POLONIA: Tragedia di Smolensk. E’ stato un incidente?

Smolensk Ansa

La Polonia intera depone fiori davanti al palazzo presidenziale, attonita cerca invano un senso a quanto è accaduto. E forse, cercando una risposta, trova una domanda. E’ stato un incidente?

La dietrologia, si è detto già in un precedente articolo, è fin troppo facile. Specie in una così agghiacciante coincidenza storica. E non ci interessa. Certo alcuni elementi di dubbio sono legittimi. Facciamoci delle domande. Perché il Presidente della Repubblica, il capo di stato maggiore dell’esercito, della marina e dell’areonautica, tredici ministri (tra cui quello dell’Interno), il prossimo candidato alla poltrona di Presidente, il capo della Banca Centrale e il vice presidente della Camera vanno a Smolensk? Per commemorare le vittime di Katyn, è la risposta. Quindi la dirigenza politica e militare di una nazione intera sale su un aereo per deporre una corona di fiori? Così pare.

E ancora. Putin ha voluto la commemorazione congiunta delle vittime di Katyn, ha invitato il premier Tusk e il Ministro degli Esteri. Hanno deposto la corona di fiori. Ma Putin non ha però chiesto scusa per le colpe del suo Paese nei confronti della popolazione polacca. Anzi ha sottolineato il fatto che ‘cittadini sovietici’, anche loro vittime delle purghe staliniste, sono sepolti accanto ai polacchi di Katyn. Lo “storico gesto” di Putin non è stato in fondo così storico, eppure non era mai successo prima che un primo ministro russo celebrasse le vittime di Katyn. Alla celebrazione, come sappiamo, Kaczynski non è stato invitato. Perché? “Non era l’uomo più adatto” è la risposta, il suo anti-russismo radicale non facevano di lui l’ideale portavoce di questa timida riconciliazione storica. E l’anti-russismo di Lech era tanto forte da spingerlo verso lo “scudo spaziale” di Bush Jr, aprendo basi americane su tutto il territorio polacco. La paranoia di Kaczynski era (e forse oggi lo è ancora di più) la stessa del suo popolo. Oggi batterie di missili patriot e tomahawk sono disseminate lungo il confine, e ce la ha messe Tusk, perché la percezione del pericolo è condivisa. Lo “scudo spaziale” era offensivo, queste sono difensive. Segno che la Nato cambia strategia, rinuncia a espandersi e si arrocca sulle posizioni. L’Ucraina e la Georgia sono perdute, ma Polonia e Romania non si toccano. In Polonia il pericolo russo è avvertito profondamente, e non è solo un retaggio storico. Oggi a Varsavia nessuno in cuor suo crede davvero all’incidente aereo.

Non ci sono però motivi evidenti a far da movente all’ipotetico attentato all’aereo presidenziale. Benché tesi, i rapporti tra i due Paesi non sembrano tali da giustificare ritorsioni così violente. E l’incidente sembra incontestabile, anche se vedere Putin a capo di una commissione d’inchiesta non può che far sorridere coloro che non credono all’incidente. La politica di Putin non è che si sia mai distinta per trasparenza.

Quindi restiamo alle domanda fondamentale: tutta la dirigenza polacca era su quel volo solo per andare a deporre una corona di fiori a Katyn?

Le risposte andranno cercate nel tempo a venire. Bisognerà fare attenzione a cosa succederà in Polonia, in che direzione andrà la sua politica, se il Paese sarà ancora la guida degli interessi degli slavi cattolici (Rep. Ceca, Slovacchia, Lituania, Ucraina) e come si relazionerà con la Russia d’ora in poi. Qualcuno potrebbe ipotizzare un golpe bianco, ma a quale scopo? E il destino dell’Ucraina, ormai saldamente nella mani di Mosca dopo la sconfitta di Yushenko e della “rivoluzione arancione”, può essere il retroscena di questa tragedia. Che Varsavia si sia opposta ai piani egemonici del Cremlino su Kiev? E da anni si parla di “spartizione dell’Ucraina” anche se oggi appare improbabile. Forse dalle sorti dell’Ucraina si potrà capire qualcosa di più su quale partita si sta giocando in Europa orientale. Chi sono i giocatori lo sappiamo, e si è visto chi è che sta perdendo.

3 Comments

  1. [...] il 23% del partito Diritto e Giustizia (PIS) guidato da Jaroslaw Kaczynski, fratello di Lech, morto in un incidente aereo mentre si recava a Smolensk per commemorare l’eccidio di Katyn. [...]

  2. [...] ad est, è per la pubblicazione di eventuali files riguardanti la Polonia, dallo scudo spaziale all‘incidente aereo che ha visto la morte dell’allora presidente polacco in carica, Lech [...]

  3. [...] Tragedia di Smolensk, è stato un incidente? [...]

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