CALCIO: Basaksehir, il “nuovo club” alla conquista della Turchia

La frenesia che permea l’attuale realtà sportiva nella sua intera gamma di discipline sembrava paradossalmente aver lasciato indenne il calcio. Proprio lo sport che più di ogni altro sembra avere capacità di espansione nel tessuto mondiale. Questa frenesia è rappresentata da stravolgimenti sia a livello di regolamento che di gerarchie. Ed è indubbio che fino a oggi il calcio sia rimasto il più “conservatore” tra gli sport. Gli ultimi avvenimenti hanno però iniziato a mostrare un cambiamento in questo trend. E tra questi il più interessante è per ora l’İstanbul Başakşehir. 

La quarta squadra della città si ritrova dopo dieci giornate in testa al campionato. Ventisei punti all’attivo, zero sconfitte. Il tutto frutto del miglior attacco (ventiquattro reti) e della miglior difesa (sei goal subiti) della competizione. Due delle altre e più celebri squadre della stessa città sono state già messe in riga: il Fenerbahçe sconfitto 1-0 e il Galatasaray 1-2. I goleador della squadra sono Edin Višća, Márcio Mossoró e Mehmet Batdal. Tutti e tre con quattro all’attivo. Anche se va detto che è il primo del terzetto a fare la differenza. Ed è proprio per questo che su di lui si sono posati gli occhi di più di una squadra importante.

Al talento del bosniaco si aggiunge quello di Emre Belözoğlu, sempre cristallino nonostante i trentasei anni di età. A difesa della porta l’attuale numero uno della nazionale turca – approdato lì proprio grazie alle prestazioni in maglia Başakşehir – Volkan Babacan. Nel gruppo è presente anche un italiano: il wanderer dell’Europa dell’est Stefano Napoleoni.

In panchina siede Abdullah Avcıex calciatore con una discreta carriera in patria e allenatore dal 2002. Avcı è stato allenatore della Turchia dal 2011 al 2013, prima di venire esonerato tra le contestazioni a causa della mancata qualificazione ai Mondiali. Ora sembra è cambiato tutto con un modulo – il 4-5-1 – vincente e una grande attenzione tattica, soprattutto in difesa. Gli ottimi risultati infatti non sono solo di quest’anno, visto che nelle due scorse stagioni la squadra è arrivata al quarto posto, conquistando i preliminari di Europa League.

Tutti questi risultati sono ancora più sorprendenti se si pensa che il club è stato fondato nel 2014. La squadra nasce dalla chiusura dell’İstanbul Büyükşehir Belediyesi, squadra di proprietà del comune con un bassissimo seguito (5000 spettatori di media), mal vista dalle formazioni concittadine e dai tifosi di queste. La società fu liquidata dopo l’elezione del nuovo sindaco Kadir Topbas. L’unico problema era che la squadra era appena stata promossa nella massima serie. Questo creava qualche problema in seno ai vertici della Federazione turca. Il tutto fu però subito risolto: la squadra fu rifondata e affiliata a una nuovo quartiere in costruzione a ovest della città, Başakşehir appunto.

Nello stesso quartiere sorgerà il terzo aeroporto di Istanbul – che sarà anche principale sponsor della squadra – per volere di Erdoğan. Lo stesso presidente ha anche inaugurato lo stadio che fin dalla sua ri-fondazione accompagna la squadra. Una struttura modernissima e da quindicimila posti intitolato a Fatih Terim. La nascita del quartiere va di pari passo con quella squadra, con un preciso progetto – anche – politico. Cosa non apprezzata dalle altre squadre e tifoserie turche.

La rinascita di una città – o di un pezzo di essa – intorno a una squadra sportiva non è però una novità. Dmitrij Gerasimenko, prima di chiudere tutto e trasferirsi a Cantù, costruì intorno al Krasnij Oktjabr – e ovviamente alla sua azienda – la rinascita di Volgodrad. La stessa cosa, anche se in modalità diverse, è stata fatta negli stati da Dan Gilbert, proprietario dei Cleveland Cavaliers.

Foto: Maurice Flesier

Chi è Mattia Moretti

Nato nel 1994 ad Alghero. Studente di Filosofia presso l'Università di Padova. Collabora con la Pagina Sportiva di East Journal e con il sito dedicato alla pallacanestro BasketUniverso.

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