Lettera a “il manifesto”. Citate i nostri articoli se li usate, altrimenti è plagio

Qualche giorno fa, il 19 gennaio, abbiamo trovato parti di un nostro articolo infilati dentro un pezzo pubblicato su il manifesto. Un caso di copia-incolla? Un plagio? L’autore, Alberto Negri, giornalista esperto e di lungo corso, tra i migliori in Italia per chi si interessa di esteri, ha attribuito il fatto a un errore della redazione che avrebbe ‘tagliato’, come si dice in gergo, la citazione della fonte. E se la redazione de il manifesto non sa che la citazione della fonte non va tagliata, riteniamo che ci sia un problema. Abbiamo scritto alla Direttrice de il manifesto, Norma Rangeri. Dopo alcuni giorni trascorsi nella vana attesa di una risposta, pubblichiamo qui la lettera sperando che la nostra umile doglianza venga presa in considerazione. Un grande giornale non dovrebbe cadere in simili errori, o dovrebbe almeno scusarsi. Altrimenti può sorgere il dubbio che il grande giornale sia grande sulle spalle dei piccoli. Ai lettori giudicare.
Gent. Direttrice
le scrivo per segnalarle che l’articolo “E’ tornata la questione balcanica“, pubblicato su il Manifesto del 19 gennaio scorso a firma di Alberto Negri, presenta analogie con un articolo pubblicato su East Journal, testata di cui sono responsabile, dal titolo “Serbia, in piazza sia l’opposizione che i sostenitori di Putin. Un paese schizofrenico?” a firma del nostro corrispondente da Belgrado, Giorgio Fruscione, pubblicato il 18 gennaio scorso.
In particolare un passaggio è esattamente identico (si veda allegati).
Quello che lamentiamo è la mancata citazione della fonte, come sarebbe stato corretto e doveroso.
Siamo sicuri che un giornale come il vostro non abbia bisogno di rapinare testate più piccole per produrre contenuti di qualità e abbiamo subito pensato a una svista redazionale, poiché siamo certi che un giornalista come Alberto Negri non abbia bisogno di fare il copincolla da altri articoli.
Il collega Negri, contattato dal nostro autore, ha risposto tramite social-network che si tratta di un errore dovuto a un taglio redazionale che, mantenendo la citazione, ha però eliminato la fonte confermando il sospetto che si trattasse non di plagio ma di errore.
Le scrivo quindi chiedendo che la redazione presti maggiore attenzione poiché per una testata piccola come la nostra, che da quasi un decennio segue la realtà politica dell’Europa centro-orientale affrontando difficoltà che sono certo possiate immaginare, è importante vedersi riconosciuta del proprio lavoro.
In attesa di un suo gentile riscontro, saluto cordialmente
Matteo Zola
Direttore responsabile East Journal

Chi è Matteo Zola

Giornalista professionista e professore di lettere, classe 1981, è direttore responsabile del quotidiano online East Journal. Collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e EastWest. E' stato redattore a Narcomafie, mensile di mafia e crimine organizzato internazionale, e ha scritto per numerose riviste e giornali (Nigrizia, Il Tascabile, il Giornale, Il Reportage). Ha realizzato reportage dai Balcani e dal Caucaso, occupandosi di estremismo islamico e conflitti etnici. E' autore di "Congo, maschere per una guerra", Quintadicopertina editore, Genova, 2015; e di "Revolyutsiya - La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile" (curatela) Quintadicopertina editore, Genova, 2015.

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2 commenti

  1. pasquale costanzo

    che sia un esproprio proletario?

  2. Avete ragione. Spero che Il Manifesto metta sul suo giornale la citazione della fonte in riferimento all’ articolo e le scuse. Se non si cita la fonte, si chiama scopiazzatura ed impossessarsi di qualcosa che non è proprio.

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