BULGARIA: Nasce il governo Petkov

Complesso governativo "Largo", Sofia, Bulgaria. Foto: wikimedia commons

Lunedi 13 dicembre, il parlamento bulgaro ha votato la fiducia al nuovo governo. Con 134 voti a favore e 104 contro, la coalizione guidata dal nuovo primo ministro Kiril Petkov ha ora di fronte la difficile sfida di dare stabilità al paese, dopo ben tre elezioni parlamentari in un solo anno.

Al voto del 14 novembre scorso, la coalizione “Continuiamo il cambiamento” (PP), formazione europeista anti-corruzione guidata dai due ex ministri Kiril Petkov e Asen Vasilev, ha prevalso con oltre il 25% delle preferenze. Nelle settimane successive, PP è riuscita a costruire un’alleanza di governo con il Partito Socialista, con i populisti “C’è un popolo così” (ITN) dello showman Slavi Trifonov e con la formazione di centro “Bulgaria Democratica” (DB). Dopo oltre dieci anni al governo il GERB dell’ex premier Boyko Borisov si siederà tra i banchi dell’opposizione; così come il partito della minoranza turca e i deputati di estrema destra.

L’annunciata formazione di governo vede confermati alcuni ministri del precedente governo ad interim retto dal presidente della Repubblica Rumen Radev, appena rieletto al ballottaggio del 21 novembre scorso. Tra questi anche il co-leader di PP, Asen Vasilev, confermato ministro delle Finanze, ma anche i ministri dell’Interno e dell’Istruzione. Non mancano però le novità, come i nuovi ministri degli Esteri, della Salute, dei Trasporti e dell’Innovazione. Interesse anche per il nuovo ministro della Cultura, Atanas Atanassov, ex tennista professionista e produttore cinematografico, che ha vissuto in California per molti anni.

Le attenzioni però si concentrano sul nuovo premier, il quarantenne Petkov. Imprenditore e professore accademico di economia, laureatosi ad Harvard e fondatore del “Center for Economic Strategies and Competitiveness” all’Universita’ di Sofia, Petkov è entrato in politica solo nel 2021, assumendo la carica di ministro dell’Economia nel governo tecnico guidato da Stefan Yanev. Da questa esperienza, ha poi fondato, insieme a Vasilev, anche lui economista di scuola Harvard, la forza politica Continuiamo il cambiamento, che fa della lotta alla corruzione il suo cavallo di battaglia. I bulgari, dunque, si affidano ora alla competenza di Petkov per uscire dalle sabbie mobili in cui il paese è rimasto per tutto il 2021, con ben tre elezioni parlamentari e due governi ad-interim. Tante sono le urgenze, a partire dalla pandemia COVID, che sta colpendo duramente il paese: la Bulgaria al momento si trova in fondo alla classifica UE per numero di dosi di vaccino somministrate. Altra urgenza sarà il rialzo dei costi dell’energia, che rischia di pesare sulle bollette dei cittadini.

Sul fronte esterno, invece, occhi puntati sulle relazioni con la Macedonia del Nord, con la necessità che le due parti risolvano al più presto le diatribe di natura storica, favorendo il percorso di Skopje verso l’Unione europea. Sta ora a Petkov e alla sua squadra riuscire a far ripartire la Bulgaria.

 

Foto: Wikimedia Commons

Chi è Andrea Zambelli

Andrea Zambelli è uno pseudonimo collettivo usato da vari membri della redazione di East Journal.

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