CAUCASO

REPORTAGE: Pankisi, la valle di mujaheddin

In versione e-book, il nostro lavoro sulla Valle dei Pankisi realizzato con il contributo dei lettori di East Journal. Un racconto che affronta i nodi del fondamentalismo islamico - che dal Pankisi si allunga alla Siria, all'ISIS, e al terrorismo internazionale - e che coniuga diversi linguaggi e approcci: storia, reportage, geopolitica e fotografia. Un testo breve e agile per sapere tutto quel che c'è da sapere sul Pankisi e sui ceceni del Caucaso.

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Pankisi, la terra dei figli

Nella valle del Pankisi vive la piccola comunità dei kist, popolo vainakh portatore di antiche tradizioni e di una cultura che oggi rischia di essere cancellata a causa dell’estremismo islamico. La valle del Pankisi si trova ai piedi del Grande Caucaso, nella Georgia nord-orientale, proprio al confine con la Cecenia, ...

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RUSSIA: ISIS rivendica attacco in Daghestan, in un anno oltre cento vittime nella regione

RUSSIA: Alcuni combattenti dichiaratisi appartenenti allo Stato Islamico hanno rivendicato l’attacco del 29 dicembre alla fortezza di Naryn-Kala, in Daghestan, che ha portato alla morte di un ufficiale dei servizi segreti russi e al ferimento di altre 10 persone. In tutto il 2015 in Daghestan si sono contate circa 120 vittime di attentati ed episodi di violenza

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GEORGIA: Garibashvili annuncia a sorpresa le dimissioni, Kvirikashvili nominato nuovo primo ministro

GEORGIA: Nella notte del 23 dicembre il primo ministro georgiano Irakli Garibashvili attraverso un messaggio alla nazione diffuso in televisione ha annunciato a sorpresa le proprie dimissioni, lasciando spiazzato l’intero paese. A prendere il suo posto sarà l'ex ministro degli Esteri Giorgi Kvirikashvili. Il tutto accade a meno di anno dalle elezioni, con il Sogno Georgiano in piena perdita di consensi

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Ucraina e Georgia verso la fine dei visti Schengen nel 2016. Rimandato il Kosovo

UE: La Commissione europea ha recentemente dato il via libera alla liberalizzazione dei visti per i cittadini dell’Ucraina e della Georgia, che a partire dal 2016 potranno recarsi nei paesi dell’Unione per soggiorni di breve durata senza l’obbligo del visto. Dovrà invece ancora aspettare il Kosovo, che non ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti

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RUSSIA: Il declino dell’Emirato del Caucaso e l’ascesa dell’ISIS

RUSSIA: Ormai da qualche anno l’Emirato del Caucaso, movimento islamista che ambisce a liberare il Caucaso settentrionale dal dominio russo, sembra stia vivendo una crisi irreversibile, provocata soprattutto dalla dura lotta al terrorismo messa in atto da Putin e Kadyrov negli ultimi anni. La crisi del movimento, aggravatasi in seguito alla morte del leader Umarov, ha raggiunto il suo apice dopo l’ascesa dell’ISIS, con cui si è creata una grande rivalità per il controllo della regione

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RUSSIA: L’Emirato del Caucaso, all’origine del jihadismo caucasico

RUSSIA: Ancora prima dell'ISIS, Mosca negli ultimi anni ha spesso dovuto avere a che fare con il terrorismo islamista, sviluppatosi soprattutto nel Caucaso settentrionale in seguito all'instabilità causata dalle due guerre cecene. Il nemico più temuto in questi anni è stato l’Emirato del Caucaso, proclamato da un gruppo di ribelli capeggiati da Dokku Umarov dopo la salita al potere di Kadyrov in Cecenia con l’obiettivo di estendere la ribellione da Grozny a tutta la regione, per creare un nuovo stato islamico alle porte dell’Europa

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NAGORNO-KARABAKH: Non si spara per gioco

Anna Mazzone è una giornalista della RAI inserita nella black lista dell'Azerbaigian: a causa del suo lavoro, non potrà più mettere il piede in territorio azero. Le abbiamo chiesto se ritiene possibile che torni la guerra in Nagorno-Karabakh, piccola regione contesa al centro di un'intricata rete di alleanze e interessi.

