RUSSIE

UCRAINA: “Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate”. Il discorso d’inaugurazione di Zelenskij

Il 20 maggio Zelenskij ha prestato giuramento alla Rada. Nel discorso inaugurale ha parlato di Donbass, di ucraini all'estero e di cittadini stanchi della vecchia politica. Il neo-presidente ha anche sciolto il Parlamento e indetto elezioni anticipate. Proponiamo una traduzione integrale del suo discorso.

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“Non è un lavoro per donne”: le professioni proibite nell’ex Unione Sovietica

Ancora oggi, in alcuni paesi dell'ex Unione Sovietica tra cui la Russia, sono in vigore delle "liste delle professioni proibite" che escludono per legge le donne da centinaia di lavori, anche ben remunerati. Una forma di discriminazione per lo più sconosciuta al pubblico, ma contro la quale si stanno portando avanti importanti battaglie legali per la parità dei diritti nel mondo del lavoro.

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RUSSIA: Alla ricerca di un posto al sole in Africa

A partire dalla prima presidenza di Vladimir Putin, l’impegno di Mosca in Africa ha trovato rinnovato vigore. Tra alti e bassi, la presenza nel continente si è andata consolidando, come dimostra la vivacità dei rapporti tra Mosca e partner regionali durante la prima parte di quest'anno. Vale quindi la pena di esplorare e scorporare questi legami per meglio comprendere quale sia lo spettro della politica estera russa al di fuori dei suoi confini geografici tradizionali.

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RUSSIA: Le sanzioni non sono una strategia

Sono da poco state rinnovate le sanzioni alla Russia, ma il dibattito sulla loro utilità è tutt’altro che concluso. Al contrario delle retoriche, dal 2017 gli scambi commerciali sono tornati a crescere nonostante le sanzioni, ma queste ultime a livello politico non risultano che una risposta troppo facile per le cancellerie europee ad una violazione del diritto internazionale.

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RUSSIA: Da Sentsov ai mondiali. Di boicottaggi falliti e scioperi della fame

I riflettori sono tutti puntati sulla Russia del mondiale di calcio e non su quella che continua ad ignorare lo sciopero della fame dell'ucraino Oleg Sentsov, che dura da ben 5 settimane. Manifestazioni e boicottaggi internazionali sembrano non ottenere grandi risultati. Si dovrà attendere la finale o, più drasticamente, la morte di Sentsov per ritornare alla politica vera?

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