ELEZIONI SLOVACCHIA /6: Tra Most-Híd e MKP le diverse posizioni della comunità ungherese

Le elezioni slovacche hanno riproposto la divisione all’interno della comunità ungherese fra integrazionisti e nazionalisti. Divisione venuta alla luce nel 2009 con la scissione da MKP (Partito della Coalizione Ungherese) di Bela Bugar che ha fondato il partito MOST-HID (i due termini hanno lo stesso significato: ponte, il primo in slovacco il secondo in ungherese). L’analisi del voto evidenzia come il bacino elettorale dei due partiti sia rappresentato principalmente dalla comunità ungherese, ma la definizione data dalla stampa di “partiti etnici” per entrambe le organizzazioni ci sembra superficiale.

Basta aprire le rispettive pagine web per osservare la prima differenza: il sito di MKP è esclusivamente in lingua ungherese mentre quello di MOST-HID si apre con una finestra in cui scegliere fra sei lingue: slovacco, ungherese, tedesco, ruteno, romani e inglese. Se MKP vuole farsi portavoce esclusivamente della comunità ungherese, il partito di Bugar vuole proporsi all’intera comunità slovacca, con particolare riguardo alle comunità minoritarie ed alle famiglie miste.
Il primo confronto elettorale fra i due è avvenuto nel 2010 e si è concluso con la vittoria di MOST-HID che ha conquistato 8,2% dei voti diventando forza di governo, mentre MKP si è fermato al 4,3% non superando per la prima volta lo sbarramento per l’ingresso al parlamento.

Il risultato del 2012 conferma la tornata elettorale precedente con MKP ancora fuori dal parlamento e MOST-HID che conquista il 6,9% perdendo qualche voto ed un parlamentare dopo due anni di governo. Le ultime elezioni evidenziano però altri due elementi: i due partiti alleati avrebbero potuto rappresentare la seconda forza politica del paese, nonostante un calo di 30.000 voti (principalmente di MOST-HID). Su una possibile lista comune si era lavorato l’anno scorso ma le trattative nacquero già su un binario morto, con Bugar intento a sottolineare l’importanza del lavoro comune con le forze slovacche e MKP invece sempre più rivolto verso Budapest e il FIDESZ.
L’intervento dell’Ungheria nella diatriba tra i due partiti è stato sottolineato durante la campagna elettorale. Alle accuse di MKP di non avere goduto di par condicio nei mass media slovacchi Bugar ha fatto notare come invece MKP abbia goduto di enormi spazi sui mass media ungheresi e dell’appoggio del governo di Budapest.

La sconfitta di MKP è anche una sconfitta di Orban Viktor. Il governo ungherese vuole infatti controllare più strettamente le organizzazioni politiche delle minoranze, in Slovacchia tramite MKP e in Romania con la fondazione del Partito Popolare Ungherese di Transilvania guidato da Laszlo Tokes. In Romania la prova elettorale averrà in autunno con le elezioni amministrative alle quali si presenteranno per la prima volta tre partiti che fanno riferimento alla comunità ungherese.
Tornando alle elezioni slovacche il successo di MOST-HID è legato all’idea d’integrazione e di multiculturalità, con obbiettivo la sfumatura dei confini dell’identità nazionale, confini che al contrario MKP tenta di rafforzare. A sostegno di questa tesi ci sono due dati importanti. Il partito di Bugar ha lo stesso peso nei contesti urbani (solitamente maggiormente multiculturali) che in quelli provinciali, mentre MKP ha un equilibrio totalmente spostato verso i piccoli villaggi situati lungo il confine ungherese.

I risultati del censimento del 2011 hanno visto un importante calo delle due principali nazionalità, la slovacca scesa dal 85,8 al 80,7% e l’ungherese scesa dal 9,7 al 8,5%, di contrappunto c’è un significativo aumento di chi non specifica la propria nazionalità dal 1 al 7%. Questo dato non può essere spiegato solamente con la “paura”, ma indica soprattutto la presenza di numerose persone che non si identificano con un’unica nazionalità di appartenenza provenendo da famiglie miste. Proprio all’interno di questo gruppo sociale MOST-HID può raccogliere importanti consensi.

Le elezioni del 2012 hanno segnato anche un importante risvolto positivo per la comunità magiara, per la prima volta nel parlamento non risiederanno partiti slovacchi dichiaratamente nazionalisti visto che sia SNS di Slota che L’S-HZDS di Meciar non hanno superato lo sbarramento del 5% evidenziando una costante perdita di consenso negli ultimi anni.

Chi è Aron Coceancig

nato a Cormons-Krmin (GO) nel 1981. Nel 2014 ho conseguito all'Università di Modena e Reggio Emilia il Ph.D. in Storia dell'Europa orientale. In particolare mi interesso di minoranze e storia dell'Europa centrale. Collaboro con il Centro Studi Adria-Danubia e l'Istituto per gli incontri Culturali Mitteleuropei.

Leggi anche

Europee in Slovacchia: Un’altra sconfitta per i socialdemocratici

Le elezioni europee hanno segnato la vittoria di Slovacchia Progressista, formazione della neo-presidente Zuzana Čaputová. Lo sconfitto è ancora una volta il partito socialdemocratico di Robert Fico, che ora deve fare i conti con una fronda interna che ne chiede le dimissioni. L'analisi del voto.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: