Tag Archives: storia

CROAZIA: Da piazza Tito a Jasenovac, la storia si riscrive ogni legislatura

Piazza Maresciallo Tito

Nel giro di pochi giorni, piazza Maresciallo Tito scompare dal centro di Zagabria e una targa recante il saluto ustascia "za dom spremni" viene spostata da Jasenovac, dove era stata provocatoriamente apposta nei pressi del luogo dove sorgeva il campo di concentramento collaborazionista. Cosa hanno in comune questi due eventi? Uno stato con una storia nazionale ancora da fissare, abusata da una classe politica che la usa come merce di scambio per accordi di coalizione.

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Spomenik, sulle orme dei monumenti di Tito alla ricerca della Jugoslavia che resta

Parlare di Spomenik, per chi vive dall’altra parte dell’Adriatico, è un po’ parlare di una banalità. Spomenik in effetti è una parola serbo-croata dal significato apparentemente chiaro, “monumento”. Riferita al contesto post-jugoslavo essa però assume una sfumatura differente, dato che con questo termine si intendono i giganteschi monumenti alla memoria della guerra ...

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BOSNIA: Il mito dei bogomili

A fine 2016 è venuto a mancare Dubravko Lovrenović, professore di storia dell'università di Sarajevo. Lo ricordiamo con la traduzione di un suo saggio sulla questione dei bogomili, presunti eretici medievali divenuti a fino ottocento parte del mito fondativo della Bosnia moderna.

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LETTONIA: Quando uccidemmo il gigante. Il 4 maggio 1990 di Sandra Kalniete

Pubblichiamo in esclusiva la traduzione del diario dell’eurodeputata lettone, che descrive lo storico giorno in cui il parlamento lettone approvò la “Dichiarazione di ripristino dell’indipendenza della Lettonia”. Con questo articolo Baltica apre una nuova sezione “Simtgade – Un secolo di Lettonia”, dedicata alla storia dei cento anni di vita del paese baltico, che si celebreranno nel 2018.

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PARTIZANI – La Resistenza italiana in Montenegro

Ventimila soldati dell'esercito italiano d'occupazione si unirono, tra il 1943 e il 1945, alla resistenza jugoslava sulle montagne del Montenegro. Più della metà di loro morirono da partigiani. Di questo sacrificio dimenticato della nostra Resistenza oltreconfine si occupa il docufilm “PARTIZANI – La Resistenza italiana in Montenegro”, presentato dall'autore Eric Gobetti questa settimana a Roma

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Sudtirolo, la guerra dei tralicci

In poco più di 10 anni – dal 1956 al 1967 – oltre 340 attentati, 19 vittime e almeno una decina di stragi evitate in modo fortuito. Sono queste le cifre che danno la misura di una fase infuocata e tragica della questione sudtirolese. Una pagina, quella del terrorismo altoatesino, rimossa nella recente storia nazionale e in larga misura dimenticata anche nella memoria collettiva. Eppure, il terrorismo di quegli anni ha inferto una ferita così profonda da non essere rimarginabile dal solo tempo che passa o dal disinteresse che la ha spesso accompagnata. Quelle semplici cifre dimostrano che non fu un fenomeno circoscritto, riconducibile a un esiguo gruppo di nostalgici.

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POLONIA: Il governo contro la Storia. Salta il progetto del Museo di Danzica

Diritto e Giustizia non ha mai spiccato per lungimiranza e tanto meno per avvedutezza storica. Così, come vuole il manuale del perfetto uomo politico ristretto, si usa la storia come un elastico da tendere verso il proprio credo. La vittima è il Museo della Seconda Guerra Mondiale di Danzica il cui progetto originario sarà stravolto perché poco incentrato sulla storia polacca.

