BALCANI

SERBIA: La nazionalità contesa di Nikola Tesla

Nikola Tesla

Nikola Tesla è stato un geniale inventore serbo del ventesimo secolo, che ha ispirato il lavoro di scienziati e avuto un'importante influenza nella cultura di massa, che si è spesso dibattuta sulle sue invenzioni, sulla sua personalità e sulla sua nazionalità; quest'ultima è il tema principale del libro di Miroslav Ćosović

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In morte di Predrag Matvejevic

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Le reazioni alla morte di Predrag Matvejevic da parte di chi lo ha conosciuto, di chi lo ha letto, di chi ne ha apprezzato la lezione intellettuale. Giornalisti, blogger, scrittori, politici, persone comuni. Un'ultima voce per ricordarlo.

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Il gusto dei croati per il fascismo

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Un filo unisce la Croazia ustascia della Seconda guerra mondiale, e quella che si vuole democratica ed europea di oggi. E' il filo di un fascismo strisciante, alimentato dalla politica e diffuso nel paese. Molti gli esempi: dai pogrom contro i migranti alla censura di Anna Frank, fino alla placca nazionalista al campo di sterminio di Jasenovac

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ALBANIA: L’impatto sociale della migrazione di ritorno

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Negli ultimi cinque anni si è diffuso il fenomeno di migrazione di ritorno presso la comunità albanese residente in Italia. Si parla di più di 5000 immigrati che hanno deciso di rientrare in patria nel 2014; il numero dei rientri è cresciuto nel 2015 e i dati statistici parlano di un trend in continua evoluzione. Il fenomeno è particolarmente interessante se consideriamo che i migranti tornati in Albania non sono circoscrivibili all'interno di una sola classe socio-economica, ma si tratterebbe di un evento che coinvolge trasversalmente tutta la popolazione immigrata albanese. Ciò influisce profondamente all'interno del percorso di costruzione identitaria in atto nella società albanese; i migranti di ritorno propongono novità lavorative e sociali considerevoli e il loro contributo risulta essere fondamentale in questa fase di transizione per il paese.

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KUMANOVO, UNA STORIA SBAGLIATA

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Kumanovo, seconda città della Macedonia, il 9 maggio 2015 è stata teatro di violenti scontri armati tra tra sedicenti milizie dell’Uck, l’esercito di liberazione del Kosovo, e le forze dell’ordine macedoni. Tali scontri, che hanno devastato parte della città, sono una pagina oscura della recente storia del paese. La versione ufficiale - secondo la quale terroristi albanesi sarebbero giunti in città per compiere attentati - non convince anche perché i fatti di Kumanovo si inseriscono nella complessa crisi politica che la Macedonia ha attraversato tra il 2015 e il 2016, e che ha fatto emergere trame criminali riguardanti governo e servizi segreti macedoni, con sullo sfondo imponenti proteste di piazza. Secondo alcuni, gli scontri di Kumanovo sarebbero stati un diversivo organizzato proprio dal governo, grazie all'intervento di Sašo Mijalkov, cugino del premier e capo dei servizi segreti, al fine di riaccendere le mai sopite tensioni etniche tra slavo-macedoni e minoranza albanese.

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CROAZIA: La Costituzione di Natale

Costituzione di Natale

Il Natale secondo East Journal. Nel dicembre del 1990 venne promulgata la Costituzione di Natale croata: con essa Franjo Tuđman istituzionalizzò lo scontro con la minoranza serba, aprì le porte alla guerra in Croazia, e, infine, permise alla leadership nazionalista dell'HDZ di raggiungere l'indipendenza e di assicurarsi a lungo il potere.

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BALCANI: Allargamento, il passo falso dell’UE

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Per la prima volta, nel 2016, il Consiglio UE non ha trovato l'accordo sul testo delle annuali Conclusioni sulla politica d'allargamento. Complice la testardaggine austriaca sulla questione della Turchia, ma anche varie questioni aperte dalla Croazia. Che ora può strumentalizzare per i suoi interessi in Bosnia un testo pubblicato, con poca attenzione, dalla presidenza slovacca. Cronaca di un Consiglio tumultuoso.

