GERMANIA: Storia politica della Pomerania

Le elezioni di domenica 20 settembre 2026 nel Land Meclemburgo-Pomerania Anteriore (Mecklenburg-Vorpommern) hanno segnato un punto di svolta in negativo, e probabilmente irrecuperabile, nella carriera del cancelliere Merz.

La sua CDU è rimasta fuori da un parlamento regionale per la prima volta dal 1945, e l’AfD ha confermato la sua montata, anche se continuerà probabilmente a restare fuori dal governo grazie all’ottima tenuta della SPD regionale.

Ma cosa sappiamo del Mecklenburg-Vorpommern? Se ben poco era noto della Sassonia-Anhalt, dove si è votato a inizio settembre, ancor meno si sa di questo land costiero dell’ex Germania orientale, affacciato sul Baltico.

Come spiega Julius Kölzer, ricercatore di geografia politica e diseguaglianze all’Università Humbolt di Berlino e alla Hertie School of Governance, “esiste il Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Ma esistono anche il Meclemburgo, ed esiste la Pomerania Anteriore”: due regioni storiche che si distinguono nettamente per il loro comportamento elettorale.

Le radici storiche dei risultati elettorali di oggi

Tradizionalmente, spiega Kölzer, la parte occidentale del Land (il Meclemburgo) tende a votare per i socialdemocratici, mentre la Pomerania Anteriore, a est, propende maggiormente per la CDU. Dal 2016, anche le roccaforti dell’AfD si trovano soprattutto in Pomerania Anteriore: uno schema che si era già manifestato in precedenza con l’NPD.

Le differenze strutturali e politiche tra le due regioni affondano le radici nel passato. La Pomerania entra progressivamente a far parte della Prussia già a partire dall’inizio del XVIII secolo. L’odierno Meclemburgo, invece, rimane un ducato o Stato libero indipendente fino alla fine della Repubblica di Weimar.

All’epoca dell’Impero e della Repubblica di Weimar, sia la Pomerania Anteriore che il Meclemburgo presentavano una forte vocazione agricola. Gran parte dell’occupazione e della produzione economica dipendeva dall’agricoltura.

Esistevaono tuttavia differenze nella struttura dell’economia agricola e nei regimi di proprietà. La Pomerania Anteriore, al pari della Pomerania Orientale, era caratterizzata prevalentemente da grandi aziende agricole, spesso in mano alla nobiltà latifondista, gli Junker; l’agricoltura del Meclemburgo era invece dominata da piccole aziende a conduzione familiare.

Di conseguenza, già durante l’Impero, la Pomerania Anteriore e la confinante Pomerania Orientale (oggi in Polonia) costituivano roccaforti dei partiti conservatori sostenitori della monarchia. Nel Meclemburgo, invece, riescono ad affermarsi l’SPD e i partiti di orientamento più liberale.

La Pomerania, roccaforte dei partiti conservatori

Soprattutto in Pomerania, una classe dominante composto da grandi proprietari terrieri e Junker delle regioni a est dell’Elba teme la democratizzazione del Reich e cerca di frenare le riforme, come illustrato nelle ricerche di Daniel Ziblatt. Vi si registrano frequenti irregolarità elettorali e ingerenze politiche da parte delle élite locali, e la competizione politica risulta ridotta a causa del predominio di tali ceti.

Tali differenze nella cultura politica si protraggono fino al periodo interbellico della Repubblica di Weimar. La Pomerania diventa una roccaforte del Partito nazional-popolare tedesco (DNVP), ostile alla repubblica, e delle élite della grande proprietà agraria, le quali temono per il proprio status e la propria influenza politica anche all’interno del nuovo sistema parlamentare.

Il fallimento di numerose aziende agricole e la crisi economica della fine degli anni Venti provocano un aumento della disoccupazione nell’area. Anche a causa della scarsità di centri urbani rispetto al Meclemburgo occidentale, la Pomerania Anteriore si trasforma in una roccaforte del partito nazista.

Dopo la riunificazione tedesca

E oggi? Già dalle prime elezioni libere della Camera del Popolo (Volkskammer) del 1990, dopo decenni di socialismo, emergono differenze regionali: il Meclemburgo è caratterizzato da un orientamento più socialdemocratico, la Pomerania Anteriore da uno più conservatore. Con i successi dell’NPD e, più tardi, dell’AfD, questo schema si accentua ulteriormente.

Tuttavia, spiegare queste differenze esclusivamente sulla base delle culture politiche territoriali dell’epoca imperiale e della Repubblica di Weimar sarebbe riduttivo. Le aziende agricole di grandi dimensioni sono tuttora prevalenti nella Pomerania Anteriore, ma i profondi cambiamenti avvenuti dal 1990 hanno colpito in modo diverso il Meclemburgo e la Pomerania Anteriore.

La parte occidentale del Land è molto meno colpita dal calo demografico a lungo termine e dall’emigrazione rispetto ai comuni della Pomerania. In particolare, la vicinanza geografica a Rostock, Schwerin e all’area metropolitana di Amburgo ha esercitato un effetto stabilizzante per il Meclemburgo.

Anche le crisi del mercato del lavoro degli anni 2000 hanno colpito più duramente la Pomerania: qui il tasso di disoccupazione era talvolta nettamente più elevato, mentre nel Meclemburgo i redditi e l’occupazione soggetta a contribuzione previdenziale risultavano migliori. Nel frattempo, tali differenze si sono in gran parte appianate.

Oggi molte aree della Pomerania dipendono maggiormente dal turismo stagionale. L’economia è strutturalmente più debole e meno industrializzata; anche il livello di istruzione formale è più basso – anche perché i due maggiori centri urbani, Rostock e Schwerin, si trovano nel Meclemburgo.

Alle differenze strutturali si aggiungono dinamiche politiche locali: a partire dagli anni 2000, il partito neonazista NPD è riuscito a radicarsi a livello comunale in Pomerania e a costruire una rete di sostegno di estrema destra, come illustrato dalle ricerche di Gudrun Heinrich e Steffen Schoon. Tali strutture potrebbero oggi avvantaggiare l’AfD, conclude Kölzer.

Foto: Castello di Schwerin, Unsplash

Chi è Andrea Zambelli

Andrea Zambelli è uno pseudonimo collettivo usato da vari membri della redazione di East Journal.

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