STORIA: Guardare Dallas a Tallinn. La guerra fredda delle antenne nel Baltico

In Estonia fino al 1955 il segnale radio era l’unico possibile – ma illegale – mezzo di comunicazione col mondo occidentale. Nonostante le campagne di confisca messe in atto dalle autorità sovietiche la maggior parte degli estoni continuava a possedere una radio. Nel 1966 la maggioranza degli estoni (70 %) preferiva ascoltare una radio straniera. Il 19 luglio del 1955 viene fondata la Eesti Televisioon (televisione della Repubblica Sovietica dell’Estonia) il cui segnale arrivava fino nel sud della Finlandia distante solamente un’ottantina di chilometri.

In Finlandia non c’era ancora una televisione di stato e, sebbene il paese fosse indipendente dalla Russia era ancora oggetto di influenza e terra di potenziale propaganda in quanto era stata parte come Granducato Autonomo dell’Impero Russo fino alla rivoluzione del 1917 e l’URSS voleva quantomeno tenerla sotto la sua influenza. Nel 1957 la anche la televisione finlandese apre le sue trasmissioni; i suoi vertici decidono di non assumere toni sfavorevoli nei confronti dell’ingombrante vicino russo.

Undici anni dopo l’esercito russo avvia una repressione armata durante il periodo di liberalizzazione politica che stava avendo luogo in Cecoslovacchia definito come “Primavera di Praga”; le notizie che arrivano in Estonia ed in Finlandia sono decisamente opposte. La televisione sovietica estone censura ciò che stava accadendo mostrando immagini di strette di mano tra cecoslovacchi e russi, mentre i finlandesi assistono all’invasione di Praga tramite carri armati dell’esercito russo e ai volti di persone innocenti ferite.

Il giorno successivo viene organizzata una manifestazione di protesta davanti all’ambasciata Sovietica ad Helsinki per i fatti di Praga che causa il conseguente risentimento dei russi nel sentire tradito il rapporto di fiducia ed amicizia reciproca instaurato con la Finlandia. Il direttore della televisione finlandese è chiamato dai vertici sovietici a spiegare i motivi che lo hanno spinto a diffondere “bugie” causando isteria fra il suo popolo.

Nel 1971 la Tv finlandese installa ad Espoo una nuova antenna trasmittente più potente in grado di diffondere il segnale fino alle coste del nord dell’Estonia. Molti estoni iniziano così a costruire e vendere illegalmente delle antenne in grado di ricevere il segnale. In questo modo le immagini di quanto accaduto a Praga arrivano, seppur in ritardo, anche dall’altra parte del golfo. Il controllo sovietico sullo spazio culturale ed informativo estone è da questo momento imperfetto perché “perforabile”. L’accessibilità al “varco finlandese” inizia a giocare un ruolo determinante nella visione del mondo di molti cittadini estoni.

«A partire dagli anni sessanta la Finlandia ha rappresentato una finestra sull’Occidente per l’Estonia: abbiamo guardato la televisione finlandese, seguito le elezioni democratiche le serie tv americane come Dallas» ricorda l’attuale presidente estone Toomas Hendrik Ilves. Nel 1972 il KGB di Mosca decide di mandare un comitato segreto con a capo Hagi Šein a Tallinn con lo scopo di analizzare da un punto di vista sociologico le attitudini degli estoni – ed in particolare delle nuove generazioni – verso la Tv finlandese.

In quegli anni la Tv finlandese trasmette per la prima volta il film americano Ninotchka, la cui trama principale è la storia d’amore fra una commissario sovietico femminile e un americano nella quale lei rinnega i suoi ideali comunisti per sposare quelli occidentali (famosa una scena del film in cui lei brinda bevendo per la prima volta champagne). I sovietici interpretano questo come attacco propagandistico e cercano invano di tradurre a proprio piacimento il significato del film, stravolgendolo.

La disco music diviene un fenomeno di massa in tutto l’occidente e arriva anche in Estonia tramite la televisione finlandese, i balli delle canzoni divenute più famose vengono censurati nelle scuole sebbene a maggioranza della popolazione giovanile inizia ad apprezzare ed essere attratta dalla cultura popolare occidentale.

Altro evento mediatico di massa ad essere apprezzato dagli estoni è la serie televisiva statunitense Dallas: a fronte della popolarità dello show alcuni estoni iniziarono ad imparare il finlandese e a tradurre le puntate per chi non conosceva la lingua o era troppo lontano dalla costa per poter prendere il segnale. Il documentario del regista Jaak Kiilmis del 2009 Disko ja Tuumasoda (Discoteca e Guerra Nucleare) mostra come la popolarità della serie tv Dallas era arrivata fino al sud del paese (dove il segnale della Tv finlandese non prendeva). I bambini erano soliti viaggiare per raccontare il proseguo delle puntate – e inventarsi il seguito di interi episodi – per non far rimanere i famigliari più anziani per troppo tempo senza la loro serie televisiva preferita.

Nello stesso periodo il presidente della Repubblica Socialista dell’Estonia Karl Vaino decide di reagire trasmettendo programmi che potessero influenzare l’opinione pubblica finlandese, ma questo non funzionò trovando dall’altra parte del Mar Baltico una popolazione ostile ai messaggi propagandistici sovietici.

Avendo visto il mal funzionamento della contro-propaganda Vaino accoglie l’idea di costruire una rete metallica sui fondali del Mar Baltico che potesse intercettare i programmi della tv finlandese; in molti però iniziano a costruire delle antenne artigianali utilizzando il mercurio dei termometri e così la programmazione occidentale continua ad arrivare nelle case del nord dell’Estonia fino alla restaurazione dell’indipendenza avvenuta nel 1991.

Chi è Lorenzo Di Stasi

Giornalista Freelance. Nato a Milano dove si è laureato in Scienze della Comunicazione. Si trasferisce prima all'Università di Pavia e poi a Tallinn dove completa la laurea magistrale in Erasmus. Parla fluentemente Italiano e Inglese, vorrebbe avere occasioni per praticare di più il suo francese.

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