KOSOVO: La politica senza confini e associazioni

La commissione Affari esteri del parlamento kosovaro ha approvato con i soli voti della maggioranza di governo l‘accordo sulla demarcazione dei confini con il Montenegro. Durante l’approvazione della bozza di documento, il membro del movimento Vetvendosja (Autodeterminazione) Driton Caushi ha aperto ancora una volta un gas lacrimogeno nella sala del Parlamento per fermare l’accordo, che secondo loro, il Kosovo dovrebbe perdere 8.000 ettari di territorio.

Di contrario parere è il governo di grande coalizione LDK-PDK , guidato dal premier Isa Mustafa. In una conferenza stampa, il ministro degli Esteri Enver Hoxhaj, il presidente della Commissione del governo sulla demarcazione dei confini Murat Meha e il premier Isa Mustafa hanno dichiarato che il Kosovo non perderà parte del suo territorio con l’accordo sulla demarcazione dei confini con il Montenegro e le proteste dei partiti di opposizione sono strumentali. “Il governo non avrebbe mai accettato alcun accordo in cui il Kosovo perderebbe parte del suo territorio”, ha detto il premier Mustafa, secondo cui la manipolazione del processo di demarcazione è politicamente pericolosa e incoraggia la violenza. Nello stesso giorno la polizia ha fatto detonare un ordigno messo nella casa di Murat Meha, presidente della Commissione sulla demarcazione dei confini.

L’accordo sulla demarcazione dei confini con il Montenegro dovrebbe essere votato dal parlamento del Kosovo il primo settembre. Secondo il quotidiano di Pristina “Koha Ditore” la decisione di posticipare il voto sarebbe stata presa dalla coalizione di governo per la mancanza di voti necessari in particolare tra i parlamentari della Lega democratica del Kosovo (Ldk). In questi giorni si parla anche di rimpasto di governo dopo la ratifica dell’accordo sulla demarcazione.

La situazione politica in Kosovo non è buona.

Le conseguenze sull’eventualità che il parlamento approvi o respinga l’accordo sulla demarcazione dei confini stanno diventando sempre più gravi. In caso di voto contrario del parlamento, oltre a mettere a serio rischio la stabilità del governo del premier Isa Mustafa, il Kosovo rischierebbe di compromettere i rapporti con il Montenegro, a due mesi dalle elezioni parlamentari del prossimo autunno.

Chi è Lavdrim Lita

Lavdrim Lita
Giornalista albanese, classe 1985, per East Journal si occupa di Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro. Cofondatore di #ZeriIntegrimit, piattaforma sull'Integrazione Europea. Policy analyst, PR e editorialista con varie testate nei Balcani. Per 4 anni è stato direttore del Centro Pubblicazioni del Ministero della Difesa Albanese. MA in giornalismo alla Sapienza e Alti Studi Europei al Collegio Europeo di Parma.

Leggi anche

summit di Trieste

BALCANI: Dopo il summit di Trieste, qual è il destino del processo di Berlino?

Il 12 luglio, a Trieste, si è tenuto sotto presidenza italiana il quarto summit del processo di Berlino. L'iniziativa avviata nel 2014 dalla Germania per sostenere il cammino europeo degli stati dei Balcani occidentali. Al vertice tra i capi di stato sono stati affiancati del tempo diverse altre iniziative rendendo complicato cogliere i successi del vertice. Qui un approfondimento di quelle giornate.

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com