VIAGGI: Macedonia, il cuore dei Balcani

La Macedonia è un paese giovane, immaturo e con gravi pecche. Ma nasconde al suo interno dei veri e propri tesori naturali, offuscati dalla cecità del governo che ha reso Skopje, la capitale, una sorta di Las Vegas dei Balcani. Nonostante questo, tra la Porta di Brandeburgo in miniatura e una “morigerata” statua di 22 metri rappresentante Alessandro Magno, è possibile ammirare lo splendido centro storico di epoca ottomana, sopravvissuto miracolosamente al terremoto del 1961. Skopje è quindi un ottimo punto di partenza, grazie anche all’aeroporto “Alessandro Magno” ottimamente collegato con quelli italiani.

Dove andare?

Pur essendo una nazione piccola, dove la popolazione raggiunge con difficoltà i 2 milioni di abitanti, ci regala luoghi unici e differenti tra loro. Uno di questi è sicuramente Ohrid, il cui lago, nel sud-ovest del paese al confine con l’Albania, è un vero gioiello nella penisola.

ohridLa località di Ohrid è una delle mete più frequentate dai macedoni durante l’estate. Il lago che bagna la città è uno dei più antichi del mondo e il più antico d’Europa, esistente da circa 4 milioni di anni. Potrebbe non essere così, in futuro. La volontà del governo non è quello di preservare il lago, ma di metterne in pericolo il suo straordinario ecosistema. Non bisogna tuttavia disperare, il progetto è attualmente fermo.

Sulle sue coste è possibile recarsi in visita alle numerose chiese ortodosse che, a picco sul lago, creano un panorama quasi unico nella regione. Arroccata sul lago vi è anche la cosiddetta Plaošnik, alle cui spalle si trova la Fortezza dello zar Samuele, costruita nel X secolo. Il Plaošnik è un sito archeologico dove è presente la Chiesa di San Pantaleone, costruita da San Clemente, dove pare che alcuni discepoli dei Santi Cirillo e Metodio abbiano inventato l’alfabeto cirillico. Alle spalle del lago vi è poi il Parco Nazionale della Galičica, località unica per la sua biodiversità.

StobiLa storia fa parte di questo paese. Nonostante il contenzioso con la Grecia su chi possa arrogarsi il diritto di chiamarsi “Macedonia”, il paese fa parte della regione storica dove è nato l’impero di Alessandro Magno, successivamente conquistato dai romani. E come in ogni località dove i romani hanno messo piede, hanno lasciato una loro traccia. Il sito archeologico di Stobi è il più vasto ritrovamento di architettura dell’Impero Romano in Macedonia. Tra Veles e Kavadarci, Stobi è stata abbandonata nel VI secolo d.C. a causa delle invasioni dei Barbari ed è attualmente gestita dall’Istituto Nazionale di Stobi ed è stata inserita dall’UNESCO nel World Monument Watch.

DSC_0296La penisola balcanica è stata però una fertile regione culturale, e la Macedonia non è da meno. Tra le città di Gostivar e Debar, nella parte occidentale del paese, è possibile visitare il monastero di San Giovanni Bigorski, un esempio unico di iconostasi. Nonostante fosse andato a fuoco nel 2009, è duro a crollare e a perdere il suo straordinario valore artistico, come l’icona di San Giovanni Battista dell’XI secolo, ancora conservata nel monastero.

E per mangiare?

La cucina macedone è fatta di pietanze che vengono da molti paesi limitrofi. Alcuni dei piatti tradizionali macedoni provengono infatti dalla cucina greca, come il moussaka (sformato di melanzane e carne) o dalla cucina turca, come il burek (una pasta sfoglia ripiena con carne, formaggio o verdure). Tipico della Macedonia è certamente il pastrmajlija, una forma di pane tipicamente ovale farcita con carne a cubetti. Da assaggiare assolutamente il Tavce Gravce, un piatto unico con fagioli bianchi e salsiccia, il tutto condito con paprika (la spezia più usata in Macedonia), cipolla, aglio e altre spezie e verdure.

Chi è Edoardo Corradi

Nato a Genova, è dottorando di ricerca in Scienza Politica all'Università degli Studi di Genova. Si interessa di Balcani occidentali, di cui ha scritto per numerosi giornali e riviste accademiche.

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