LETTONIA: Arriveranno in autunno i primi dei 250 rifugiati accolti nel paese baltico

I primi dei 250 rifugiati che il governo lettone ha stabilito di accogliere nel proprio territorio arriveranno in autunno. La premier lettone dopo il summit UE  ha affermato che il paese baltico non può sottrarsi alla sue responsabilità europee. Ma resta il no alle quote obbligatorie.

I primi dei 250 profughi che la Lettonia ha deciso di accogliere nel suo territorio, sulla base degli accordi raggiunti in sede europea, arriveranno nel paese baltico il prossimo autunno. Lo ha reso noto Daiga Holma, consigliera del ministro degli interni Rihards Kozlovskis.

Il governo lettone lo scorso 6 luglio in un consiglio dei ministri straordinario aveva stabilito nel numero di 250 la quota di profughi che la Lettonia era disposta ad ospitare nel proprio territorio. Il 21 luglio il Consiglio UE ha deciso che il numero complessivo dei profughi da accogliere nei vari paesi membri UE è di 54.760, a cui si dovrà aggiungere a fine anno un’altra quota complessiva di 7744 in cerca di asilo.

La Lettonia si è comunque sempre opposta alle quote obbligatorie, dichiarandosi disponibile ad accogliere i richiedenti asilo solo in una quota volontaria stabilita dal governo lettone stesso. Per questo il governo lettone ha preso l’impegno di accogliere 250 profughi, di cui 200 da Italia e Grecia, e altri 50 provenienti da paesi terzi.

Holma ha chiarito che i primi profughi dei 250 previsti arriveranno in Lettonia questo autunno, anche se non è stato ancora specificato il numero esatto. Anche i criteri per l’accoglienza dei profughi devono ancora essere specificati.

La Lettonia si è detto comunque interessata ad accogliere in particolare famiglie di profughi, specie quelle con bambini, e non sembra disposta ad accogliere profughi singoli.

Verrà istituito un gruppo di lavoro che si occuperà degli aspetti pratici dell’accoglienza e i sistemi più opportuni per l’integrazione dei profughi nella società lettone: i luoghi di accoglienza, gli aspetti sanitari, l’occupazione, la lingua.

L’annuncio di Straujuma: “La Lettonia dovrà accogliere una quota di rifugiati”

“Anche la Lettonia dovrà accogliere i profughi, perché non possiamo sottrarci alle responsabilità che abbiamo in comune con gli altri paesi membri dell’Unione Europea”. Lo ha affermato la premier lettone Laimdota Straujuma, dopo il summit UE del 6 luglio sulla questione dell’accoglienza dei profughi e dei richiedenti asilo in Europa.

Nelle scorse settimane, dopo la proposta italiana e greca di condividere una quota di 40 mila profughi e richiedenti asilo nei vari paesi membri della UE, si erano alzate in molti paesi, Lettonia compresa, molte voci contrarie a questo accordo.

Ma la posizione della premier Straujuma adesso sembra molto più aperta e conciliante, specie dopo la risoluzione che parla di “volontarietà” del principio di accoglimento dei profughi.

Per la premier lettone il numero dei profughi da accogliere deve essere proporzionale innanzi tutto al prodotto interno lordo dei singoli paesi, e questo meccanismo deve avere un termine anche temporale preciso.

La coalizione di governo lettone si è finora sempre opposta invece alla definizione di quote obbligatorie di rifugiati. In una prima risoluzione la commissione UE aveva indicato una quota di 737 rifugiati da accogliere in Lettonia: 310 provenienti dall’Italia, 207 dalla Grecia e altri 220 dai paesi d’origine dei richiedenti asilo.

Foto: UNHCR.org

Chi è Paolo Pantaleo

Paolo Pantaleo
Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

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