CULTURA

STORIA: Riccardo Drigo, il padovano che “inventò” il balletto russo

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Dietro un grande compositore si nascondono spesso grandi collaboratori che hanno contribuito in modo determinante alla nascita di capolavori. Riccardo Drigo, direttore padovano di grandi capacità artistiche e uomo profondamente cordiale, è stato buon amico e attento collaboratore di un artista tormentato e insicuro come Čajkovskij. Fu lui a dirigere e a curare le prime rappresentazioni dei grandi balletti, contribuendo a creare un mito che ancora oggi non smette di affascinare.

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Białystok – reportage da una città ferita

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Białystok di Marcin Kącki racconta il vivere sociale torbido di una città dove la faticosa negazione del passato e l’arrogante appropriazione del presente creano una realtà difficile, carica di rancore e asperità che l'autore racconta senza filtri, dando quanto più voce possibile ai suoi interlocutori e restituendo un’immagine della città oscura e sincera. Da PoloniCult a firma di Salvatore Greco.

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PoloniCult su EastJournal

PoloniCult

PoloniCult è ormai attivo da quasi tre anni come progetto editoriale che punta a raccontare quello che la cultura polacca può offrire e che i canali mainstream della produzione culturale tengono ai margini nel loro abbracciare lo stereotipo per il quale polacco è sinonimo di grigiore, noia e malinconia. Chi ...

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BOSNIA: Il mito dei bogomili

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A fine 2016 è venuto a mancare Dubravko Lovrenović, professore di storia dell'università di Sarajevo. Lo ricordiamo con la traduzione di un suo saggio sulla questione dei bogomili, presunti eretici medievali divenuti a fino ottocento parte del mito fondativo della Bosnia moderna.

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STORIA: Re Giorgio e l’Europa che non nacque

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Una pagina forse poco nota della Storia europea, quando Giorgio di Podebrady pensò di creare una confederazione tra gli stati europei dell'epoca, con l'obiettivo di sconfiggere il pericolo ottomano. Un grande progetto, forse un sogno, che non si realizzò affogando invece nelle vicende della politica spicciola europea, decretando anche la fine dello stesso Re Giorgio.

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Il razzismo slavofobo nella stampa italiana. Il Fatto quotidiano e gli altri

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Il caso del killer di Budrio ha scatenato la fantasia dei giornalisti sfociando, in alcuni casi, in un implicito e spesso inconsapevole razzismo antislavo. Un articolo apparso sul Fatto quotidiano, in cui si ritrovano teorie genetiche e razzistiche nei confronti degli slavi (e dei serbi, in particolare) offre l'occasione per una più ampia riflessione sulla qualità del nostro giornalismo.

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CINEMA: “Death in Sarajevo”. Chi ucciderebbe Gavrilo Princip, oggi?

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Arriva anche in Italia Death in Sarajevo, l’ultimo film di Denis Tanović, già Orso d’Argento e premio speciale della giuria al 66° festival internazionale di Berlino. Girato all’interno dell’iconico Holiday Inn di Sarajevo e ambientato in occasione del centenario dell’assassinio di Francesco Ferdinando, il film è un’allegoria che si concentra su “le paure esistenziali, ...

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L’Unione Europea farà la fine della Jugoslavia?

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L’Unione Europea e la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia hanno avuto due diversi sviluppi storici in due momenti diversi; hanno avuto diversi valori e diverse competenze giuridiche; hanno avuto dimensioni diverse e quindi diverse popolazioni. Nonostante queste differenze, quello jugoslavo e quello dell’UE sembrano essere due sistemi molto affini tra loro, e per questo motivo oggetto di analisi di confronto.

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L’invenzione dei costumi tradizionali

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Un po' ovunque in Europa ci siamo abituati a vedere, in occasione di feste o celebrazioni, persone vestite in abito tradizionale. Quasi ogni regione ha un suo particolare abito, simbolo dell'antichità della cultura e dell'identità locale. Tuttavia questi abiti sono un'invenzione moderna che si lega allo sviluppo dell'idea di "nazione"...

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Sarajevo Rewind 2014>1914: sulla strada di Gavrilo Princip e Franz Ferdinand

Gavrilo Princip e Franz Ferdinand

L'episodio che costituì il pretesto per lo scoppio della Prima Guerra Mondiale analizzato attraverso le origini dei due protagonisti. In "Sarajevo Rewind 2014>1914", Eric Gobetti e Simone Malavolti ripercorrono le tappe dell'irredentista serbo Gavrilo Princip e dell'erede al trono austro-ungarico, Francesco Ferdinando, prima dell'attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 che cambiò il corso della storia.

