BULGARIA: Energia, commercio e terrorismo al centro del dialogo con l’Iran

La visita del ministro degli Esteri bulgaro Mitov in Iran, tenutasi gli ultimi giorni di dicembre, ha portato le rappresentanze dei due paesi ad affrontare numerose tematiche. Sullo slancio di quanto iniziato nei mesi precedenti l’incontro, chiave per la collaborazione tra Sofia e Tehran risultano le tematiche di energia, commercio e terrorismo.

Energia

Secondo quanto affermato da Mitov durante l’incontro con l’omologo Zarif, l’Iran rivestirebbe un ruolo chiave per ciò che riguarda la diversificazione delle fonti energetiche per l’Unione Europea. La Bulgaria si trova invece, per la sua posizione geografica, ad essere la porta di accesso dell’Unione in tema energetico. Una posizione che rende la collaborazione tra Sofia e Tehran senza dubbio imprescindibile. Come già ribadito in Novembre dal ministro dell’energia Iraniano, Tehran sta cercando di valutare i vantaggi dell’esportazione di gas naturale liquefatto (LGN) direttamente verso l’Europa evitando l’utilizzo di pipelines, le quali permettono soltanto un’esportazione limitata e comportano vari rischi e costi molto elevati. La costruzione di un LGN plant con una capacità pari a 10 milioni di tonnellate permetterebbe un’afflusso di risorse energetiche decisamente più rapido ed efficiente.

Commercio.

Altro tema chiave affrontato da Bulgaria ed Iran nell’incontro di fine dicembre è stato senza dubbio quello del commercio. I rappresentanti dei due stati sono tornati a discutere del multimodal transport corridor; realtà di cui si era discusso già in Ottobre con un Memorandum d’intesa siglato dai rappresentanti dei trasporti dei due stati. Nel sopracitato documento si acconsentiva l’apertura di un passaggio che attaversasse Azerbaijan, Armenia, Georgia e la concessione di visa issuance e ferry services per collegare in modo efficiente i due stati, chiave l’uno per la regione mediorientale e l’altrio per l’Unione Europea. Non solo dal punto di vista commerciale, il multimodal corridor sembra soprattutto chiave per aggirare il passaggio di merci attraverso la Turchia e quindi la minaccia del terrorismo. Come ribadito sempre dal ministro Mitov, l’iniziativa del corridoio (che verà formalizzata nel 2016) è il primo passo verso una migliore collaborazione tra Sofia e Tehran.

Terrorismo e stabilità della regione mediorientale

Dopo aver incontratro il ministro degli Esteri, Mitov è stato ricevuto da Hassan Roahni. Nell’incontro con il presidente iraniano sono stati trattati tanto economia e trasporti quanto terrorismo e stabilità della regione Mediorientale.  Ancora secondo quanto affermato da Mitov nella conferenza stampa conclusiva della visita in Iran, Tehran riveste un ruolo chiave nello sviluppo della regione Mediorientale e nella lotta al terrorismo. Dal punto di vista di Tehran invece la Bulgaria ha supportato la presenza iraniana nelle Vienna Talks ed il suo ruolo nella risoluzione del conflitto in Siria. Mantenere l’integrità territoriale ed aprire la strada verso le consultazioni sono da ritenersi prioritarie nel sopracitato contesto conflittuale ancora secondo quanto aggiunto dal rappresentante bulgaro in Iran. In merito alla tematica religiosa Sofia ritiene che l’Iran possa rappresentare per tutta l’area Mediorientale un perfetto esempio di coesistenza di varie etnie e religioni all’interno dello stesso territorio.

Per quanto il terrorismo e la stabilità dell’ area mediorientale rivestano un ruolo chiave tra le tematiche affrontate sembra in conclusione possibile rilevare che, dalla conclusione delle Vienna Talks dello scorso anno,  la partnership tra Tehran e Sofia stia compiendo passi avanti soprattutto in termini energetici e commerciali.

Chi è Camilla Filighera

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Milanese di nascita ma con origini sparse ai quattro angoli del globo. Dopo essermi laureata (cum laude) in Relazioni Internazionali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, con una tesi sulla Politica Europea di Vicinato in Kosovo, proseguo gli studi in politiche Europee ed Internazionali. All'approfondimento dello spagnolo,dell'inglese ho affiancato lo studio della lingua Tedesca. Condivido con East Journal la passione per la scrittura ma soprattutto per tutto ciò che riguarda l'Europa Orientale. Per EJ mi occupo di Romania e Bulgaria.

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