espandersi sempre di più all'interno del Mar d'Azov, violando l'accordo bilaterale fra i due paesi e il diritto marittimo internazionale. Un allargamento del conflitto all'orizzonte o solo teorie complottiste?

2 commenti

  1. giovanni

    Il Cremlino forse poteva evitare di invadere la Crimea e il Donbass…

    • carlo degliantoni

      Assolutamente d’accordo.
      Aggiungo: di fronte alla totale inerzia di UE e NATO, gli unici ad essersi REALMENTE attivati per aiutare un libero stato sovrano a DIFENDERSI DALL’ AGGRESSIONE RUSSA, sono stati gli USA. A loro deve andare il ringraziamento e la gratitudine degli uomini liberi, che liberi desiderano rimanere !

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com