Capelli dappertutto, finalmente tradotto il romanzo di Tea Tulić

copertina

 

Capelli dappertutto
di Tea Tulić
tradotto da Federico Giulio Sicurella
Pagine: 137
euro 14,00
Mincione Edizioni, 2016

 

 

 

 

di Giulia Levi

Tea Tulic, in questo suo primo romanzo, apre una porta sul delicato gioco degli equilibri familiari, dando voce a tre generazioni di donne: una figlia, una madre e una nonna. E’ la madre, la giuntura fra il presente e il passato, ad ammalarsi. L’ingresso della malattia nella quotidianità della famiglia è presentato come l’infrangersi di uno specchio, ogni frammento diventa portatore di una storia sua. Ciascuna pagina del libro è uno di questi frammenti, la dolcezza del prendersi cura, l’ironia di un momento, le persone che animano lo spazio vissuto dalle protagoniste, un condominio, un quartiere di Rijeka, una stanza di ospedale. Lo stile asciutto e puntuale, a tratti onirico dell’autrice permette a chi legge di percepirli con tutti i sensi accesi.

In questa realtà scomposta non c’è spazio per i rosari di perle. Ci si aggrappa alla superstizione, ai sogni, ai fantasmi, ai rosari di plastica, brutti ma infrangibili, rivoli di speranza che scorrono sulla quotidianità, fino a esaurirsi. Eppure non è un libro per piangere, perché non se ne ha il tempo, è travolgente il barcamenarsi di chi resta fra la morte altrui e la propria vita. La vita che si infiltra come un’edera in tutti gli interstizi che la malattia tralascia, talvolta restandone soffocata, portandosi dietro il senso di colpa per quella brama di normalità quando tutto intorno si sgretola.

Come nei quadri di Frida Khalo, quando gli organi sono staccati dal corpo e dipinti in bella vista, questo libro racconta la nostra nudità di fronte al dolore ma, nonostante tutto, anche di fronte all’amore.

Tea Tulić è nata a Rijeka nel 1978. I suoi racconti brevi sono stati tradotti in inglese, francese, italiano, sloveno e polacco. Nel 2011, la casa editrice Algoritam e la rivista Zarez le hanno conferito il premio Prozak per il miglior manoscritto di autori di età inferiore a 35 anni, consentendole di pubblicare questo suo primo romanzo. Premiato come una delle migliori creazioni di valore artistico e letterario dal Ministero della cultura croato, è stato pubblicato anche a Belgrado. Tea è membro della giuria del premio letterario internazionale Lapi Histriae e della redazione della rivista letteraria internazionale Hourglass.

Chi è Giulia Levi

Giulia Levi svolge dal 2005 attività di cooperazione e ricerca in Bosnia-Erzegovina, dove ha vissuto un anno e mezzo approfondendo la conoscenza del contesto e della lingua. Dal 2014 è collaboratrice della Fondazione Alexander Langer Stiftung nell'ambito del progetto "Adopt Srebrenica". Nel 2011 si è laureata al master Interdisciplinary Research and Studies on Eastern Europe dell'Università di Bologna e Sarajevo.

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