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E’ vero, siamo putiniani

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È bene ammetterlo ormai: è vero, siamo putiniani. Tutti putiniani. Anche prima che Vladimir Putin (dio l'abbia in gloria) nascesse, noi lo eravamo già, pur non essendo ancora nati noi. Perché Putin è grande e East Journal è il suo profeta.

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CULTURA: Trionfo agli Oscar per i White Helmets siriani e Il Cliente di Farhadi

LTURA: Trionfo agli Oscar per i White Helmets siriani e Il Cliente di Farhadi

The White Helmets è il miglior cortometraggio documentario degli Oscar 2017. Racconta la storia dei caschi bianchi, organizzazione umanitaria che dal 2013 svolge un importante ruolo di soccorso in Siria. In concorso anche Watani: my homeland, l'epopea in breve di una fuga dalla guerra siriana fino in Germania. Anche l'Iran viene premiato a Los Angeles: il film di Asghar Farhadi, Il Cliente, vince il premio come miglior film straniero.

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ROMANIA: Due poeti bohémienne e le sirene del Mar Nero

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Agli inizi del Novecento, due amici e poeti romeni, appena tornati in Romania dalla Francia, cercano rifugio a Costanza, sul mar Nero. Porto in rapida crescita, in quegli anni Costanza è un luogo di contatto tra Oriente e Occidente. Il mare affascina e seduce Ion Minulescu e Dimitrie Anghel, poeti simbolisti e decadenti, tanto da essere reso protagonista di alcune loro poesie.

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Transnistria: parabola di convivenza nel documentario di Steffi Wurster

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Il documentario "Posto di guardia N. 6" della scenografa e videomaker Steffi Wurster racconta la quotidinità a Molovata Noua, la zona cuscinetto tra il piccolo stato de facto della Transnistria e la Moldavia. Soldati russi, moldavi e della repubblica indipendentista compongono la missione di peacekeeping in loco. Situazione modello di convivenza pacifica?

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CULTURA: Il mondo in bianco e nero di Pamuk

CULTURA: Il mondo in bianco e nero di Pamuk

È uscito in libreria per i tipi di Einaudi l'ultimo romanzo del premio Nobel per la Letteratura Orhan Pamuk: La donna dai capelli rossi. Una storia di amore, morte e gelosia. Di luci e ombre, ma soprattutto di bianchi e neri. Un solo colore sopravvive alla malinconia e alla mestizia della trama: il rosso dei capelli della bella attrice incontrata in un teatro di periferia

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La fine dell’URSS e la tradizione malinconica della sinistra

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Il 25 dicembre di venticinque anni fa, in sordina e senza rimpianti, veniva ammainata dal pennone del Cremlino la bandiera rossa con la falce ed il martello. Oggi della sinistra - anticapitalista, antiburocratica, anticoloniale - resta solo la malinconia, segno della sconfitta. Ma è nella sconfitta "che l’esperienza rivoluzionaria si trasmette da una generazione all’altra”.

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CROAZIA: La Costituzione di Natale

Costituzione di Natale

Il Natale secondo East Journal. Nel dicembre del 1990 venne promulgata la Costituzione di Natale croata: con essa Franjo Tuđman istituzionalizzò lo scontro con la minoranza serba, aprì le porte alla guerra in Croazia, e, infine, permise alla leadership nazionalista dell'HDZ di raggiungere l'indipendenza e di assicurarsi a lungo il potere.

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Fantasmi e diavolerie natalizie di Pëtr Il’ič Čajkovskij

By A. Benois - http://www.nga.gov/content/dam/ngaweb/features/slideshows/Diaghilev/3413-272_ppt.jpg, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=27672705

A causa delle fama dei suoi balletti la musica di Čajkovskij viene troppo spesso banalizzata e resa innocua da messe in scene rassicuranti per il grande pubblico. Artista tormentato e complesso, Čajkovskij ci regala due lavori, l'opera Gli stivaletti e il balletto Lo schiaccianoci, immersi in un'atmosfera natalizia misteriosa, gotica e fantastica: in particolare nello Schiaccianoci, l'ultimo balletto del compositore russo, il pessimismo e il potenziale angoscioso dell'autore si insinuano in modo sottile in quella che sembrerebbe una fiaba natalizia per bambini.

