COLLABORATORI DI REDAZIONE

Giovanni Bensi è una delle voci più autorevoli tra i giornalisti che guardano ad est, classe 1938, laureatosi in lingua e letteratura russa all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e all’Università “Lomonosov” di Mosca, dal 1964 è redattore del quotidiano “L’Italia” e collaboratore di diverse pubblicazioni.Dal 1972 è redattore e poi commentatore capo della redazione in lingua russa della radio americana “Radio Free Europe/Radio Liberty” prima a Monaco di Baviera e poi a Praga. Dal 1991 è corrispondente per la Russia e la CSI del quotidiano “Avvenire” di Milano. Attualmente è anche collaboratore di Nezavisimaja Gazeta. E’ un esperto di questioni religiose, soprattutto dell’Islam nei territori dell’ex URSS. Autore di numerosi saggi tra cui ricordiamo: La Cecenia e la polveriera del Caucaso (2005) e Oltre la Cecenia. Gli altri conflitti del Caucaso. Per East Journal scrive di Russia e spazio post-sovietico.


Massimiliano Di Pasquale
, laurea in Economia Aziendale alla Bocconi di Milano, dal novembre 1999 all’aprile 2004 vive a Londra dove all’attività di consulente di marketing affianca quella di giornalista freelance. Nel giugno 2007, con un’intervista all’allora Presidente ucraino Viktor Yushchenko, inizia la sua collaborazione con east, bimestrale di geopolitica sull’est dell’Europa e del mondo. Membro dell’AISU, Associazione Italiana di Studi Ucraini, scrive di politica internazionale e cultura sulle pagine di diversi quotidiani e riviste nazionali. Ha pubblicato per Omnia Comunicazione il libro fotografico “In Ucraina, immagini per un diario (2010); per Franco Andreatini il saggio “Una fabbrica, una città, una famiglia. Benelli 1911-2011” (2011); per Il Sirente il saggio “Ucraina terra di confine. Viaggi nell’Europa sconosciuta (2012) Attualmente sta lavorando per i tipi della Bradt all’aggiornamento della Ukraine Bradt Travel Guide prevista per giugno 2013. Per East Journal cura la rubrica “Ucraina in pillole”.

Luca Vasconi è torinese, classe 1973, fotografo freelance dal 2012. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Torino dopo alcuni anni di vita d’ufficio decide di mettersi in gioco e abbandonare lavoro, routine e comodità divenute assai scomode. Così nel 2008 compie un viaggio via terra di sei mesi attraverso l’America del Sud nel corso del quale scoppia la passione per la fotografia. A cavallo tra il 2010 e il 2011 viaggia per tutti i paesi del sud-est asiatico. Attraverso i Balcani intraprende la via del ritorno. Nel 2013 vive tre mesi ad Istanbul e viaggia in Georgia, in Armenia, nei paesi dell’Europa dell’est e nei paesi baltici realizzando reportage fotografici. Ha tenuto mostre a Torino, vinto concorsi e collaborato alla realizzazione di una guida sui Balcani. Le sue foto sono state pubblicate sulle riviste Panorama Travel, Geo e sul sito italiano di National Geographic

Christian Eccher, nato a Basilea nel 1977, è Docente di Lingua e Letteratura italiana all’università di Novi Sad, in Serbia. Collabora con il quotidiano serbo Danas e con quello istriano La Voce del Popolo. Nel 2007 ha conseguito Dottorato di Ricerca a la Sapienza di Roma con una tesi sulla letteratura istriana dal 1945 ad oggi, coordinata da Alberto Asor Rosa, Tullio De Mauro e Pedrag Matvejevic.

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Jasmina Tešanović, attivista, scrittrice e giornalista serba. Tra le poche voci che si opposero a Milosevic, dopo i trascorsi a B92 si unisce all’associazione Donne in Nero per cui segue il processo alla banda paramilitare di Ratko Mladic. Da quest’esperienza nasce il libro “Processo agli Scorpioni” edito in Italia da Edizioni Clandestine. Successivamente pubblica “Diario di un’idiota politico” (ed. Fandango) e Nefertiti (Ed. Clandestine). Sposata con il celebre scrittore cyberpunk Bruce Sterling (con cui firma una fortunata rubrica sul quotidiano La Stampa), gestisce il blog  Virtual Vita Nuova. Partecipa e sostiene East Journal fin quasi dalla messa on-line della testata.

Simone Zoppellaro è nato a Ferrara il 2 agosto 1979. Dopo una laurea in lingue a Bologna e un’estate trascorsa a Teheran in borsa di studio (una folgorazione, che ha cambiato la sua vita), ha vissuto per cinque anni in Iran, lavorando all’Università di Isfahan e poi alla Scuola “Pietro Della Valle” di Teheran, di cui è stato vicepreside. Ama viaggiare, sempre e soprattutto a est, con una particolare predilezione per il Medio Oriente e il Caucaso del Sud. Attualmente vive a Yerevan, in Armenia, dove lavora come corrispondente per l’Osservatorio Balcani e Caucaso. Collabora con l’Università di Bologna, e ha pubblicato diversi articoli e traduzioni su riviste e volumi accademici. Per East Journal si occupa soprattutto di Iran.

Filip Stefanović nato il 18 novembre 1988 a Belgrado, ancora Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Nel 1993 visti i venti di guerra si trasferisce con i genitori in Italia, a Pandino (CR), una manciata di chilometri da Milano. Ben presto scopre una forte passione per lettura e scrittura, che in età più adulta tenta invano di dimenticare dandosi all’economia in Bocconi. Conclusa la laurea triennale con una tesi su Fiat e Serbia, ripara a Berlino, dove prosegue gli studi alla Berlin School of Economics and Law (HWR). Da sempre attratto dalle proprie origini, segue con attenzione il mondo dei Balcani e tutto ciò che ne consegue, occupandosi per EaST Journal di Serbia.

Valerio Pierantozzi, giornalista professionista, autore de La lunga lotta(2009) sui rapporti tra massoneria e Chiesa cattolica. Nato a Pescara nel 1980 laureato in filosofia, ama il mare, il sole, le spiagge e odia il grigiore, le nubi, il freddo. Da grande vorrebbe essere la canzone “Night” di Sergio Caputo. E’ l’inventore del “Preferiresti essere” in tutte le sue varianti. Ha una vocazione da bastian contrario che per East Journal mette all’opera nella rubrica Occidenti.

Pietro Acquistapace classe 1977 e l’inossidabile incapacità di capire cosa significhi la sua età. Laurea in Storia ed una carriera accademica rifiutata per intransigenza giovanile. Bibliotecario, libraio, commesso in un sexy shop e cinque anni di lavoro in Telecom ideologicamente più formativi di una scuola quadri sovietica seguita da un licenziamento (dietro incentivi, chiaro…). Ed ora un futuro da costruire, convinto (a torto) che il mondo non voglia altro che gioia e sommossa. Per questo è andato in Mongolia a scopo benefico. Per questo collabora con East Journal occupandosi di Asia centrale, dopo averla visitata, e di altri luoghi poco comuni.

Michael Biasin nato e cresciuto a Venezia il 10 febbraio 1985, vivo a Tbilisi (Georgia) dal gennaio 2011 dove lavoro come lettore di italiano presso l’università statale Ilia Chavchavadze e come insegnante di italiano presso la scuola Tsiskari. Prima di questa esperienza mi sono laureato all’università Cà Foscari di Venezia in lingue e letterature straniere e poi ho conseguito il master ITALS in didattica dell’italiano a stranieri nella medesima università. Tra la laurea e il master ho vissuto in Inghilterra dove ho approfondito la conoscenza della lingua inglese in una scuola linguistica e dove in seguito ho beneficiato di una borsa di studio europea che mi ha permesso di lavorare in un college. Ho ha avuto esperienze di studio e lavoro anche a Madrid, Mosca e Creta.