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UNGHERIA: Sfilata dell’estrema destra in ricordo della resistenza anti-sovietica

Sabato 6 febbraio a Székesfehérvár, in Ungheria centrale, si è svolta una manifestazione alla quale hanno partecipato le organizzazioni di estrema destra. Secondo gli organizzatori la manifestazione commemorava l anniversario del tentativo del 1945, da parte dei soldati nazisti, di uscire dal castello di Buda, all’epoca sotto assedio da parte delle truppe sovietiche.

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BOSNIA: Storia dell’assedio di Sarajevo a vent’anni dalla sua fine

Nel 1992,mentre le truppe militari serbe si spostavano nella valle della Drina con l'intento di conquistare più territorio possibile, iniziò quello che verrà ricordato come l'assedio più lungo della storia della guerra in età contemporanea, superando di gran lunga quelli di Stalingrado e Leningrado durante la seconda guerra mondiale. Sarajevo fu stretta nella morsa dell'Armata (l'esercito jugoslavo, la JNA – Jugoslovenska Narodna Armija) dal 5 aprile del 1992 al 29 febbraio del 1996, circondata da almeno 13.000 uomini della JNA stanziati nelle montagne circostanti, armati con artiglieria leggera e pesante, mortai e obici, semoventi e carri-armati.

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STORIA: Cantori e cantici della Grande Guerra

La Grande guerra non si svolse solo sui campi di battaglia. Altrettanto importanti furono le redazioni dei giornali, le scrivanie degli intellettuali, gli appelli. Tutte le nazioni belligeranti arruolarono i propri intellettuali in quella che è stata ugualmente chiamata nelle diverse lingue “guerra degli intelletti”.

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Il silenzio apparente dei luoghi. Scatti da Tannenberg

Quale memoria è legata ad un luogo? È quello che si è chiesto il fotografo Eric Pawlitzky con il suo ultimo progetto “E tutto è scomparso – Luoghi della Prima Guerra Mondiale in Polonia”. Armato di mappe, documenti storici, macchina fotografica e testimonianze ha intrapreso un viaggio temporale nell'ex Prussia Orientale, ricostruendo le tappe della famosa battaglia di Tannenberg del 1914, la prima grande battaglia di movimento sul fronte orientale. La vittoria delle truppe di von Hindenburg su quelle zariste ha fatto inneggiare ad una “rivincita” sulla storia, formando parte della mitologia miltirare tedesca pre-nazionalsocialismo.

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La cortina e l’antenna. La televisione nell’Europa socialista

Che ruolo ha avuto la televisione durante i regimi comunisti dell’Europa orientale? Quali sono state le sue caratteristiche principali in termini di contenuti, linguaggi, flussi di distribuzione? E quali le affinità e le differenze all’interno dei singoli Paesi? Ricostruire la vicenda storica della televisione nei Paesi (ex) socialisti è un’operazione che può contribuire a superare alcuni equivoci di fondo che hanno accompagnato l’analisi e la rappresentazione del blocco sovietico da parte dell’Occidente nel corso degli anni.

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LETTONIA: Quando i lettoni si presero Riga

Il 28 giugno del 1873 dalla Rīgas Latviešu Biedrība partiva il corteo del concerto finale del I Dziesmu svētki, che si svolse in Viesturdārzs, all’epoca Ķeizardārzs, il primo parco pubblico di Riga. Per i baltici tedeschi iniziava il lento declino della loro supremazia in città.

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RUSSIA: Quanto la Guerra è Patriottica, le celebrazioni della Vittoria si adeguano

Come ogni anno, il 9 maggio la Russia ricorda la sua “Grande Vittoria” (Velikaja Pobeda) della Seconda Guerra Mondiale, quella che i russi definiscono “Guerra Patriottica” (Otečestvennaja Vojna). Le celebrazioni quest’anno sono però particolarmente imponenti, anche perché ricorre il 70esimo dall’importante avvenimento. Stando alle dichiarazioni ufficiali, la parata principale, quella ...

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STORIA: Il secondo dopoguerra e la sovietizzazione in Europa centro-orientale

Nella storiografia contemporanea è ancora molto acceso il dibattito sui caratteri della politica estera sovietica, soprattutto per quando riguarda il periodo immediatamente precedente l’inizio e quello immediatamente successivo la fine della Seconda guerra mondiale. Il famoso patto Molotov-Ribbentrop fu molto di più di quello che i sovietici ammettevano. Nei protocolli ...

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Ripensare Tito, a 35 anni dalla sua morte

Trentacinque anni fa moriva Tito. La lunga agonia ed i suoi funerali avvennero in un clima emotivo intensissimo, lasciando in una sensazione di orfanaggio collettivo tutto un Paese a cui veniva a mancare il “padre”, l’anziano (lo stari), figura simbolica importantissima per una cultura rurale ancora profondamente patriarcale. La sua ...

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RUSSIA: L'Islam ai tempi di Charlie Hebdo

Come scrive Ivan Tsvetkov, professore alla Scuola di Relazioni Internazionali dell’Università di San Pietroburgo, l’attentato contro Charlie Hebdo non è stato un attacco terroristico nel senso più classico del termine. È sufficiente, in effetti, ritornare sulle immagini di quei tre giorni d’inizio gennaio: la scena appare più come un blitz, ...

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Il novecento e la nascita delle dittature

Tra i fattori che condussero i totalitarismi al centro della scena politica e culturale europea dei primi decenni del Novecento troviamo il radicalismo anti-borghese degli intellettuali e il successivo ruolo dei reduci. Gli intellettuali svolsero una quotidiana azione di delegittimazione delle istituzioni della società: Stato di diritto, democrazia parlamentare, economia ...

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BALCANI: Gli stećci candidati a patrimonio transfrontaliero dell'umanità

Gennaio sarà il mese degli stećci. La Commissione per la salvaguardia dei monumenti nazionali guidata da Dubravko Lovrenović, professore di storia all’università di Sarajevo, avrà un  mese per la presentazione finale dei documenti per l’iscrizione delle necropoli medievali nella lista del patrimonio culturale UNESCO. Il progetto di candidatura, iniziato nel ...

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STORIA: Il Novecento e lo splendore delle masse

Una delle caratteristiche peculiari che gli storici riconoscono alla Prima guerra mondiale è di essere l’espressione della massificazione della società. Oltre che una guerra industriale, nella quale si fronteggiavano come mai prima le risorse produttive e tecnologiche delle potenze belligeranti, essa fu una guerra fordista, che mise al centro delle ...

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RUSSIA: Tempesta a Mosca. Il documentario vietato di Berezovskii sugli attentati del 1999 e l'ascesa di Vladimir Putin

Su questa vicenda fondamentale nella storia recente della Russia, purtroppo il materiale disponibile è scarso. E si tratta di una pagina fondamentale, perché ha costituito il trampolino per l’ascesa al potere di Vladimir Putin. Una ascesa che, come altri periodi della sua vita, rimane assai misteriosa. Boris Berezovskii, l’oligarca prima intimo ...

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La Russia sovietica vista dall'Italia fascista

Il fascismo italiano ha avuto diverse anime e diversi nemici dichiarati. Contrariamente a quanto si possa pensare, il principale fu indubbiamente l’americanismo e non invece il bolscevismo. Nel corso degli anni i lavori dello storico Giorgio Petracchi ci hanno fornito importanti informazioni e accurate ricostruzioni di quella particolare vicenda costituita dai ...

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L’Europa e la Russia: il limite e l’illimitato

di Massimo Libardi Contrariamente a quanto si possa pensare in un’epoca dove i fatti sembrano avere un dominio incontrastato, la filosofia della storia ha ancora un importante ruolo. Il bisogno di costruire quadri organici e coerenti della realtà e della sua complessità si traduce nella costruzione di sistemi come lo ...

