LETTONIA: Le acciaierie di Liepāja passano al gruppo ucraino KVV

Il gruppo ucraino ha battuto la concorrenza finale del magnate russo Shamis. L’offerta d’acquisto è di 107 milioni. Si prevede il ritorno alla produzione già quest’anno.

Dopo quasi un anno dalla dichiarazione di insolvenza e dallo stop alla produzione, le acciaierie Liepājas metalurgs, uno dei maggiori colossi della siderurgia europea, ha trovato un nuovo proprietario.

Il curatore fallimentare Harald Velmer ha infatti reso noto il nome della società che si è aggiudicata la gara per l’acquisto dell’azienda: si tratta della società ucraina “KVV Group”, che ha battuto nella fase finale della procedura di vendita la società lussemburghese del magnate russo Igor Shamis “United Group”.

La “KVV Group” ha fatto un’offerta di 107 milioni di euro per l’acquisizione delle acciaierie e ha promesso il ritorno alla produzione già entro la fine dell’anno, come già previsto dal ministro delle finanze lettone Andris Vilks nei giorni scorsi.

Prima di selezionare le due migliori offerte, che si sono disputate l’acquisizione dell’azienda, erano arrivate all’amministratore straordinario in totale otto offerte d’acquisto. Alcuni di queste prevedevano anche il pagamento della somma per l’acquisto delle acciaierie in tempi brevi, ma si trattava di offerte più basse e non soddisfacevano i creditori.

L’amministratore straordinario Velmer non si è sbilanciato sulle modalità di distribuzione dei 107 milioni ai creditori dell’azienda. Difficile prevedere ad esempio quanti dei 73 milioni di euro che lo stato lettone ha versato per coprire i debiti della Liepājas metalurgs nei confronti della banca italiana Unicredit, potranno rientrare nelle casse statali, anche se Velmer ha affermato che “ci sono le basi per ritenere che lo stato rientrerà in possesso di gran parte della somma utilizzata per la copertura del debito con Unicredit”.

Difficile capire anche quanti dei 1500 lavoratori delle acciaierie in mobilità dopo la chiusura della produzione potranno far rientro al lavoro. La nuova proprietà ha assicurato il ritorno alla produzione entro la fine dell’anno, e per raggiungere questo obiettivo prevede di far tornare al lavoro almeno 1000 operai. Circa 200 intanto sono tuttora al lavoro per i servizi di manutenzione del complesso siderurgico.

La KVV opera nel settore dell’industria metallurgica e secondo Bloomberg ha fatto un’offerta di acquisto recentemente anche per un’altra acciaieria, l’ucraina Istil.

Il ministro delle finanze lettone Andris Vilks ha sottolineato come la ripresa dell’attività della grande azienda metallurgica lettone potrà incidere positivamente sull’economia del paese. Impatto sull’occupazione (tantissimi sono gli operai e i dipendenti delle acciaierie che sono rimasti senza lavoro), benefici sul prodotto interno lordo e sulle imposte, e un nuovo elemento di traino delle esportazioni. Questi in sostanza i vantaggi che il ritorno alla produzione delle acciaierie porterebbe a tutto il sistema economico del paese.

Le acciaierie “Liepājas metalurgs” hanno cessato diversi mesi fa la produzione, e sono state in stato di fallimento. Lo stato lettone ha dovuto pagare debiti per 73 milioni di euro contratti dalle acciaierie con la banca italiana Unicredit.

Chi è Paolo Pantaleo

Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

Leggi anche

LETTONIA: Verso una coalizione tra russofoni e populisti?

Le elezioni di sabato scorso non hanno dato al paese nessuna maggioranza. I primi due partiti sono i russofoni di Armonia e una nuova forza populista

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: