Daghestan, la prossima guerra

Il Daghestan è una repubblica della Federazione Russa, per area e per popolazione la più grande del Caucaso settentrionale, la regione (letteralmente “paese delle montagne”) fu contesa dai russi agli ottomani per lungo tempo. Una definitiva conquista fu possibile solo nel 1806 e la situazione fu sanzionata dai Persiani con la pace del Golestan (1813). La Russia riuscì con difficoltà a mantenersi nel Daghestan anche a causa del movimento popolar-religioso guidato dal musulmano Ghazi Muhammad (chiamato dai Russi “Qāzī Mulla”), sconfitto solo nel 1832. Suo figlio Hamza Beg e, dopo di lui, Shāmil proseguirono la rivolta e per un quarto di secolo le montagne del Daghestan, unificate nell‘Imamato del Caucaso, furono pressoché precluse alle forze russe. Dopo la resa di Shāmil alla Russia (1859) il Daghestan partecipò alle ostilità russo-ottomane del 1877, data dopo la quale non si ebbero ulteriori mutamenti fino al 1917. Una Repubblica Socialista Sovietica autonoma fu insediata nel 1920 e il Daghestan, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, ha mantenuto i suoi legami con la neo-nata Federazione Russa, venendo coinvolta nei fermenti “fondamentalistici islamici” che hanno trovato la loro principale base nella confinante Cecenia. La presenza islamica e le spinte autonomiste sono dunque ben radicate nel Daghestan. La Russia di Putin, dopo l’intervento in Cecenia, guarda ora alla repubblica daghestana allo scopo di affermare con fermezza il potere del Cremlino sulla regione. Ma il nord del Caucaso è sempre più fuori controllo e una missione militare sembra ormai prossima.

a cura di Giovanni Bensi

corrispondente da Mosca per l’Avvenire e East Journal

1 – La polveriera daghestana, tra sufismo e wahabismo

2 – Il denaro sporco dei guerriglieri e il riarmo dell’esercito russo

3 – La Russia pronta guerra in Daghestan? Truppe verso il confine

4 – L’uccisione del “papa” musulmano

5 – I terroristi non vanno in paradiso

Sempre più vicini alla guerra. Parte I

Sempre più vicini alla guerra. Parte II

6 – Cronache di guerra dal nord Caucaso

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