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STORIA: Slobodan Milošević cercò di rivitalizzare il socialismo reale attraverso il nazionalpopulismo

Una versione in inglese dello stesso articolo è stata pubblicata qui Nel corso degli ultimi venti anni circa, la letteratura accademica e non solo, ci ha spiegato come le guerre jugoslave, negli anni ’90 del secolo scorso, furono il prodotto delle scelte dell’élite politica serba che, all’improvviso, da socialista divenne ...

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L'avanguardia russa contro l'anima dell'Occidente

Я совсем не европеец. Эврика” [Io non sono per niente europea. Evrika] Così diceva Natal’ya Goncharova nel 1911, celebrando la sua non-europeità e, implicitamente la sua russità. Il suo atteggiamento verso l’Occidente è ben noto. Il 12 febbraio del 1912, parlando del cubismo, nel dibattito organizzato al Museo Politecnico (esattamente ...

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Ricordando Jan Palach

di Gianluca Ruotolo Il giorno 16 gennaio 1969, in piazza San Venceslao a Praga, lo studente ventenne Jan Palach si diede fuoco per protestare contro l’invasione sovietica della Cecoslovacchia e contro la repressione. La sua agonia atroce durò per tre giorni, fino al 19 gennaio quando morì. Il suo gesto ebbe una risonanza ...

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CIPRO: A cinquant’anni dal Natale di sangue

di Loucas Charalambous (trad. Davide Denti) Pubblichiamo la traduzione dell’editoriale del Cyprus Mail del 23 dicembre 2013, intitolato “Cinquant’anni dopo, ancora non accettiamo ciò che abbiamo fatto nel 1963”. Il 21-22 dicembre 1963, fino a 133 turco-ciprioti vennero uccisi dai greco-ciprioti in quello che divenne noto come il Natale di sangue. Circa 25.000 turco-ciprioti, un ...

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CIPRO: E' morto l'ex presidente Clerides

E’ morto venerdì sera, a 94 anni, l’ex presidente cipriota Clerides. Glafcos Ioannou Clerides, nato nel 1919, aveva fatto in tempo a servire nella Royal Air Force britannica durante la seconda guerra mondiale. Nel 1942 il suo aereo fu abbattuto sulla Germania e fu catturato. Rimase prigioniero di guerra fino ...

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La storia dimenticata dei Cham, tra Albania e Grecia

(Babelmed.net) Lo scorso 15 ottobre, in un incontro bilaterale, il ministro degli esteri greco Evangelos Venizelos ed il suo omologo albanese Ditmir Bushati hanno nuovamente sottolineato l’importanza del trattato di amicizia greco-albanese, stipulato nel 1996 che, nelle comuni intenzioni, dovrà essere rafforzato anche in vista di un prossimo ingresso dell’Albania ...

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La Baku di Joseph Roth

Pubblichiamo l’incipit del capitolo 8 di Fuga senza fine, libro del 1964 dell’autore della Marcia di Radetzky e della Cripta dei Cappuccini. Un inno alla città di Baku negli anni ’20, quando già il petrolio pompava ricchezza sulle rive del Caspio. Buona lettura. Ogni sera era possibile vedere nel porto ...

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La misura del perturbante. La Germania del '900 al cinema

Bernard Eisenschitz introducendo la sua Storia del cinema tedesco dalle origini alla riunificazione (Lindau, 2008) afferma che: “La storia del cinema tedesco si confonde con quella del secolo. Il cinema è diventato la storia stessa della Germania, ne è stato il beneficiario e ne ha modellato opinioni e visioni. Le ...

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L'Europa dei tedeschi. La Germania e l'integrazione europea

La soluzione della secolare questione tedesca all’interno del processo d’integrazione europea è “la storia di un successo, ma anche di un tentativo fallito di arrestare il declino del vecchio continente“. Così sostiene Gabriele D’Ottavio, autore di L’Europa dei Tedeschi (Il Mulino, 2013), saggio sulla Repubblica Federale Tedesca e l’integrazione europea dal ...

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