Roberto Mondin giornalista pubblicista e di strada. Apre le porte verso oriente dopo mesi di lavoro in un resort del Wisconsin (USA), grazie all’input di colleghi provenienti dall’Est (Russia, Uzbekistan, Bulgaria, Ucraina, Turchia e Armenia). Successivamente riesamina queste aree tramite la laurea in Scienze Umane dell’Ambiente alla Statale di Milano, la passione per la geografia regionale e la letteratura di viaggio. Per anni si dedica alla fotografia e alla redazione di articoli sportivi per le testate “Sprint&Sport” e “Corriere dello Sport”. Dinamicità e ricerca socio-culturale si fondono a favore del report illustrato. Attualmente iscritto al corso magistrale di “Editoria e Scrittura” alla Sapienza.

Henri Kociu è nato in Albania. All’età di 14 anni emigra in Italia, a Milano, dove svolgerà le scuole superiori e otterrà la laurea inLettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo incontro con il giornalismo avviene con il lavoro di rassegna stampapresso un’azienda milanese (SIFA srl), nella quale coprirà il ruolo di responsabile del settore sportivo. Collabora con “L’Osservatore Balcanico” un giornale in formato elettronico (pdf), ormai estinto, come traduttore e pubblicista di articoli sull’Albania. Attualmente è iscritto al corso di laurea magistrale di Editoria e Scrittura (Giornalismo) all’Università “La Sapienza” di Roma. Di nascita balcanica e di formazione italiana, sintetizza entrambe le culture e cerca di far avvicinare il paese d’origine all’Italia attraverso articoli di varie tematiche.

Gabriele Merlini, nato a Firenze nel 1978. Prima di finire a lavorare nell’editoria compie il proprio percorso di studi all’interno del remunerativo campo delle scienze etnologiche e in parallelo inizia a scrivere su quotidiani e riviste. Nel 2006 fonda il magazine Slipperypond che gestisce per quasi un lustro, quindi nel 2008 si decide e apre uno spazio personale chiamato Eastkoast. Tra saggistica e narrativa partecipa alla organizzazione di festival letterari e incontri (Caffé Mitteleuropa, TUS, Firenze delle Letterature, Premio Fiesole 2012), scrive e cura antologie (Válečky o guida sentimentale alla Mitteleuropa e Selezione naturale. Storie di premi letterari per Effequ Edizioni.) Pubblica per la rivista letteraria Re: di Zona Editore, e-PolisNuovo Corriere di FirenzeMusicalnewsScrittori Precari, nelle rubriche Europa e Europa Orientale su Domani, Arcoiris, Ecoinchiesta e East Side Report. Dal privilegiato avamposto tedesco per East Journal segue la scena culturale e politica dell’area che fu mitteleuropea, rivolgendo particolare attenzione a GermaniaRep. Ceca e Slovacchia.

Aron Coceancig sta svolgendo Dottorato di Ricerca a Modena, in Scienze umanistiche, con un progetto incentrato sulle problematiche legate alle minoranze nell’Europa centro-orientale. Ha conseguito la laurea magistrale in “Analisi dei conflitti, della politica e delle ideologie nella storia contemporanea” presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Dopo gli studi ha maturato diverse esperienze lavorative in Ungheria, prima al liceo Csokonai di Debrecen e poi presso l’Ambasciata della Repubblica Italiana di Budapest, svolgendo un ruolo di monitoraggio della situazione politica ungherese e dei paesi limitrofi.

Gregorio Baggiani si occupa degli ultimi decenni di esistenza dell’ex Unione Sovietica. E’ collaboratore scientifico presso la cattedra di Storia dell’Europa Orientale/Storia delle Relazioni internazionali presso l’Università “Roma Tre”. Partecipa per conto del Ministero Affari Esteri alle missioni di osservazione elettorale Osce/Odihr nelle aree ex-sovietiche e nei Balcani. Collabora, tra le altre, con la rivista de Il Mulino.

 


COLLABORATORI ESTERNI

COLLABORATORI OCCASIONALI