SERBIA: Richiesta l’estradizione di Predrag Vukovic

Martedì 24 luglio, la Serbia ha dichiarato che richiederà al Montenegro l’estradizione di Predrag Vukovic, veterano della 117° squadra di intervento dell’esercito jugoslavo accusato di crimini di guerra e del massacro di quarantasei albanesi avvenuto il 1° aprile 1999 nel villaggio di Ljubenic, durante la guerra in Kosovo. I corpi di trentaquattro delle vittime del massacro furono ritrovati successivamente in una fossa comune a Batajnica, vicino a Belgrado, mentre le spoglie di quattro vittime non sono ancora state ritrovate.

Il conflitto

Il conflitto armato in Kosovo scoppiò in seguito alle rivolte del popolo kosovaro di etnia albanese, che richiedeva l’indipendenza dalla Repubblica Federale di Jugoslavia: in questo contesto, il presidente serbo Slobodan Milosevic decise di intervenire reprimendo le rivolte e mettendo in atto una pulizia etnica. La guerra si protrasse dal febbraio 1998 al giugno 1999 – concludendosi solo a seguito dell’intervento aereo della NATO a partire dal marzo 1999, dopo il fallimento dei colloqui di pace di Rambouillet. Alla guerra fece seguito il dispiegamento di presenze internazionali sotto l’egida dell’ONU.

L’arresto di Vukovic

Predrag Vukovic è stato arrestato  il 20 luglio in Montenegro, nella città di Bar, per pesca illegale. Nonostante avesse dato alla polizia un falso nome, i controlli accurati svolti dalle autorità hanno rivelato la vera identità dell’uomo, sul quale pendono numerose accuse. Vukovic, infatti, era ricercato dal 2014, quando la Corte Speciale di Belgrado aveva condannato Vladan Krstovic, Lazar Pavlovic e Milan Ivanovic per i fatti di Ljubenic e per lo spostamento forzato verso l’Albania di donne, uomini e bambini, dei quali vennero inoltre bruciate le abitazioni.

In quell’occasione, Vukovic era riuscito a darsi alla fuga, mentre Nenad Lekic, un altro veterano ricercato per il massacro, si trovava in Svezia. La sentenza, che incriminava per l’uccisione di 118 albanesi undici veterani di guerra – per un totale di 106 anni di prigione complessivi – fu ribaltata dalla Corte di Appello, che, nel 2015, richiese che fosse avviato un nuovo procedimento. Pertanto, il processo è ancora aperto.

L’estradizione

La richiesta di estradizione da parte della Serbia si basa sul Trattato di estradizione tra Montenegro e la Repubblica di Serbia, firmato e ratificato nel 2009. Ai sensi dell’articolo 14(5), esso afferma che “la custodia temporanea deve terminare se la petizione per l’estradizione e la documentazione riferita all’Articolo 4 di questo trattato non sono presentati allo Stato a cui si richiede entro 18 giorni dalla data di detenzione”. Sulla base del Trattato, dunque, la richiesta di estradizione da parte della Serbia deve essere considerata lecita in quanto avvenuta entro i 18 giorni dall’arresto di Vukovic. L’uomo è anche accusato per rapine e possesso di droga, a causa dei quali si ipotizza un suo legame con organizzazioni criminali.

 

Immagine: Eskinder Debebe/Beta

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