CINEMA: "Striplife", un giorno nella vita di Gaza

Una mattina, sulla battigia di Gaza, avviene un fatto quasi miracoloso: decine di mante vengono trovate arenate sulla spiaggia, per lo scompiglio e la frenesia dei pescatori, che ne fanno subito incetta. E’ la scena d’avvio di Striplife. Gaza in a Day, film collettivo e racconto corale di una Palestina vista oltre la dimensione del conflitto.

Una mattina, sulla battigia di Gaza, avviene un fatto quasi miracoloso: decine di mante vengono trovate arenate sulla spiaggia, per lo scompiglio e la frenesia dei pescatori, che ne fanno subito incetta. E’ la scena d’avvio di Striplife. Gaza in a Day, film collettivo e racconto corale di una Palestina vista oltre la dimensione del conflitto.

Realizzato da cinque registi italiani (Nicola Grignani, Alberto Mussolini, Luca Scaffidi, Valeria Testagrossa e Andrea Zambelli), il film fa vivere agli spettatori una giornata quotidiana nella Striscia di Gaza, in compagnia di sette diversi protagonisti, tra desideri, impegni e difficoltà. Si passa dalle difficoltà quotidiane di pescatori, contadini e pastori, costretti tra le frontiere, alla cura con cui la giovane telegiornalista Noor si prepara per andare al lavoro; dalla passione proibita per il rap di Antar, che nel pomeriggio deve registrare il suo primo disco, all’instancabile dedizione alla fotografia di Moemen e alla fatica di Jabber, contadino che lavora vicino al confine, e di Fatima, pastore nomade rinchiusa con le sue capre tra le frontiere militarizzate della striscia. Sopra a tutti, le piroette surreali dei ragazzi del Gaza Parkour Team, che volteggiano tra rovine e cimiteri.

La telecamera li segue, presente ma non invadente, ritraendo con grande essenzialità e maestria immagini di straordinaria bellezza, il cui montaggio volutamente evita spettacolarizzazioni e tensioni estetiche eccessive, per un’ora in compagnia della vivace umanità che vive a Gaza. In primo piano, resta la vita di ogni giorno di uomini e donne normali. Nelle attività quotidiane dei protagonisti si scopre l’ordinario di un contesto straordinario, per una volta non descritto attraverso il filtro della guerra.

“Con questo lavoro abbiamo voluto guardare la Palestina in modo diverso da come ci viene mostrata di solito – spiega Andrea Zambelli, uno degli autori del film. – L’idea della quotidianità favorisce un’identificazione tra lo spettatore e i protagonisti, ben diversa dalla distanza che creano le consuete immagini di guerra”.

“Insieme a noi hanno lavorato anche alcuni videomaker palestinesi, con cui abbiamo condiviso idee, competenze, storie e visioni – aggiunge Valeria Testagrossa. – Per questo ci sentiamo di dire che il nostro non è un film su Gaza ma un film con Gaza. E siamo molto felici che esca in sala: il cinema, grazie alla sua capacità di favorire l’immedesimazione, è lo strumento migliore per avvicinare il pubblico alla realtà vera della Striscia, andando oltre gli stereotipi e i racconti che generalmente vengono proposti dai media”.

Il film, prodotto dal basso da Teleimmagini grazie ad un lavoro di crowdfunding, con il supporto di Vivo Film, viene distribuito da Lab 80 film (Bergamo) grazie anche al contributo di Fondazione Cariplo. Il lungometraggio esce nelle sale il 15 gennaio 2015, in contemporanea in diverse città italiane (Roma, Milano, Pisa, Mantova, Prato e altre), dopo aver fatto tappa e raccolto riconoscimenti in numerosi importanti festival internazionali, tra cui il Torino Film Festival, il festival di Mar del Plata in Argentina e il circuito Doc Alliance con Lipsia, Marsiglia, Monaco, Lisbona e Jihlava.

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Proiezioni già previste:

Roma, Cinema Filmstudio (da giovedì 15 gennaio)
Milano, Cinema Beltrade (da giovedì 15 gennaio)
Pisa, Cinema Arsenale (da giovedì 15 gennaio)
Mantova, Il Cinema del Carbone (da giovedì 15 gennaio)
Prato, Cinema Mabuse (da lunedì 26 gennaio)
Lugano, Cinema Lux (da giovedì 5 febbraio)
Roma, Cinema Trevi (15 febbraio)
Venezia, Cinema Giorgione (dal 4 marzo)

Festival

Torino Film Festival 2013 (Concorso Italiana.Doc); Sala Doc 2014 (Panorama), Visions du Réel 2014 (Etat d’Esprit, Regard Neuf), Festival di Cinema Africano d’Asia e d’America Latina 2014 (Concorso Extr’A), DOK.FEST Munich 2014 (Dok.Horizonte), San Francisco Jewish Film Festival 2014 (Documentary), Festival International du Documentaire de Marseille – FIDM 2014 (Doc Alliance), Festa di Cinema del Reale 2014 (Panorama), Sardinia International Ethnographic Film Festival – SIEFF 2014, Napoli Film Festival 2014 (Concorso Schermo Napoli Doc), DMZ Korean International Documentary Film Festival 2014 (Global Vision), Terra di Tutti Film Festival 2014 (Focus Gaza), International Documentary Film Festival Jihlava 2014 (Doc Alliance), Festival Internacional de Cine de Valdivia 2014 (Competencia), DokFestival Leipzig 2014 (Doc Alliance), DOC Lisboa 2014 (Doc Alliance), CPH:DOX 2014, Festival Internacional del Cine de Mar del Plata 2014 (Italia Alterada 7½).

 Premi

Torino Film Festival 2013 (Menzione Speciale “Gli Occhiali di Gandi”, Premio AVANTI!; Premio Speciale della Giuria Italiana.doc), Festival di Cinema Africano d’Asia e d’America Latina 2014 (Menzione Speciale Extr’A), Napoli Film Festival 2014 (Menzione Speciale Documentario), Terra di Tutti Film Festival 2014 (Menzione Speciale).

Striplife. Gaza in a Day (Italia 2013, 64’)
Regia: Nicola Grignani, Alberto Mussolini, Luca Scaffidi, Valeria Testagrossa e Andrea Zambelli
Musiche originali: Walter Buonanno
Montaggio: Luca Gasparini
Lingua: arabo e inglese con sottotitoli italiani

Chi è Davide Denti

Dottore di ricerca in Studi Internazionali presso l’Università di Trento, si occupa di integrazione europea dei Balcani occidentali, specialmente Bosnia-Erzegovina.

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