BASKET: Dīmītrīs Diamantidīs, l’ora dell’addio per l’eroe del Pana

Il 19 aprile Dīmītrīs Diamantidīs ha giocato la sua ultima partita di Eurolega nella sconfitta per 75-84 contro il Laboral Kutxa Vitoria. Una carriera internazionale che non si è potuta chiudere con le Final Four di Eurolega dopo il 3-0 rimediato nei playoff proprio contro gli spagnoli. Le sue cifre nei tre confronti recitano 8.3 punti per partita (17 in Gara -2, compresa l’incredibile tripla per forzare il supplementare), 4.7 assist e 2.7 rimbalzi di media in poco più di venti minuti in campo. Cifre di tutto rispetto all’età di trentasei anni, dopo diciassette stagioni da professionista.

La carriera l’aveva iniziata all’’Īraklīs Salonicco, prima di legare indissolubilmente il proprio nome al Panathinaikos, del quale veste la maglia dal 2004. Con la casacca verde di Atene ha vinto nove campionati greci, dieci Coppe di Grecia e tre titoli di Eurolega nel 2007, 2009 e 2011. Della prima e dell’ultima di queste è stato anche insignito del premio di MVP delle Final Four. Nel 2011 fu anche MVP dell’intera manifestazione. Nella sua bacheca personale si può anche fregiare dei sei MVP della stagione regolare in Grecia e dei sei MVP delle finali del campionato. Tutti questi successi ne fanno uno dei più vincenti giocatori della storia del basket europeo. Inoltre vanno aggiunti i successi ottenuti con la nazionale greca: su tutti la medaglia d’oro all’Eurobasket del 2005 e quella d’argento ai Mondiali giapponesi del 2006, in cui aiutò la Grecia a sconfiggere gli USA in semifinale con 12 punti, 5 assist e 2 palle rubate.

Già a settembre, prima dell’inizio della stagione, aveva annunciato il ritiro al termine dell’anno. Non aveva però voluto che ciò potesse incidere sulle prestazioni sue e della squadra: «Non voglio pensarci. Ho già deciso. Voglio giocare una stagione ancora. L’obiettivo è stare bene fisicamente e aiutare la mia squadra a vincere. Se ci riuscirò sarà un finale di carriera indimenticabile. È la vita. Mi sento “pieno”. Ho avuto grandi stagioni e raggiunto traguardi impensabili. Spero solo di stare bene fisicamente il prossimo anno». Non poteva in effetti chiedere di più: si ritira da sesto miglior marcatore della storia dell’Eurolega e da recordman per quanto riguarda gli assist e le palle rubate. Proprio per questo Jordi Bertomeu, patron dell’Eurolega, ha deciso di insignirlo del premio di Euroleague Legend (l’ultimo a ricevere l’onorificenza fu un’altra leggenda del Panathinaikos, ovvero Šarūnas Jasikevičius). Nei prossimi anni arriverà anche la chiamata per la FIBA Basketball Hall of Fame.

Se la possibilità di un nuovo assalto al trono di Europa è ormai sfumata, Diamantidīs ha ancora la possibilità di concludere in maniera vincente la propria carriera in patria. Già messa in bacheca la Coppa di Grecia di quest’anno (vittoria in finale per 54-101 contro il Keratsini), il playmaker punta alla vittoria del campionato. La semifinale playoff è già stata raggiunta. Il Panathinaikos giocherà contro l’Aris di Salonicco. Diamantidīs proverà a mettere la propria genialità offensiva e difensiva a disposizione della squadra per vincere quello che sarebbe il trentacinquesimo titolo nazionale per “il trifoglio”. La capacità del greco di risolvere le partite all’ultimo sarà fondamentale, soprattutto nel caso di un’ennesima finale contro gli eterni rivali dell’Olympiacos.

La OAKA, il palazzetto del Pana, non si scorderà facilmente di Dīmītrīs Diamantidīs, perché come disse Želimir Obradović, uno dei più grandi allenatori d’Europa e mentore del greco per tanti anni: «Ci sono i buoni giocatori, ci sono i campioni e poi c’è Dīmītrīs Diamantidīs».

Foto: Greensky70

Chi è Mattia Moretti

Nato nel 1994 ad Alghero. Studente di Filosofia presso l'Università di Padova. Collabora con la Pagina Sportiva di East Journal e con il sito dedicato alla pallacanestro BasketUniverso.

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