LINGUAE: La meravigliosa toponomastica russa

Da un territorio immenso come quello della Federazione Russa ci potremmo attendere una grande varietà di toponimi originali; tuttavia, pare che la ricca lingua russa abbia riservato poca fantasia alla toponomastica.

Monotonia toponimica

Degli oltre 170 mila centri abitati registrati (città, campagne, villaggi) circa il 44% dei toponimi si ripete almeno una volta: un terzo di questi deriva da nomi propri (come Ivanovka o Michajlovo), un quarto da elementi naturali (ad esempio, Sosnovka da sosna – pino o Berezovka da berëza – betulla). Per dare un’idea, quasi duecento villaggi russi si chiamano rispettivamente Sosnovka e Berezovka.

Accenni di desovietizzazione

Per quanto riguarda la desovietizzazione, relativamente poche città hanno modificato il loro nome negli anni Novanta, riadottando il nome pre-rivoluzionario e abbandonando quello legato al personaggio bolscevico di riferimento: oltre a Leningrado/Pietroburgo, ricordiamo Ordžonikidze /Vladikavkaz, Sverdlovsk/Ekaterinburg, Gor’kij/Nižnij Novgorod, Kujbyšev/Samara, Kalinin/Tver’.

Toponimi scioglilingua

Il toponimo russo più lungo registrato è “Territorio centrale del sovchoz dedicato al quarantesimo anniversario dell’Ottobre Rosso” – in russo Central’naja usad’ba sovchoza imeni 40-letija Velikogo Oktjabrja, un villaggio di mille abitanti nell’oblast’ moscovita.

I due villaggi dal nome più lungo (scritto tutto attaccato) sono Verchnenovokutlumbet’evo e Starokoz’modem’janovskoe23 lettere ciascuno. Verchnenovokutlumbet’evo è un villaggio di circa 250 abitanti, in prevalenza tatari, situato nell’oblast’ di Orenburg. Starokoz’modem’janovskoe conta 700 abitanti e si trova nell’oblast’ di Tambov.

Al contrario, esistono ben 46 toponimi di due sole lettere, 11 dei quali sono Jar (in russo Яр) e 3 Yb (Ыб), nella repubblica dei Komi. La vocale gutturale Ы (/ɨ/), tipica di alcune lingue slave ma assente nella maggior parte delle lingue indoeuropee, è diffusa molto in Jacuzia dove una ventina di centri abitati iniziano per questa lettera, come Ytyk-Kjuel’ o Yllymach.

Toponimi “parlanti”

Sono diffusi in tutto il territorio della Federazione una serie di toponimi particolarmente interessanti, dai nomi più che parlanti, la cui origine spesso non è particolarmente chiara. Proviamo a vederne alcuni.

La regione di Perm’ sembra particolarmente abitata dagli animali: tra i centri abitati troviamo Passeri (Vorob’i), Zanzare (Komary), Criceti (Chomjaki), Lepri (Zajcy). Zanzara (Komar) esiste anche nel territorio dell’Altaj, mentre le Bravi Api (Dobrye Pčely) si trovano nell’oblast’ di Rjazan’.

Non distante sulla cartina compaiono qui Paradiso Perduto (Poterjannyj Raj) e Nuovo Mondo (Novyj Mir), oggi disabitati. Di Città-paradiso (Rajgorod) ce ne sono invece due, entrambe abitate, nei territori dell’Altaj e nell’oblast’ di Volgograd. Nuova Vita (Novaja Žizn’) si trova nell’oblast’ di Pskov, Vita Felice (Vesëlaja Žizn’) nel territorio di Krasnodar. Felice (Vesëlyj) è un villaggio dell’oblast’ di Brjansk, dove si trova anche Nuova Luce (Novyj Svet). Piccolo e Grande Gioco (Malaja e Bol’šaja Igra) sono registrate invece in Udmurtia.

Una volta raggiunto il Fondo (Dno, oblast’ di Pskov) e la Fine (Konec, ben otto villaggi con questo toponimo), con tanta Buona Volontà (Dobraja Volja, tre villaggi) si può risalire la Via Luminosa (Svetlyj Put’, oblast’ di Penza) attraverso la Valle della Libertà (Dolina Svobody, territorio dell’Altaj), Avanti (Vperëd, in Baschiria) Per la Patria (Za Rodinu, territorio di Krasnodar) e la Verità (Pravda, territorio dell’Altaj).

