Francesca La Vigna

Dopo la laurea in Cooperazione e Sviluppo presso La Sapienza di Roma emigra a Berlino nel 2009. Si occupa per anni di progettazione in ambito culturale e di formazione, e scopre il fascino dell'Europa centro-orientale. Da sempre appassionata di arte, si rimette sui libri e nel 2017 ottiene un master in Management della Cultura dall'Università Viadrina di Francoforte (Oder). Per East Journal scrive di argomenti culturali a tutto tondo.

Arte o apologia del totalitarismo? Il controverso caso della Neue Slowenische Kunst

In tempi in cui gli spettri del nazionalismo, della destra radicale e di muri fisici e mentali si aggirano per il mondo, le controverse performance artistico-musicali degli sloveni Leibach e i passaporti di uno stato senza territorio con cittadini in ogni parte del mondo mettono in guardia da pericolosi eterni ritorni. La Neue Slowenische Kunst a distanza di oltre trent’anni dalla sua creazione esorcizza ancora vecchi e nuovi totalitarismi.

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RUSSIA: I movimenti artistici di Michail Larionov

Tra i tanti protagonisti delle avanguardie artistiche di inizio XX secolo troviamo Michail Larionov, forse meno noto al grande pubblico rispetto al gigante Malevič, ma a cui si deve lo sviluppo di alcuni movimenti che rivendicavano un’anima prettamente russa, vicina alla cultura delle classi popolari.

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SIRIA: L’architettura secondo Khaled Malas, atto di resistenza creativa

L'architettura secondo Khaled Malas: atto di resistenza creativa

Qual è il ruolo di un architetto in tempo di guerra? Se lo domanda il giovane siriano Khaled Malas che vive il proprio mestiere come una missione civile. Le sue opere, presentate nell'ambito di manifestazioni artistiche interazionali quali la Biennale di Venezia di architettura e la Biennale di Marrakesh, uniscono azione diretta, stretta collaborazione con la comunità locale e accurata ricerca storica. Per sopperire da un lato a bisogni primari, e per raccontare dall'altro le dinamiche di potere nel mondo arabo contemporaneo.

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L’Eurasia di Slavs and Tatars. Arte, umorismo e laboratorio di ricerca

Il collettivo artistico Slavs and Tatars nasce con l'obiettivo di raccontare “l'area ad est dell'ex Muro di Berlino e ad ovest della Grande Muraglia cinese, conosciuta come Eurasia”. Un approccio multidisciplinare, sincretico e connotato da grande umorismo, mette in luce trasformazioni politiche e transizioni di popoli, culture ed epoche diverse. Una selezione di opere per guidarci nel loro mondo.

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CINEMA: “S one strane”, dall’altro lato. Una voce dal passato tra Zagabria e Belgrado

Una trama all'apparenza lineare per S one strane (dall'altro lato), l´ultima fatica cinematografica di Zrinko Ogresta. Dopo una pausa di tre anni, il regista croato è tornato con un intenso ritratto di donna. Un racconto intimo e discreto del suo affrontare sfide quotidiane e vecchi fantasmi, mentre come un'ombra nera la guerra bosniaca si staglia sullo fondo.

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Il silenzio apparente dei luoghi. Scatti da Tannenberg

Quale memoria è legata ad un luogo? È quello che si è chiesto il fotografo Eric Pawlitzky con il suo ultimo progetto “E tutto è scomparso – Luoghi della Prima Guerra Mondiale in Polonia”. Armato di mappe, documenti storici, macchina fotografica e testimonianze ha intrapreso un viaggio temporale nell'ex Prussia Orientale, ricostruendo le tappe della famosa battaglia di Tannenberg del 1914, la prima grande battaglia di movimento sul fronte orientale. La vittoria delle truppe di von Hindenburg su quelle zariste ha fatto inneggiare ad una “rivincita” sulla storia, formando parte della mitologia miltirare tedesca pre-nazionalsocialismo.

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CINEMA: Il Mar Nero (si) racconta

"Tristia – Eine Schwarzmeer-Odysee" (un'Odissea del Mar Nero) è l'ultimo film-documentario del regista polacco Stanislaw Mucha, che con immagini suggestive e testimonianze varie racconta la vita intorno al Mar Nero, mescolando la quotidianità a richiami storici, così come attualità a mito. Dal delta del Danubio in territorio ucraino e preseguendo in senso orario fino alla Romania, il viaggio si costruisce grazie a incontri di ogni tipo. Sulle tracce del poeta latino Ovidio, che in queste terre visse in esilio, la pellicola invita a ripensare un rapporto in chiave positiva e collaborativa tra i popoli rivieraschi.

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LETTURE CONSIGLIATE: “Manoscritto trovato a Saragozza” di Jan Potocki

Manoscritto trovato a Saragozza, di Jan Potocki, è un romanzo nero-fantastico ascrivibile ai grandi classici della letteratura europea. La Spagna, l'Europa e il Nuovo Mondo di metà '700, così come inquitudini umane, vengono raccontati nelle pagine del diario del giovane ufficiale vallone Alphonse van Worden in viaggio verso Madrid. Personaggi ed eventi improbabili aprono infinite parentesi parallele su altri luoghi, dimensioni e persone, in una storia fitta di mistero con elementi picareschi e storici. Una summa di saperi e credenze; una lettura impegnativa e avvincente.

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LETTONIA: Fare la maglia, e cambiare il mondo

Di lavoro, capitalismo, Russia odierna e migrazione si parla anche attraverso l’arte. Si é da poco concluso a Riga il festival internazionale di arte contemporanea Survival Kit che dal 3 al 20 settembre ha presentato un fitto programma di mostre, performance, workshop e dibattiti.

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