POLONIA: Assassinato il sindaco di Danzica

Ieri sera, 13 gennaio, è stato accoltellato a morte il sindaco di Danzica, Pawell Adamowicz. Il primo cittadino della città polacca si trovava sul palco per la Raccolta Nazionale di Beneficenza, organizzata dalla Fondazione WOSP (Grande Orchestra Caritatevole di Natale) di Jurek Owsiak. Verso le ore 20, un ragazzo è salito sul palco accoltellando più volte Adamowicz.

Il video

Il tutto è stato ripreso da un video amatoriale girato sul palco. Il giovane, dopo aver attaccato il primo cittadino, si è rivolto a un pubblico di poche centinaia di persone, urlando di essere stato imprigionato ingiustamente ed essere stato torturato dal precedente governo della Piattaforma Civica, partito di cui aveva fatto parte in passato il sindaco. “Ecco perché Adamowicz muore” è stata la sentenza finale. La polizia sta anche lavorando su come abbia fatto a procurarsi un pass della stampa per salire sul palco.

Il ragazzo, un cittadino polacco di 27 anni, è stato subito bloccato dalla sicurezza e non ha opposto resistenza. Egli ha già scontato 5 anni per 4 rapine a mano armata, ma la sua salute mentale sarebbe peggiorata proprio nel periodo di detenzione.

Chi era Pawel Adamowicz

Adamowicz era stato trasferito al Policlinico universitario locale e operato d’urgenza. Dopo 5 ore, il chirurgo Tomasz Stefaniak aveva riferito ai giornalisti che Adamowicz era vivo, ma che le sue condizioni erano molto serie e le ore successive sarebbero state decisive. Numerosi cittadini si sono recati in ospedale per donare il sangue, ma, nonostante le trasfusioni effettuate, le ferite al cuore e al diaframma sono state letali.

Pawel Adamowicz ricopriva il ruolo di sindaco di Danzica dal 1998 e nelle ultime elezioni del 2018, aveva ottenuto il 65% dei voti. Durante gli anni del liceo, si era unito a Solidarnosc contro il regime comunsta. Dapprima iscritto al partito Piattaforma Civica, in seguito ne era uscito, candidandosi da indipendente, ma mantenendo le sue posizioni liberali. Difensore dei diritti delle minoranze e della comunità LGBT, Adamowicz si era proposto come uno dei più importanti avversari politici del governo euroscettico di destra. «Danzica è un porto, deve sempre essere un rifugio per chi arriva dal mare» era il suo invito all’accoglienza dei migranti.

Le prime reazioni

La giornalista polacca Agata Pyzik ha scritto su Twitter che per la Polonia si tratta del “primo omicidio di un politico motivato ideologicamente”, Adamowicz “è stato accoltellato ieri in pubblico da un simpatizzante di estrema destra”. Tuttavia su Twitter si sottolinea come il nesso con gli ambienti dell’estrema destra debba ancora essere dimostrato, e contemporaneamente si rilevano le reazioni di molti politici europei.

Foto: bbc.com

Chi è Amedeo Amoretti

Amedeo Amoretti

Leggi anche

POLONIA: Sinistra, la grande assente

In Polonia manca un fronte di sinistra capace di intaccare i consensi di Diritto e Giustizia. Divisioni tra partiti e proposte politiche basate sul carisma di individualità non bastano a convincere i potenziali elettori. Come cambiare rotta? La risposta sono gli ultimi.

Un commento

  1. «Danzica è un porto, deve sempre essere un rifugio…».
    E poi: «Sono europeo, per natura aperto». Anche queste parole di Adamowicz sono molto significative!
    Aggiungiamo che il governo alle elezioni amministrative di due mesi fa ha preso una sonora sconfitta in tutte le grandi città.
    Il populismo nazionalista non è invincibile… Dipende solo da noi.

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com