GEORGIA: La “rivoluzione democratica” di Ivanishvili è già sprofondata in una nuova dittatura

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Dell’incerto inizio del governo guidato da Ivanishvili abbiamo già parlato, i ministri sembrano non sapere che fare, tanto che sono stati costretti a richiamare ex funzionari dell’ex partito di maggioranza del presidente Saakashvili. Le promosse continuano, ma la gente è impaziente, vuole vedere i fatti dopo tanti mesi di parole. Quello che è certo, ed è stato commentato da tante testate internazionali, è che la rivoluzione democratica promessa da Ivanishvili si è già arenata, e si ritorna ai comportamenti  autoritari del suo predecessore.

La parola d’ordine è  vendetta, è partita la caccia a tutti i politici e funzionari del vecchio regime, molti politici sono stati arrestati con accuse create ad hoc per giustificare gli arresti. Molte figure di primo piano come l’ex ministro degli interni sono già in galera e chiedono l’aiuto dell’Europa per non dover subire processi sommari.

Chi poteva è scappato all’estero come l’ex ministro dell’educazione Dimitri Shashkin mentre chi è rimasto in Georgia cambia casacca e si butta tra le braccia di Ivanisvili. L’ex potentissimo e temutissimo primo ministro Merabishvili rischia la galera ma gli è stato concesso un salvacondotto se racconta tutti i misfatti del presidente Saakashvili. Il vero obiettivo di Ivanishvili e del Georgian Dream è mandare in galera il presidente Saakashvili.

Recentemente Ivanishvili ha pure dichiarato di godere nel vedere le sofferenze dei politici legati al National Movement. Ivanishvili ha occupato le televisioni che ora sono tutte controllate o direttamente dal governo o da qualche suo amico, arrivando ad arrestare l’ormai ex presidente del principale canale televisivo nazionale, Rustavi 2, in quanto legato a Saakashvili. In galera è finito, con l’accusa di corruzione, anche l’ex manager di Telasi, la compagnia nazionale che gestisce l’acqua. Insomma sta facendo esattamente quello che ha fatto per anni il presidente Saakashvili che da democratico coccolato dall’occidente si è presto trasformato in monarca dai poteri assoluti.

Come è già stato raccontato, il Paese ormai guarda ad est e a nord, ovvero verso la Russia e la Cina. Putin non ha mai sopportato Saakashvili e sta spingendo per una sua veloce uscita di scena. Insomma niente è cambiato nel piccolo paese caucasico, chi prende il potere si impossessa di tutto e per gli oppositori non rimane che il silenzio o la galera. Il vero problema è la mentalità dei georgiani, finchè questa non cambierà il paese non può sperare  in un processo di democratizzazione. L’Europa per voce di Rasmussen ha mostrato perplessità sulla politica vendicativa di Ivanishvili e ha mosso delle critiche. Attendiamo gli sviluppi futuri per vedere quali sono le intenzioni del vero presidente della Georgia, Vladimir Putin (Ivanishvili è solo un suo fantoccio).

7 Comments

  1. giovannigiovanni12-23-2012

    magnifico…tutto come al solito…

  2. vlad62vlad6212-24-2012

    Vladimir Putin vero presidente della Georgia sarebbe troppa grazia per i georgiani, per ora devono accontentarsi di un presidente un pò meno idiota di Saakashvili. Il guaio della Georgia (come dell’Ucraina) è che come stato nazionale non sta in piedi. Da quando ha ottenuto l’indipendenza è stata mantenuta dai contribuenti americani e dalle rimesse degli emigrati in Russia, da sola non ha una struttura economica e risorse che le possano consentire di camminare con le proprie gambe, non a caso sono passati da un fantoccio di Bush ad un fantoccio di Putin. L’unico presidente decente che hanno avuto, Shevernadze, l’hanno cacciato coi forconi, a loro piaciono i dementi come Gamsakhurdia o Saakhasvili. Quanto alle faide e ai regolamenti di conti, niente di nuovo, questa è la Georgia di sempre.

    • AnaAna12-26-2012

      Vlad62, I think that adjective DECENTE is pathetic when you talk about Shevardnadze…

      • vlad62vlad6212-27-2012

        Ok, diciamo “il meno peggio” ?

        • AnaAna12-27-2012

          No, I don’t share your opinion on this as I allow myself to say that Shevardnadze’s Georgia was a failed state! Things changed with Saakashvili, some towards the worse, lot remained the same, but still, no matter how small, it was a step forward.

    • MeiaMeia12-29-2012

      Sono d’accordo con te.

  3. Michele CasalboniMichele Casalboni01-09-2013

    Ma l’ex primo ministro non era già finito in galera negli ultimi giorni del governo del national movement in seguito allo scandalo delle torture nelle prigioni? Mi sembra sia stato lo stessa Saakashvili a mandarlo in carcere. Forse mi confondo con qualche altro responsabile.

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