MACEDONIA: L'opposizione continua il boicottaggio del Parlamento. Verso elezioni anticipate?

Da TIRANA – La crisi parlamentare in Macedonia può concludersi con le elezioni per riempire i posti vacanti in seno all’Assemblea, se i deputati dell’opposizione del LSDM non tornano ai loro posti entro l‘8 ottobre.

Il presidente del Parlamento Trajko Veljanovski ha deciso di indire una nuova sessione per verificare le dimissioni dei deputati dell’opposizione dopo la pubblicazione del progress report della Commissione UE sulla Macedonia. Dopo aver verificato le dimissioni dei deputati del LSDM, il mandato sarà offerto ai primi candidati non eletti, secondo le liste con cui l’opposizione correva alle elezioni parlamentari 27 aprile.

Se anche costoro si rifiuteranno di riempire i posti vuoti in Assemblea, l’unica opzione sarebbe organizzare nuove elezioni in pochi mesi. Sebbene questa opzione sta diventando sempre più realistica, gli analisti in Macedonia sostengono che una soluzione per superare la crisi politica debba essere ricercata attraverso il dialogo e non con il voto.

Nelle ultime elezioni del 27 aprile in Macedonia hanno vinto gli stessi ed hanno perso sempre gli stessi. Il partito nazionalista al potere VMRO-DPMNE del premier Nikola Gruevski, 43 anni, ha vinto nettamente le legislative anticipate e le presidenziali. Ma l’opposizione socialdemocraticaLSDM non ha riconosciuto queste elezioni denunciando gravi irregolarità, pressioni e frodi elettorali da parte del partito al potere Vmro-Dpmne.

Secondo gli osservatori dell’Osce la mancata separazione tra attività di partito e attività dello stato ha fatto mancare la parità di condizioni per una competizione elettorale free and fair. Inoltre i problemi con gli elenchi degli elettori, la copertura mediatica non imparziale, il voto familiare, i trasporti organizzati per gli elettori, gli elettori con più carte d’identità, i minori ammessi al voto, le tangenti per gli elettori sono state le macchie nere sul processo elettorale.

Tuttavia, i rappresentanti delle due parti non mostrano alcun segno di dialogo. L’opposizione del LDSM non molla la sua richiesta per la formazione di un governo tecnico, che organizzerà nuove elezioni parlamentari, una richiesta che il partito macedone di governo VMRO-DPMNE del premier Gruevski si rifiuta di discutere.Dopo le ultime elezioni parlamentar i leader macedoni delle due parti si sono incontrati solo una volta nel tentativo di superare l’impasse, ma anche questo incontro è stato infruttuoso.

Attualmente, le leggi nel parlamento macedone si adottano senza discussione né opposizione, perché dopo l’incidente fra alcuni parlamentari albanesi questa istituzione è stata boicottata dall’opposizione dei parlamentari albanesi del PDSH di Menduh Thaçi.

La Macedonia è candidata all’adesione all’UE dal 2005 ma, nonostante i continui pareri positivi di Commissione e Parlamento, il Consiglio Ue si è sempre rifiutato di aprire i negoziati per via del veto greco.

Chi è Lavdrim Lita

Giornalista albanese, classe 1985, per East Journal si occupa di Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro. Cofondatore di #ZeriIntegrimit, piattaforma sull'Integrazione Europea. Policy analyst, PR e editorialista con varie testate nei Balcani. Per 4 anni è stato direttore del Centro Pubblicazioni del Ministero della Difesa Albanese. MA in giornalismo alla Sapienza e Alti Studi Europei al Collegio Europeo di Parma.

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