CALCIO: Slovan Liberec, cuore ceco e spirito da outsider

Se sei ceco, appassionato di calcio e hai uno spirito da outsider, non puoi esser altro che un tifoso dello Slovan Liberec. Fondata nel 1958 nella città di Liberec, situata sulle rive del fiume Neißenel, la squadra porta nello stemma i colori cittadini (blu e bianco) e la sagoma del monte Ještěd, situato vicino alla città e famoso per la torre televisiva che lo domina, e ha vissuto senza alcuna gloria i suoi primi 35 anni di vita nel contesto del campionato cecoslovacco. La tifoseria del Libe (così viene soprannominato dagli addetti ai lavori) ha dovuto infatti attendere la scissione del campionato in quello ceco e in quello slovacco per iniziare a scorgere la luce. Allenata da Jindřich Trpišovský, attualmente la compagine ceca si ritrova quarta in campionato a sei punti di distanza dalla capolista Sparta Praga. Il suo capocannoniere nella 1. liga è l’attaccante slovacco Marek Bakoš, autore fin qui di cinque marcature in dieci partite. Ma è in Europa League che il Libe sta rendendo orgoglioso il suo Paese. Infatti, nel gruppo E di Europa League si trova attualmente al secondo posto dietro allo Sporting Braga di Paulo Fonseca, ma davanti al blasonato Olympique Marsiglia di Míchel, protagonista di un pessimo avvio di stagione. Le due competizioni sono ancora lunghe, ma con questo spirito da outsider il Libe potrebbe riuscire togliersi delle soddisfazioni.

Tre campionati cechi e due Pohár ČMFS (ovvero Coppe della Repubblica Ceca) compongono il palmarès della società. Tra questi trofei, tuttavia, la prima vittoria del campionato è quella che ha consegnato lo Slovan alla storia del calcio ceco. Infatti, nelle otto edizioni precedenti alla stagione 2001/02, il titolo era sempre stato conquistato da società di Praga, nello specifico il plurititolato Sparta Praga e lo Slavia Praga. Il miracolo passò dalla gestione del gruppo da parte di mister Josef Csaplár e dai piedi della magica coppia d’attacco del Libe, composta da Jiří ŠtajnerJan Nezmar, autori di 29 delle 55 reti complessive di squadra. Lo scudetto venne deciso all’ultima giornata e venne conquistato nonostante lo Sparta Praga fosse considerato come vera favorita dagli addetti ai lavori. Inoltre Štajner conquistò con le sue 15 reti la vetta classifica marcatori, davanti al compagno di squadra Nezmar e a Milan Baroš, giovane attaccante del Baník Ostrava che circa due anni dopo si laureerà re dei bomber a Euro 2004 in Portogallo.

Nella stagione 2006/07 lo Slovan riesce a ripetersi conquistando il suo secondo titolo in cinque anni con uno Sparta Praga giunto quinto in classifica, come mai era arrivato (in senso negativo, ovviamente). Infine, il suo terzo e ultimo campionato vinto ha assunto un’importante caratura romantica, in quanto è giunto anche grazie al ritorno di bomber Štajner sulle rive del Neißenel. L’attaccante di Benešov concluse la stagione con lo stesso numero di marcature del primo campionato vinto, ovvero 15, e condusse al trionfo i suoi con un sorpasso sul solito Sparta Praga a poche giornate dal termine. Non male anche il curriculum europeo della società: il Libe può vantare ben quattordici campagne in giro per l’Europa, alcune delle quali particolari. Curioso, infatti, è il doppio confronto contro i tedeschi dello Schalke 04 nelle due edizioni consecutive della Coppa Intertoto tra il 2003 ed il 2004. La compagine di Gelsenkirchen si rivelò la vera bestia nera del Liberec in versione europea, eliminando la compagine ceca prima in semifinale e poi in finale, a un passo dalla conquista della coppa, vincendo in entrambi i match d’andata alla Veltins-Arena con il risultato di 2-1. Lo Slovan è curiosamente riuscito anche e essere eliminato da una competizione europea dopo aver vinto a tavolino la sfida d’andata. Nella sfida dei playoff dell’Europa League 2009/10 disputata al Dinamo Stadium di Bucarest, l’arbitro interruppe il gioco all’88’ a causa di un’invasione di campo da parte di alcuni tifosi che costò alla compagine rumena la sconfitta per 0-3 decretata dall’UEFA. Qualificazione in tasca? Assolutamente no. Infatti il Libe riuscì nell’impresa di perdere 0-3 nel suo U Nisy e a venire eliminato dopo una rocambolesca serie di calci di rigore, terminata 8-9 per gli ospiti.

Foto: Slovan Liberec official Facebook

Chi è Matteo Calautti

Studente genovese di Scienze Internazionali e Diplomatiche, nonché "minor" di pallacanestro. Appassionato di sport in ogni sua forma e colore. Esterofilo e curioso osservatore di politica e attualità. Tra le altre, collabora anche con Londra Italia, con la rivista di Ingegneria di Genova, con la trasmissione televisiva Dilettantissimo e con Io Gioco Pulito, l'inserto sportivo de Il Fatto Quotidiano. Infine, ha fondato anche Liguria a Spicchi ed Il Calcio Portoghese, portali web dedicati rispettivamente alla pallacanestro ligure ed al calcio in Portogallo.

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