KAZAKHSTAN: Un mese per distruggere il lago rosa

DA NUR-SULTAN – L’estate è cominciata con una bella notizia per gli abitanti di Nur-Sultan, alle prese con la pandemia, due lockdown e la crisi economica. A partire dal 1 giugno, quando è stato rimosso il divieto di lasciare la città in vigore da marzo, si è aperta la possibilità di visitare il Kobeytuz, un meraviglioso lago nella steppa che assume una particolare tonalità rosa durante la stagione calda.

Il microbiologo e deputato del consiglio comunale di Nur-Sultan, Miras Shekenov, ha scoperto questo strano fenomeno, causato dall’alga Dunaliella Salina, l’anno scorso. Nel 2020, visti i confini chiusi e i piani per le vacanze saltati, il Kobeytuz è diventato una destinazione prediletta del turismo interno. In tantissimi hanno iniziato a visitare il luogo, situato a solo un paio d’ore dalla capitale, alla ricerca di tranquillità dalla vita cittadina e per farsi una fotografia nelle acque basse e salate del lago

L’improvvisa popolarità del Kobeytuz, ne ha anche segnato il destino. Le sue sponde si sono coperte di spazzatura, mentre molti visitatori raccoglievano secchi del sale sul fondale per usarlo e rivenderlo. Con l’epidemia che nel paese ha raggiunto un momento catastrofico a luglio, si sono diffuse, infatti, voci sugli effetti curativi del sale contro il coronavirus. Dragare il fondo del lago rischia, però, di far scomparire il fenomeno dell’acqua rosa che ha reso il Kobeytuz così popolare. Per questo motivo, il ministero dell’Ambiente ha vietato l’accesso all’area il 21 luglio.

Verso una nuova sensibilità ambientale?

La storia poco edificante del Kobeytuz si è conclusa con un parziale lieto fine. Di fronte all’inciviltà dei compatrioti responsabili della devastazione del lago, tanti kazaki si sono indignati sui social network. Particolare scalpore ha destato l’immagine di un fuoristrada parcheggiato direttamente in acqua. Grazie alle segnalazioni dei cittadini, il guidatore del mezzo è stato multato e costretto a scusarsi pubblicamente. Numerosi anche i post riguardanti i mucchi di spazzatura che si vedono nei parchi cittadini e nei pressi del lago Borovoy, un’altra popolare meta di villeggiatura vicino a Nur-Sultan. 

Nel frattempo, l’amministrazione dell’oblast di Akmolinsk, la regione dove si trova il Kobeytuz, ha indetto un concorso per affidarne la gestione a un privato per 49 anni. In questo modo, la zona dovrebbe diventare “un’area ricreativa”, ed essere preservata da un qualcuno che abbia interesse a sfruttarla come destinazione turistica.

Si spera che questo meraviglioso lago non segua il destino di altri specchi d’acqua in Kazakhstan, il tristemente noto Lago D’Aral e il Mar Caspio, la cui situazione ambientale ha destato allarme di recente.

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Foto: Aleksej Tilman

Chi è Aleksej Tilman

È nato nel 1991 a Milano dove ha studiato relazioni internazionali all'Università statale. Ha vissuto due anni a Tbilisi, lavorando e specializzandosi sulle dinamiche politiche e sociali dell'area caucasica all'Università Ivane Javakhishvili. Al momento risiede in Kazakistan. Parla inglese, russo e conosce basi di georgiano e francese.

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