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EVENTI. Proteste in nero. La difesa dei diritti civili in Polonia e Croazia

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Sabato alle 19, al Polski Kot di Torino. Nei nostri "Discorsi da bar", questa volta parleremo di diritti civili in Polonia e Croazia: le ingerenze clericali, le tendenze verso la "democrazia illiberale", i movimenti di opposizione. Con Donatella Sasso e Francesca Rolandi. Prima dell'incontro, ripresenteremo il nostro corso di politica internazionale PARS ORIENTALIS 2017, che sarà proprio dedicato allo studio delle "democrazie illiberali" e delle tendenze neoconservatrici in Europa Orientale.

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SERBIA: Migranti, la rotta balcanica esiste ancora

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Lo scorso marzo veniva ufficialmente chiusa la rotta balcanica. Ma migliaia di migranti continuano ancora ad attraversare i Balcani per raggiungere l'Unione Europea. Uno dei paesi più coinvolti è la Serbia, il cui sistema di accoglienza rischia di collassare, anche a causa delle politiche irresponsabili dei paesi confinanti.

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EVENTI: “Hidden photos”, un dialogo su fotografia e identità. Lunedì 5 a Torino

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Hidden Photos, il ruolo della fotografia in paesi post-conflitto. Con Kim Hak, fotografo cambogiano, Žarko Zekić e Bekir Halilović, attivisti di Adopt Srebrenica. Nel corso dell’incontro verrà proiettato il documentario “Hidden Photos” di Davide Grotta. Lunedì 5 dicembre alle 18, alla Camera Centro Italiano Per la Fotografia (Via delle Rosine 18, Torino).

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KOSOVO: Trepca, i serbi boicottano le istituzioni

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Gli esponenti serbi del governo del Kosovo minacciano dimissioni dopo l'approvazione di una nuova legge, che prevede la riorganizzazione come società per azioni della miniera di Trepca (80% al governo, 20% ai lavoratori). Il leader dell'opposizione serba ha duramente attaccato il provvedimento: a suo avviso, e' una "minaccia per la popolazione serba e per i lavoratori serbi in Kosovo".

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CROAZIA: Il HDZ vince le elezioni, batosta SDP

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La Croazia è tornata alle urne, dopo che la scorsa legislatura è durata soli 7 mesi. Vincitore relativo delle elezioni è ancora una volta l'Unione Democratica Croata guidata dal suo nuovo leader Andrej Plenković. Il Partito Social-Democratico dato come vincitore alla vigilia delle elezioni subisce una pesante sconfitta e Milanovic annuncia le dimissioni

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CROAZIA: Domani si vota per il rinnovo del parlamento

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Dopo la fine drammatica della scorsa legislatura, domenica si vota in Croazia. Al termine della campagna elettorale, nessuna delle due forze principali, né i nazional-conservatori dell'HDZ né il Partito Social-Democratico, sembrano in grado di raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi. Saranno perciò determinanti i partiti minori, tra loro il partito Most potrebbe confermarsi l'arbitro della politica croata. Staremo a vedere.

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SERBIA: Un paese senza governo

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Dopo oltre due mesi dalle elezioni parlamentari anticipate, la Serbia non ha ancora un esecutivo. Mentre Aleksandar Vucic continua a rimandare la formazione del governo, ci si chiede se questa dipenda da questioni interne o da "pressioni esterne"

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CROAZIA: Il fallimento del disegno illiberale di Karamarko

Zagreb, 17.06.2015 - Obilježavanje 26. obljetnice osnivanja HDZ-a na igralištu NK Jarun. Na fotografiji Tomislav Karamarko. 
foto HINA/ Daniel KASAP / dk

Karamarko si è dimesso da presidente dell'Unione Democratica Croata. Il suo progetto per ritornare al potere attraverso il richiamo alla purezza originaria dell'HDZ e alla retorica degl'anni '90 é fallito. L'HDZ ora sembrerebbe ambire a posizioni più moderate, ma il ruolo del ministro revisionista Hasanbegović, il più apprezzato dalla base del partito, non é in discussione.

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CROAZIA: Sciolto il parlamento. Si torna alle urne

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Si torna alle urne in Croazia. Dopo la caduta del governo, la maggioranza dei parlamentari croati ha deciso oggi di sciogliere il parlamento e di tornare alle urne. La Presidente della Repubblica, constatata l'impossibilità di una nuova maggioranza governativa, ha invitato il Presidente del Parlamento a discutere al più presto lo scioglimento del Sabor.

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