INTERVISTA: Aleksandra Radonich, immagini di una Serbia da sogno

di Federico Resler

‘Vitanjia’ by Aleksandra Radonich All Rights Reserved © 2010 radonich.it

Paesaggi da sogno sospesi nello spazio e nel tempo. Volti di persone usciti da favole balcaniche. Scene di vita rurale da una Serbia profonda. Sono questi i temi cari ad Aleksandra Radonich, giovane fotografa serba. Artista visionaria e di eccezionale talento, Aleksandra nei suoi lavori rappresenta un paese delle meraviglie a metà tra realtà e immaginazione. Osservando le foto si viene così immersi in un’atmosfera propizia per incontri con elfi, maghi, fate o vecchi desiderosi di narrare antiche storie. L’Italia ha già avuto la fortuna di ospitare più volte l’arte di Aleksandra grazie a delle mostre allestite a Cremona, Crema, San Lorenzo (Pn), Soncino, Soresina. L’abbiamo intervistata per East Journal, ecco quello che ci ha detto.

Come è nata la tua passione per la fotografia?
Questa è davvero una domanda difficile. Ho il diritto di non rispondere? A parte gli scherzi, dato che i miei genitori non avevano abbastanza soldi per comprarmi una macchina fotografica (sono sempre stata affascinata da questo mezzo) ho cominciato a dipingere e a disegnare. Poi ho iniziato a collaborare per un giornale locale e la redazione ha pensato bene di darmi una macchina fotografica. Poiché viaggiavo molto, usavo spesso la macchina fotografica: così ho scoperto che quel gesto di cliccare diveniva naturale nelle mie mani. Ho continuato a fotografare e la gente ha cominciato a supportarmi. Poco dopo ho vinto il primo premio al concorso indetto dalla Serbia-National Review ed ho iniziato ad esporre i miei lavori in varie mostre.

Da dove trai l’ispirazione per le tue foto?
Credo di non essere una che ricerca l’ispirazione, piuttosto penso che l’ispirazione mi venga quando meno l’aspetto. Arriva quando cammino, quando sono in silenzio, quando leggo, quando sto per addormentarmi, quando guido la mia macchina. Sento di avere il mondo in me e quel mondo è interpretato nelle foto e nelle storie che creo. A dire il vero, ho notato che credo di più quando sono isolata. Amo la solitudine.

In Italia ci sono molti pregiudizi sulla Serbia, immaginata come una nazione senza attrazioni turistiche e cultura. Al contrario, scopriamo dalle tue foto una nazione bellissima, con un ambiente fantastico e con grandi tradizioni. Ci puoi dire qualcosa di più sulla Serbia?
Credo che tutte le nazioni in questo pianeta siano ricche di attrazioni turistiche, dipende da quanto la nostra mente è aperta, pronta alla ricerca di avventure e disposta a conoscere nuove culture. Grazie per le belle parole riguardo le mie fotografie. Ogni cosa che creo viene direttamente dal cuore, sono nata in una terra incantata, con un sacco di storie magiche. Sono cresciuta credendo negli spiriti e sentendo la loro presenza intorno a me. Anche se ho 26 anni, è come se avessi ancora 12 anni: diciamo che la mia razionalità è un po’ diversa (n.d.r : qui Aleksandra ride di gusto) Per conoscere meglio la Serbia consiglio a tutti di avvicinarsi alla sua splendida letteratura, in particolar modo a Milosh Tserniansky, autore di stupende poesie e a Ivo Andric, premio Nobel e straordinario cantore della mia terra. Comunque se volete innamorarvi davvero della Serbia, dovete osservare la gente mentre esegue i nostri balli tradizionali: delle danze davvero affascinanti, capaci di catturarvi anche se non siete particolarmente amanti del folklore. Ne rimarrete conquistati, ve lo assicuro.

Quali sono i tuoi progetti artistici nel futuro?
Ho molti progetti: la mia mente è in costante attività ed ho sempre nuove idee. Al momento il progetto più recente è un libro fotografico, arrichito di testi che mescolano poesia ed itinerario turistico. Non so ancora quali delle mie foto, dei miei paesaggi e dei miei ritratti saranno inseriti, ma sono sicura che il lavoro sarà finito presto.

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Potete vedere qui le magnifiche foto di Aleksandra, a cui vanno i più sentiti ringraziamenti da parte della redazione di East Journal.

Chi è Federico Resler

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