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POLONIA: Il magico panorama di Racławice

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Nel 1794 le truppe polacche del generale Kościuszko sconfiggono gli invasori russi. Una vittoria improbabile, che, diventando subito leggendaria, viene celebrata da un dipinto eccezionale: il Panorama di Racławice. Storia di una tela che, dopo varie peripezie, è arrivata a Wrocław, capitale della cultura europea 2016.

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REPORTAGE: Pankisi, la valle di mujaheddin

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In versione e-book, il nostro lavoro sulla Valle dei Pankisi realizzato con il contributo dei lettori di East Journal. Un racconto che affronta i nodi del fondamentalismo islamico - che dal Pankisi si allunga alla Siria, all'ISIS, e al terrorismo internazionale - e che coniuga diversi linguaggi e approcci: storia, reportage, geopolitica e fotografia. Un testo breve e agile per sapere tutto quel che c'è da sapere sul Pankisi e sui ceceni del Caucaso.

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Il Donbass spiegato dallo scrittore Serhij Žadan

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Dal 14 al 18 settembre si è tenuto a Pordenone il festival letterario “Pordenonelegge”. Come ogni anno tra gli autori stranieri invitati hanno presenziato personaggi importanti, rappresentanti di realtà legate all'attualità politica, sociale ed economica mondiale. Per East Journal abbiamo incontrato l'ucraino Serhij Žadan e il turco Burhan Sönmez.

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SIRIA: La guerra e l’ibis eremita. Intervista al biologo Gianluca Serra

SIRIA: La guerra e l'ibis eremita. Intervista a Gianluca Serra

Palmira, Siria. Lì nidificava l'ultima colonia di ibis eremita di tutto il Medio Oriente. Per 10 anni il biologo conservazionista Gianluca Serra ha tentato di salvare i 7 esemplari che restavano. Poi la guerra, la sua squadra divisa tra regime e ribelli, le difficoltà di proseguire. Tanti i fili che si intrecciano. Serra li racconta in "Salam è tornata", in uscita a settembre per Exòrma

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STORIA: I dimenticati ad est. L’Olocausto in Transnistria degli ebrei di Romania troppe volte negato.

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Durante la Seconda guerra mondiale, circa 300.000 ebrei vennero uccisi dalle autorità romene, la maggior parte di loro trovarono la morte nei campi di sterminio di Bogdanovka, in Transnistria, una regione a est del Nistro, all’epoca sotto amministrazione romena. Il Comunismo per quarant’anni ha negato le responsabilità dei romeni nel genocidio degli ebrei, accusando delle deportazioni in Transnistria gli invasori tedeschi e ungheresi. Solo negli ultimi quindici anni, grazie alla Commissione sull’Olocausto in Romania, istituita da Elie Wiesel, il governo romeno ha intrapreso il cammino della responsabilità storica nei confronti degli ebrei e dell’Olocausto.

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Addio al regista iraniano Kiarostami. Niente più sapore di ciliegia

Addio a Kiarostami. Niente più sapore di ciliegia

«Un’opera d’arte non esiste al di là della percezione del pubblico»: era uno dei mantra di Abbas Kiarostami, regista e poeta iraniano, spentosi il 4 luglio scorso a Parigi. Di certo, però, un’opera d’arte continua a vivere anche quando il suo creatore non c’è più. È quello che accade anche all’enorme eredità cinematografica e poetica del maestro iraniano

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RECENSIONE: Il bambino nella neve

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Il bambino nella neve di Włodek Goldkorn fotografie di Neige De Benedetti Feltrinelli, Milano 2016 pp. 202, euro 16.00 Chi sia il bambino nella neve del titolo lo si comprende fin dalla prima mezza pagina, capitolo numero zero, esergo necessario quanto spiazzante del densissimo libro di memorie di Włodek Goldkorn, ...

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TURCICA: Il mondo turco all’alba del terzo millennio

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Ultimo appuntamento con TURCICA. Nonostante le numerose difficoltà di ordine politico ed economico, la situazione del mondo turco all'inizio del XXI secolo è molto più positiva di quanto si potesse immaginare un secolo prima. Oggi esistono sei stati turchi indipendenti, le lingue di ceppo turco sono parlate da 200 milioni di persone e la cultura turca è più vitale che mai.

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TURCICA: La Turchia repubblicana nel ‘900

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Appuntamento settimanale con TURCICA. La Turchia repubblicana riuscì nel '900 a consolidare le riforme di Atatürk e mantenere la propria unità e indipendenza. La democrazia turca ebbe però una storia difficile e travagliata, segnata da quattro colpi di stato in mezzo secolo e da una cronica instabilità politica ed economica.

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