La lumaca e il tamburo. Un saluto a Paolo Vittone, l'uomo che ha raccontato Srebrenica

di Giovanni Catelli

Paolo Vittone negli studi di Radio Popolare

Paolo Vittone, giornalista e reporter di Radio Popolare, se n’è andato dopo una lunga malattia, ma ci ha lasciato un libro prezioso, frutto di un viaggio, in auto e a piedi, da Trieste alla Bosnia, realizzato come sfida estrema alla sofferenza e all’apparente debolezza del proprio corpo.

L’autore, legato sin dall’infanzia a quelle terre, dopo aver lavorato come inviato durante la guerra nell’ex-Yugoslavia, decide di tornare a rivederle in tempo di pace, traversandole da uomo  fragile e indifeso, a piedi;  l’estrema sensibilità di chi scrive è amplificata dai ricordi, dalla sua condizione attuale, e dalla naturale lentezza degli spostamenti, che dona a chi viaggia uno sguardo ancora più profondo ed attento. Vittone cerca di capire, senza giudicare, si riappropria di ogni bellezza, senza dimenticare gli orrori e le tragedie di una guerra che ancora lancia nel futuro un’eredità di rancori e vendette; lo aiuta e lo accompagna, a tratti, nel viaggio, la disegnatrice Elisa Iussig, che arricchirà il libro dei suoi preziosi disegni, e che porta già in grembo una bambina : si uniscono così, quasi per un segreto disegno della sorte, i percorsi di una vita che inizia e di una che va verso la sua fine. Dobbiamo questo libro anche all’ amicizia e generosità di Paolo Rumiz, grande reporter e conoscitore di quelle regioni, che, dopo aver aiutato l’autore a trasferirsi a Trieste, lo ha incoraggiato ad intraprendere questo viaggio : sua è la magnifica prefazione, che ci dona un ritratto personale dell’autore e un suo ricordo indimenticabile.

Il sottotitolo del libro ne descrive esattamente la magia: favola di un viaggio alla riconquista del tempo. Perché non è mai troppo tardi per prendere di petto la vita e cercare di ritrovare davvero ciò che si ama.

Chi è Giovanni Catelli

Giovanni Catelli è nato a Cremona. Autore di prosa e poesia, i suoi racconti sono apparsi sul sito letterario Nazioneindiana, sulla Nouvelle Revue Francaise, sul Corriere della Sera e sulle riviste L’Indice, Diario, L’Immaginazione. I suoi libri sinora pubblicati sono: In fondo alla notte (Solfanelli, 1992), Partenze (Solfanelli, 1994), Geografie (Manni, 1998), Lontananze (Manni, 2003), Treni (Manni, 2008). Geografie, con una prefazione di Franco Loi, è stato tradotto in Ceco, Russo e Ucraino. Altri racconti sono stati tradotti e pubblicati in Ceco, Slovacco, Russo e Finlandese. Collabora con l'Indice dei Libri, la rivista praghese Babylon e dirige Cafè Golem, la pagina culturale di Eastjournal.net.

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3 commenti

  1. Beh, una descizione così, e dopo essere passata in auto da Trieste alla Bosnia fa venire voglia di leggerlo! Il nuovo “libro del mese”?