ESTONIA: L’estrema destra vicina ad un accordo di governo

Il primo ministro uscente estone Juri Ratas, del Partito di Centro, ha annunciato un accordo di coalizione con il partito di estrema destra EKRE e il partito conservatore Isamaa. La maggioranza che si formerebbe in parlamento, 56 seggi su 101, permetterebbe a Ratas di essere rinominato primo ministro per un ulteriore mandato, nonostante il suo partito si sia attestato soltanto al secondo posto alle elezioni parlamentari del 3 marzo.

Il contenuto dell’accordo

Nelle 36 pagine del documento concordato tra i tre partiti si trovano alcuni punti voluti da EKRE, come una rigida politica di immigrazione e l’opposizione alla ricollocazione di richiedenti asilo all’interno dell’Unione Europea. L’accordo esprime inoltre la volontà di ricorrere più frequentemente a referendum popolari e fissa la data per una prima consultazione: nel 2021 i cittadini estoni dovrebbero esprimersi sulla possibilità di definire per legge il matrimonio come un atto tra uomo e donna.

Altre misure prevedono la riforma del sistema pensionistico, il congelamento delle tasse e la costruzione della Rail Baltica, una rete ferroviaria ad alta velocità che allaccerà l’Estonia e i paesi baltici all’infrastruttura ferroviaria europea. Secondo l’accordo, inoltre, i ministeri verrebbero spartiti come segue: il Partito di Centro riceverebbe i ministeri dell’economia e dell’infrastruttura, a EKRE andrebbero i ministeri degli interni e della finanza, mentre Isamaa controllerebbe la difesa, la giustizia e gli affari esteri.

Sfumano le prospettive di una prima Premier donna

La mossa di Ratas ha sorpreso gli osservatori politici. In un primo momento aveva infatti annunciato di voler impedire ad ogni costo l’ingresso nel governo ad EKRE, salvo poi ritornare sui suoi passi. L’11 marzo, infatti, Ratas ha invitato proprio EKRE, assieme ai conservatori di Isamaa, a dialogare per la formazione di una coalizione

Il capogruppo dei parlamentari di ALDE Guy Verhofstadt, gruppo del quale fa parte Partito di Centro, ha espresso la sua preoccupazione per la collaborazione con EKRE, invitando Ratas a ripensare alla sua mossa. Un governo con il gruppo di estrema destra sarebbe secondo Verhofstadt “dannoso per la società estone, la sua posizione geopolitica e causerebbe danni irreparabili all’eccellente collaborazione con la famiglia di ALDE”.

Il tempo tuttavia stringe: il termine utile per presentare una maggioranza è il 15 aprile. Fra una settimana quindi l’incarico per formare un governo conferito a Kaja Kallas del Partito della Riforma – che aveva ottenuto la maggioranza relativa dei voti alle elezioni politiche – decadrà perchè raggiungerebbe il sostegno di soli 54 seggi col supporto del Partito Socialista. Il voto parlamentare successivo dovrebbe infine premiare il Partito di Centro – e quindi alla coalizione di centrodestra completata dal supporto di EKRE e Isamaa. Un altro paese europeo verrebbe così a trovarsi sotto la guida di un governo influenzato da politiche estremamente conservatrici ed euroscettiche. 


Foto: ERR.ee

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