Il vicecapo dei servizi segreti militari russi (Gru), Vladimir Alekseev, è stato assalito a colpi di arma da fuoco nella mattina di venerdì 6 febbraio a Mosca. Le forze dell’ordine rendono noto l’arresto di un uomo e di un suo possibile complice.
Chi è il generale
Non si tratta di un uomo qualunque. Vladimir Alekseev, nato 64 anni fa presso Vinnytsia nell’Ucraina sovietica, è dal 2011 vicedirettore del GRU, i servizi di intelligence militare della Federazione Russa, e ha ricoperto in Siria il ruolo di capo dell’intelligence militare sul campo. Kiev lo considera uno degli organizzatori materiali della cosiddetta Operazione Militare Speciale – dalla scelta degli obiettivi da colpire in territorio ucraino, all’organizzazione dei referendum farsa con cui Mosca ha annesso le regioni occupate.
Nel 2016 Alekseev era stato accusato e posto sotto sanzioni da parte di Washington per gli attacchi informatici orientati ad influenzare le elezioni presidenziali. Anche l’UE lo ha sanzionato nel 2019 per il coinvolgimento, poi confermato da Londra, nell’avvelenamento dell’ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Julia a Salisbury.
Il generale è quindi ai vertici del comando militare della Federazione Russa ed è quindi vicino anche personalmente a Vladimir Putin, il quale lo aveva insignito di diverse onorificenze come l’Ordine di San Giorgio di quarta classe. Uno degli aspetti più interessanti del curriculum di Vladimir Alekseev riguarda i suoi rapporti con il gruppo Wagner. Sarebbe infatti uno dei fondatori del gruppo di mercenari dal quale però sarebbe uscito subito per tornare al Cremlino. Non a caso fu proprio lui a gestire la mediazione, insieme al viceministro della difesa Yevkurov, con Evgenij Prigožin durante l’ammutinamento della Compagnia nel 2023.
Cosa (non) si sa dell’attentato
Della dinamica dell’attentato chiaramente non si sa molto. Secondo una prima ipotesi, a compierlo potrebbe essere stata una donna travestita da addetta alle pulizie, che, sfruttando il malfunzionamento delle telecamere di sorveglianza, è riuscita a entrare e uscire dal condominio dove sono esplosi i colpi d’arma da fuoco. Una seconda ipotesi fa pensare che gli attentatori fossero più di uno. In ogni caso la Russia, attraverso il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov, ha subito accusato Kiev che, al momento, non ha rivendicato l’attentato (cosa che raramente succede). Secondo l’agenzia statale Tass, in seguito ad un’operazione chirurgica, il generale ha ripreso coscienza e non sarebbe più in pericolo di vita.
Alekseev era appena rientrato a Mosca da Abu Dhabi, dove aveva accompagnato il suo capo, il direttore del Gru Igor Kostyukov, ai negoziati sul conflitto in Ucraina. Secondo il popolare gruppo Telegram “Mash” il colpevole potrebbe averlo seguito proprio da Abu Dhabi. È scontato che tale avvenimento avrà delle ripercussioni molto serie sulle trattative, e la Russia si vendicherà con uno o più bombardamenti come già ha fatto in passato.
Non è effettivamente da escludere il coinvolgimento dei servizi segreti ucraini, ma c’è tuttavia un’altra ipotesi: quella della faida interna. Il giornalista ucraino Denis Kazansky ricorda infatti un’intervista di Igor Strelkov, ex comandante delle forze ribelli del Donbas, nella quale disse che fu Alekseev a dare alla Wagner l’ordine di eliminare i comandanti sul campo delle forze delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk per sostituirli. L’attentato potrebbe essere quindi il tentativo di una resa dei conti interna tra gli apparati militari russi e i separatisti del Donbass. In ogni caso, anche se così non fosse, colpire Alekseev dimostra una evidente debolezza di Mosca. Il tentato omicidio del generale è l’ultimo di una lunga serie, ma il vicecapo del Gru non è esattamente un uomo qualunque.
Foto: Ministero della Difesa della Federazione Russa
East Journal Quotidiano di politica internazionale