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AZERBAIGIAN: Elezioni senza opposizione. Aliyev ancora alla guida del paese

AZERBAIGIAN: Il 1° novembre si sono svolte in Azerbaigian le elezioni parlamentari, che come da copione hanno sancito l’ennesima vittoria del Partito del Nuovo Azerbaigian, agevolata anche dalla decisione dell’opposizione di boicottare le elezioni. All’elezione non hanno potuto prendere parte gli osservatori internazionali dell’OSCE, fermati da una serie di restrizioni del governo

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OSSEZIA DEL SUD: Aria di referendum. L’annessione alla Russia è vicina?

OSSEZIA DEL SUD: Leonid Tibilov, presidente de facto dell’autoproclamata repubblica dell’Ossezia del Sud, secessionista dalla Georgia, ha annunciato che per il suo paese è giunto il momento di prendere una storica decisione: decidere se unificarsi alla Russia, come sognato da tante generazioni di osseti, e garantire così la sicurezza della repubblica nei secoli a venire

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Tra negazionismo e libertà d’espressione. I giudici di Straburgo e il genocidio armeno

Per la Corte europea dei diritti dell’uomo negare pubblicamente l’esistenza del genocidio armeno non costituisce reato. Smentita la condanna inflitta in Svizzera nel 2007 al politico turco Doğu Perinçek, che aveva definito gli eventi del 1915 “una menzogna internazionale”. Ciò costituirebbe un’indebita “interferenza con l’esercizio del suo diritto alla libertà di espressione”.

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AZERBAIGIAN: Amnesty International cacciata dal paese alla vigilia delle elezioni

A meno di un mese dalle elezioni, due membri di Amnesty International sono stati bloccati e deportati dall’aeroporto di Baku, capitale dell’Azerbaigian. Abbiamo intervistato una di loro, Natalia Nozadze. Il tutto mentre prosegue inarrestabile la deriva autoritaria orchestrata dal presidente Aliyev. Un’operazione sistematica, che non riguarda solo le poche voci libere rimaste nel paese, ma sempre più spesso anche le organizzazioni internazionali, prese di mira per le attività di promozione dei diritti umani.

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ARMENIA: Altra notte di protesta, ma non è uno “scenario ucraino”

Un’altra notte di protesta a Yerevan. Malgrado la repressione della polizia, migliaia di persone sono rimaste amanifestare davanti al palazzo del governo che si è rifiutato di ascoltare le richieste della popolazione e ha confermato di voler aumentare del 16% i prezzi dell’energia elettrica a partire dal prossimo agosto. Una decisione che si deve alla svalutazione della moneta locale ...

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GEORGIA: Il Sogno Georgiano al giro di boa: riepilogo di due anni e mezzo di governo

Sono passati ormai due anni e mezzo da quando nell’ottobre 2012 la coalizione del Sogno Georgiano (Kartuli Otsneba), partito fondato dal miliardario Bidzina Ivanishvili, vinse le ultime elezioni parlamentari, decretando di fatto la fine dell’era di Mikheil Saakashvili, iniziata quasi dieci anni prima, nel 2003, in seguito alla Rivoluzione delle ...

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NAGORNO KARABAKH: Elezioni democratiche in un paese non riconosciuto

Si sono svolte lo scorso 3 maggio le seste elezioni parlamentari dell’autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh, che dal 1994 amministra i territori strappati dall’Armenia all’Azerbaigian, sui quali nell’ultimo anno erano soffiati spesso venti di guerra. Le elezioni sono state salutate come un successo solo all’interno del territorio del Nagorno Karabakh; fuori, invece, indifferenza ...

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La guerra di Putin (1999 – 2009)

Il periodo di pace fu destramente turbolento per la Cecenia. Anche se le elezioni del 1997 confermarono Mashkadov quale leader indiscusso, facendone il presidente del paese, molte erano le resistenze interne e troppo il potere dei signori della guerra, come Raduev e Basaev. Raduev dichiarò che non avrebbe deposto le ...

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La guerra di Elstin (1994-1996)

Dalla disgregazione dell’URSS la Cecenia ereditò un arsenale di 40mila armi automatiche che, in assenza di un esercito, finirono nelle mani di privati cittadini alimentando il crimine organizzato. Tuttavia, quando la Russia mosse guerra, trovò la resistenza cecena ben equipaggiata. Così quando il 26 novembre le truppe degli oppositori di ...

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Dudaev ed Elstin

Non dobbiamo avere l’impressione che la natura della crisi cecena sia diversa da quella delle crisi che coinvolsero l’area post-sovietica nei primi anni Novanta: anche qui, come altrove, ci fu una violenta de-industrializzazione, un’impennata della criminalità, una forte emigrazione, la diffusione di traffici illeciti e il saccheggio del patrimonio economico, ...