Diversi “oggetti” sono poi disseminati per la Russia: di Chiavi (Ključi) ce ne sono un centinaio; di Cucchiai (Ložki) due. Ci sono poi Pila (Batarejka, territorio di Krasnodar), Pattini (Kon’ki, in Udmurtia), Denti (Zuby, oblast’ di Pskov), Grandi Stivali (Bol’šie Boty, territorio della Transbajkalja), Cetrioli (Ogurcy, territorio di Krasnojarsk), Criniera Pulita e Criniera Alta (Čistaja Griva e Vysokaja Griva, territorio dell’Altaj), Gomiti (Lokti, oblast’ di Tjumen’) e Piccolo Gomito (Lokotok, territorio dell’Altaj). Nel territorio di Krasnodar c’è un’Oasi (Oazis) e una Ampia Fessura (Širokaja Ščel’), in quello di Krasnojarsk Segreto (Tajna).

L’oblast’ di Tjumen’ raccoglie tra i suoi paesi e campagne Acido (Kisloe), Bella (Krasivaja) e Brutto (Durnoe, che vuole anche dire “cattivo” e “stupido”). Il villaggio Stupido (Tupica) si trova nel territorio di Perm’, di villaggi dal nome Sfigato (Lochovo) ce ne sono ben sei (in realtà, la parola loch prima di venire risemantizzata nel gergo popolare indicava semplicemente l’albero del cosiddetto “olivo russo”, l’Elaeagnus). Piuttosto Pieno o Grosso (Polnovat) è un villaggio dell’oblast’ di Tjumen’, così come Piccola Metà (Polovinka); qui si trovano anche Dispnea (Odyška) e Ovatta (Vata).

Ci sono i villaggi degli Uomini (Čuvaki, territorio di Perm’) e delle Donne (Babki, oblast’ di Pskov).

Come dimenticare, poi, Togliatti (o meglio Tol’jatti), la città sulle rive della Volga che prima di venire rinominata nel 1964 in onore del segretario del PCI, allora da poco scomparso, si chiamava, per l’appunto, Stavropol’ sulla Volga (Stavropol’-na-Volge). Togliatti si era occupato alacremente della collaborazione tra la Fiat e la locale industria sovietica VAZ e tuttora la città porta fieramente il suo nome: il referendum del 1996 che proponeva di riadottare il nome di Stavropol’ sulla Volga venne bocciato da oltre il 70% degli elettori (per quanto allora il quorum del 50% non venne raggiunto, annullando di fatto l’esito del voto). Con i suoi oltre 700mila abitanti è la città russa più popolata che non è capoluogo di un soggetto federale.

Un universo in miniatura

Non è raro trovare cittadine e villaggi che riprendono il loro nome da importanti e famose città europee. Di Parigi (Pariž) ce ne sono addirittura due, una in Baschiria e l’altra nell’oblast’ di Čeljabinsk. Sorta sugli Urali, in memoria della vittoria su Napoleone, questa cittadina di 1700 abitanti dal 2005 vanta anche una copia della Torre Eiffel.  Non distante si trovano poi Berlino (Berlin), Lipsia (Lejpcig) e Varna. Varna, assieme a Crimea (Krym), compare anche nell’oblast’ di Brjansk. In Baschiria, invece, fanno compagnia a Parigi, Venezia (Venecija) e addirittura Marte (Mars); Giove (Jupiter) si trova nell’oblast’ di Brjansk. Nel territorio di Krasnodar c’è Armenia Lavoratrice (Trudovaja Armenija), mentre nell’oblast’ polare di Murmansk troviamo Afrikanda: secondo la leggenda, il nome deriva da una battuta tra due ingegneri che lamentandosi dell’afa estiva paragonarono la località all’Africa; in una zona dove d’inverno si raggiungono i -50 può far sorridere. Murmansk è infatti la maggiore città al mondo sita oltre il circolo polare artico; l’etimologia stessa di questo capoluogo deriva da “norman”, letteralmente persona nordica.

Chi è Martina Napolitano

Martina Napolitano
Dottoranda in Slavistica presso l'Università di Udine e Trieste, per EaST Journal scrive principalmente di Russia e cura la rubrica Linguae.

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Un commento

  1. interessantissimo per chi ama le parole, grazie!

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