UCRAINA: Odessa e la “Casa dei due Atlanti”

Odessa è stata molto fortunata con i suoi nobili, che non hanno perso l’occasione di prendersi cura della loro città. I nomi di questi mecenati sono scritti nella storia della città a lettere maiuscole. Tra di loro spicca il nome della famiglia Falz-Fein.

Di nazionalità tedesca, Friederich von Falz-Fein dedicò molte energie allo sviluppo della terra in cui viveva. Nonostante la sua creazione principale fosse l’apertura della grande riserva naturale di Askania-Nova, a Odessa la famiglia Falz-Fein è ricordata soprattutto come proprietaria di uno dei palazzi più esclusivi del centro storico: la “Casa dei due Atlanti”, in via Gogol’.

casa degli atlanti

Storia della “Casa dei due Atlanti”

Casa Falz-Fein si trova in una delle zone più belle di Odessa, non lontano dal viale Primorskij e dal palazzo Vorontsov. È ancora oggi considerato uno dei quattro edifici più belli della città ed è incluso in quasi tutte le escursioni guidate del centro storico.

La famiglia Falz-Fein organizzò la costruzione della propria casa con pedanteria tedesca. Non solo fu acquistato il palazzo a due piani della famiglia Weinstein, ma anche il terreno adiacente, sul quale in seguito fu costruito il famoso edificio a quattro piani. Così, l’intero complesso adottò lo stesso stile.

Per lo sviluppo del progetto di costruzione del palazzo, i proprietari si rivolsero ai famosi architetti Lev Wlodek e Semyon Landesman. Le creazioni di questi maestri sono molto famose e vengono considerate tra le perle dell’architettura della città. E anche qui riuscirono a creare un capolavoro. La costruzione dell’intero complesso avvenne tra il 1900 e il 1901, quando il palazzo e la dependance furono completati. La famiglia continuò a vivere nel palazzo a due piani, assegnando al nuovo edificio il ruolo di condominio, ossia appartamenti da affittare.

L’architettura della casa

La facciata dell’edificio in stile Art Nouveau è riccamente decorata con finiture di grande effetto. Balaustre, mensole, soffitte sono completate da maschere e torrette. La caratteristica più riconoscibile della casa è la scultura di due Atlanti che reggono la sfera celeste sulla schiena, una creazione dello scultore Tobija Fišel’. Una scelta davvero originale: gli Atlanti si ergono separatamente dalla facciata della casa, sostenendo la sfera sulla schiena. Non esiste una simile versione di due Atlanti nel mondo: sia perché negli altri casi hanno il corpo appoggiato alla facciata della casa; sia perché in genere reggono sulle spalle il globo terrestre (non la sfera celeste). L’intera composizione, a sua volta, sostiene il bovindo al secondo piano (primo piano per lo standard occidentale).

Il risultato è un edificio elegante, caratterizzato da forme asimmetriche e da una composizione piuttosto complessa. Le sue facciate sono piastrellate con piastrelle in terracotta, le finestre alte sono incorniciate da massicce fasce di plateau, sotto le quali si trova un’elegante volta a bassorilievi.

La successiva generazione di proprietari

Purtroppo, dopo gli eventi del 1917, la famiglia Falz-Fein dovette fuggire da Odessa e andare in Europa. Tuttavia, il palazzo a quattro piani sopravvisse a tutti gli scossoni storici, mantenendo intatte le statue degli Atlanti. La sua destinazione iniziale di casa da reddito rimase con il tempo praticamente invariata. Oggi, l’edificio ha solo appartamenti residenziali. In epoca sovietica, e poi nell’Ucraina indipendente, alla casa sono state aggiunte diverse mansarde, che purtroppo ne rovinano lo stile, soprattutto dal lato del cortile.

Il restauro dell’edificio 

Già all’inizio del XXI secolo fu effettuato un restauro su larga scala dell’edificio, che scintillò di nuovi colori. Se il complesso manterrà il suo aspetto storico, rimarrà una delle perle architettoniche della città.

La “Casa dei due Atlanti” è diventata da tempo uno dei simboli di Odessa, tanto che gli Atlanti con la sfera celeste figurano nel logo del giornale “The Odessa Journal”. Nonostante la guerra civile russa, due conflitti mondiali e la cattiva gestione dell’epoca sovietica, la creazione dell’architetto Wlodek, insieme a un altro suo famoso progetto – la galleria “Passage” – è sopravvissuta fino ai giorni nostri e continua a deliziare gli occhi dei cittadini di Odessa e dei turisti.

Questo articolo, tradotto in italiano da Ugo Poletti, è frutto di una collaborazione con The Odessa Journal, da cui sono tratte anche le immagini.

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