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L’ascesa di Dudaev

Un primo chiarimento. In quel momento la Cecenia è parte di una Repubblica autonoma socialista sovietica, quella della Cecenia-Inguscezia che comprendeva, appunto, i territori di Cecenia e Inguscezia. Si stavano però formando, in quel 1990, alcune forze di opposizione non ufficiale al governo sovietico grazie anche alla spinta data dal ...

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La memoria della deportazione

La mattina del 23 febbraio 1944 migliaia di soldati sovietici accerchiarono le città e i villaggi ceceni e in poche ore deportarono l’intera popolazione, circa 500mila persone, trasferite forzosamente in Asia centrale. Secondo un piano meticolosamente studiato la deportazioni colpì anche i ceceni che si trovavano al di fuori della ...

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Russia e Cecenia tra conquista e resistenza

Il territorio che oggi costituisce la Cecenia è stato conquistato dai russi appena due secoli fa. Fin da subito, alla conquista seguirono le guerre che però mai portarono a un punto risolutivo: i russi non riuscirono a radicarsi nel territorio, i ceceni non poterono liberarsi della presenza e del potere ...

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RUSSIA: Firmato trattato con l’Ossezia del Sud. Una nuova Crimea nel Caucaso?

Dopo gli accordi riguardanti la difesa e la sicurezza dei confini firmati lo scorso novembre a Sochi con l’Abkhazia, repubblica del Caucaso che gode del riconoscimento di Mosca, ecco che il Cremlino ha ufficialmente firmato anche un secondo importante trattato d’integrazione con l’altra repubblica rivendicata dalla Georgia, l’Ossezia del Sud, portando in ...

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AZERBAIGIAN: I Giochi Europei e la questione dei diritti umani

Mancano ormai pochi mesi all’inaugurazione della prima edizione dei Giochi Europei, un nuovo evento sportivo, versione continentale dei Giochi Olimpici organizzata dall’International Olympic Committee, che vedrà svolgersi la sua prima edizione a Baku, capitale dell’Azerbaigian. Negli ultimi tempi, a far discutere non è però l’imminente manifestazione sportiva, quanto invece un ...

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ABKHAZIA: I diritti umani nei buchi neri post-sovietici

L’Abkhazia è un dei vari stati a limitato riconoscimento internazionale che dal tempo della dissoluzione dell’URSS costellano la periferia della Russia e che con essa intrattengono rapporti di varia natura, dalla Transnistria moldava controllata militarmente, al Nagorno-Karabakh vassallo dell’Armenia, dalla Crimea ucraina presto inglobata da Mosca, alle (ultime arrivate) repubbliche popolari di Lugansk e ...

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CECENIA: Groznyj in piazza contro Charlie

Se a Parigi erano oltre un milione, a Groznyj lunedì 19 gennaio a scendere in piazza sono state diverse centinaia di migliaia di persone (secondo alcuni un milione proveniente da tutta l’area settentrionale del Caucaso; per altri almeno il 60% della popolazione della regione). Opposto il sentimento: da una parte ...

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NAGORNO-KARABAKH: Azerbaigian abbatte elicottero militare armeno. Ci sarà una nuova guerra nel Caucaso?

Non c’è pace per il Nagorno-Karabakh. L’autoproclamata repubblica, contesa tra Armenia e Azerbaigian, e uscita vent’anni fa da una sanguinosa guerra che in realtà non sembra essere mai terminata, si è resa infatti teatro dell’ennesimo incidente tra le forze armate armene e quelle azere. Un elicottero militare armeno è stato ...

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GEORGIA: Il Sogno Georgiano perde la maggioranza in Parlamento. Verso una nuova crisi politica?

Il Partito Liberale Democratico georgiano guidato dall’ex ministro della difesa Irakli Alasania ha ufficialmente lasciato la coalizione di governo Sogno Georgiano che perde così la maggioranza in Parlamento. La causa scatenante di questo divorzio politico è l’accusa di corruzione nei confronti del Ministero della Difesa che ha portato all’arresto di ...

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ARMENIA: In piazza contro l'Unione Economica Euroasiatica

Dopo Russia, Bielorussia e Kazakistan, l’Armenia è diventata ufficialmente il quarto membro dell’Unione Economica Euroasiatica. La firma dell’accordo di adesione, la quale era attesa da tempo, è avvenuta venerdì 10 ottobre a Minsk, in Bielorussia, al termine di un incontro dedicato proprio all’Unione Economica Euroasiatica, tenutosi in seguito al consueto ...

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