BASKET: La Bosnia del basket tra speranze e problemi economici

Gli ultimi anni ci hanno permesso di assistere a una vera e propria rinascita della scuola cestistica dei paesi balcanici. Slovenia e Serbia sono state le prime a tornare alla ribalta esprimendo grandi talenti capaci di ben figurare in Europa e NBA (si pensi a Teodosić nel primo caso e Goran Dragić nel secondo). Poco più tardi sono arrivate Montenegro e Croazia, con quest’ultima che in prospettiva futura può vantare le migliori prospettive con diversi giovani già in NBA o che andranno a far parte della lega statunitense (Mario Hezonja è attualmente in forza agli Orlando Magic e Dario Šarić non dovrebbe tardare a raggiungerlo negli USA). Ora all’appello si è aggiunta anche la Bosnia.

Il giocatore più rappresentativo e capitano della nazionale è Mirza Teletović, che si è affermato con un ottimo giocatore NBA prima nei Brooklyn Nets e poi nei Phoenix Suns. Sempre in NBA il centro classe 1994 Jusuf Nurkić ha dimostrato di avere un grande potenziale che potrebbe portarlo a essere uno dei migliori lunghi della lega nonostante l’ultima e travagliata stagione a causa di alcuni infortuni. In Europa si stanno esprimendo bene Nedim Buža e Adin Vrabac, rispettivamente classe 1995 e 1994, il primo una guardia tiratrice e il secondo un’ala piccola. Buža sta ben figurando a Ostenda, in Belgio, dove nell’ultima stagione ha vinto campionato, coppa e supercoppa. Vrabac è invece sbarcato da poco al Partizan di Belgrado, società sempre all’avanguardia quando si tratta di lavorare con giovani talenti.

Più dei giocatori che già si sono affacciati al mondo del professionismo stanno però stupendo quelli della classe 1999 (un anno che sembra di grazia per i basi balcanici visto che è la stesso dei talentini del Real Madrid Luka Dončić e Dino Radončić). Questi ragazzi infatti hanno già fatto esplodere di gioia il paese la scorsa estate dopo aver vinto gli Europei under 16 e quest’anno hanno ben figurato ai Mondiali under 17 anche se hanno dovuto cedere all’Australia agli ottavi di finale. I prospetti più interessanti di questa squadra sono senza ombra di dubbio Sani Campara (vincitore un paio di anni del trofeo di MVP alla prestigiosa Coppa Alberto Giove), Njegos Sikiras, Emir Cerkezovic e Džanan Musa.

Quest’ultimo è in particolare considerato il miglior prospetto europeo della sua età insieme a Luka Dončić. La cosa non stupisce se si pensa che Musa è stato il miglior giocatore e marcatore nell’Europeo vinto lo scorso anno ed è anche il miglior marcatore ai Mondiali di categoria di quest’anno. Alle capacità offensive non indifferenti aggiunge poi ottime qualità di rimbalzista e passatore (nel vittorioso Europeo chiuse con 23.3 punti, 9 rimbalzi e 6.3 assist di media). Inoltre negli ultimi giorni il suo nome è stato molto chiacchierato anche tra i meno interessati al basket giovanile dopo una prestazione da 50 punti e 7 rimbalzi contro la Cina Taipei. A conferma di tutto il talento offensivo e della netta superiorità che ha nei confronti dei pari età.

Se però da una parte abbiamo l’ottimo lavoro della federazione cestistica con i giovani, dall’altra abbiamo la quasi totale indifferenza delle istituzioni. Quella bosniaca è una delle federazioni europee meno supportate dal proprio governo. La situazione non è irreparabile, ma potrebbe diventarlo, stando alle parole del presidente della Federazione. I trasporti per il Mondiale under 17 di quest’anno sono stati al risparmio e lo scorso anno si rischiò di non poter iscrivere la squadra all’Europeo poi vinto perché non si disponeva dei diecimila euro richiesti per l’iscrizione.

In quel caso salvò la situazione Pero Grudelj, un imprenditore bosniaco appassionato di pallacanestro. Del resto non si poteva fare altrimenti: lo scorso anno i contributi statali all’intera federazione cestistica furono di appena 63.000 euro. Se la situazione non dovesse cambiare si finirebbe per vanificare tutti gli sforzi fatti per crescere talenti: infatti già alcuni prospetti – nel basket ma anche nel calcio e nel tennis – hanno deciso di spostarsi in altri paesi per trovare condizioni migliori.

Foto: Fiba.com

Chi è Mattia Moretti

Nato nel 1994 ad Alghero. Studente di Filosofia presso l'Università di Padova. Collabora con la Pagina Sportiva di East Journal e con il sito dedicato alla pallacanestro BasketUniverso.

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