LINGUAE: La storia del suržik, il mélange ucraino-russo

La mescolanza di due lingue è un fenomeno linguistico diffuso e molti sono gli esempi da citare. Abbiamo già parlato della trasjanka bielorussa, mentre oggi approfondiremo la variante parlata in molte parti dell’Ucraina, detta suržik.

Il suržik (суржик) nasce dalla combinazione di elementi di russo e ucraino. È una sorta di lingua franca diffusa principalmente nelle regioni a Est del Paese, al confine con la Russia, e nelle regioni russe attigue (Kursk, Voronež e Belgorod). Immancabile il paragone tra suržik e balačka, altra lingua mista russo-ucraina parlata dai Cosacchi del Don, nelle regioni meridionali della Russia, su cui ritorneremo in seguito.

Una lingua di bassa qualità

Come per la trasjanka bielorussa, uno dei significati del termine suržik è quello di “miscela”. Più precisamente la parola indica il pane prodotto da una mescolanza impura di farine di grano, segale, avena e frumento, una ricetta evidentemente di bassa qualità. Concetto che si è traslato, risemantizzato sul piano linguistico.

Il termine ha, inoltre, un ulteriore significato decisamente interessante, che viene riportato dal dizionario ucraino dell’inizio del XX secolo di Hrinčenko: suržik è anche la “persona di origine etnica mista”. Sebbene il lemma nell’uso moderno raramente faccia riferimento a questi due significati, non esiste una definizione precisa che copra tutte le connotazioni linguistiche e socioculturali del termine. Di fatto si sa solo che ha una connotazione negativa.

Secondo diversi studiosi della situazione linguistica attuale dell’Ucraina, la persistenza del suržik testimonia il complesso permanente di inferiorità degli ucraini come “fratelli minori” della Russia (il nome ufficiale dell’Ucraina al tempo dell’impero zarista russo era infatti “Piccola Russia” – Malorossija). Sottoscrivendo tale visione, tuttavia, gli autori tendono a sottovalutare la forza dell’abitudine come fattore della scelta linguistica del parlante.

Tra storia e politica

Il suržik emerge alla fine del XVIII secolo, quando i contadini ucraini entrano a stretto contatto con l’ambiente russofono. Il processo di sviluppo e modernizzazione della società ucraina accelera nel momento in cui l’industrializzazione prende piede e le città ucraine cominciano ad ospitare l’amministrazione civile e militare russa, ma anche strutture culturali, ecclesiastiche ed educative, che divengono ben presto aree linguistiche russificate.

Con la fine della seconda guerra mondiale, il fenomeno di “sconfinamento linguistico” tra l’ucraino e il russo, o meglio della penetrazione del russo nella lingua ucraina (e non certo il contrario), è aumentato. La russificazione è stata riconosciuta e incoraggiata nei discorsi sovietici perché considerata un “arricchimento” per la lingua ucraina. Durante il periodo sovietico la politica di russificazione del Paese, intensa fra gli anni ’30 e i primi anni ’80, ha sviluppato negli ucraini una conoscenza del russo formale migliore rispetto a quella dell’ucraino formale.

Dopo l’indipendenza, avvenuta il 23 agosto 1991, l’ucraino è stato eletto per costituzione lingua ufficiale dell’Ucraina, da utilizzare pertanto negli uffici pubblici come nelle scuole, ma una gran parte della popolazione, eccetto nei territori occidentali, la parla a malapena, optando per il russo o la lingua ibrida, il suržik.

“È abbastanza frustrante. La nostra generazione, nata e cresciuta durante l’Unione Sovietica, è stata abituata a parlare russo. Ma ora le cose stanno cambiando e negli ultimi anni è stata imposta ufficialmente la lingua ucraina, perlomeno nelle istituzioni pubbliche. Il risultato è che molti di noi, parlanti russo a casa e nella sfera privata, finiscono per mescolare le due lingue e parlare suržik.” – afferma una donna della regione di Sumy.

Se tradizionalmente strade, mercati e bazar sono luoghi favorevoli per il suržik, negli anni ’90 la sua eco giunge addirittura alle sessioni alla Verhovna Rada, il parlamento ucraino. Molti politici e burocrati ucraini, compreso il Presidente, sono noti per i loro errori durante i discorsi ufficiali. Rinat Achmetov, l’uomo più ricco di Donetsk (e dell’Ucraina), sostenitore di Viktor Janukovič, non parla un ucraino puro, ma un russo con un ampio accento tataro, mentre Janukovič parla decisamente suržik. Oggi, l’aspetto linguistico del fenomeno viene messo un po’ in ombra da quello etnico e politico, tanto che viene spesso usato per ottenere un effetto comico. La pop-star Vjerka Serdjučka ha un repertorio abbastanza ampio di canzoni in suržik.

L’aspetto linguistico

Se a livello sociale il suržik rappresenta una varietà diastratica bassa, è cioè caratterizzato da una certa informalità e colloquialità, a livello linguistico viola le norme di entrambe le lingue. Esso infatti combina la grammatica russa alla pronuncia ucraina, ma in modo piuttosto arbitrario, come afferma Oleksandra Serbens‘ka. Nel suo manuale “Anty-Surzhyk” (L‘viv, 1994), la linguista scrive: “l’obiettivo dell’Anty-Surzhyk è quello di aiutare gli ucraini a capire le regole che separano le due lingue, il russo e l’ucraino”. Aggiunge, inoltre, che il suržik è come “un virus che infetta lentamente un organismo ucraino indifeso, un piano sovietico che svolge un linguicidio sistematico, la completa distruzione dell’idioma ucraino”.

Il lessico varia molto a seconda del luogo, del livello di istruzione, delle esperienze personali. Il suržik non è pertanto uguale a seconda delle zone geografiche. Spostandosi verso est o verso sud, o attorno alle grandi città dove si parla ancora russo, come Charkiv, Odessa, Sumy e le nuove repubbliche di Luhansk e Donetsk, o in Crimea, dove la maggioranza della popolazione è russofona, assorbe inevitabilmente forti influenze russe (80% di russo, 12% di ucraino, 8% di forme dialettali locali) e viene parlato dal 70% della popolazione. Un suržik con poche influenze russe (50% di ucraino, 25% di polacco, 15% di ceco e 10% di ungherese) viene parlato dal 20% della popolazione delle zone rurali lontane dai centri urbani dell’Ucraina occidentale, dove entrano in ballo altri tipi di contaminazioni linguistiche.

Esempi linguistici di suržik

Fonetica: l’occlusiva velare sonora russa [g] corrisponde alla fricativa glottidale sonora ucraina [h]. Gli ucraini parlanti russo o i russofoni ucraini pronunciano ad esempio la parola “città” [hórod] invece di [górat], utilizzando quindi la variante ucraina.

Sintassi: non si tratta di semplici fenomeni di calco da una lingua all’altra; le varianti sintattiche sono più complesse. Un esempio è quello dell’uso del locativo russo al posto dello strumentale ucraino. Knyha napysana na anhlijs’koj movi invece di Knyha napysana anhlijs’koju movoju (“Il libro è scritto in inglese”). In questo caso il suržik sceglie la variante russa, mantenendo però il lessico ucraino. “Mova” è infatti il lemma ucraino che indica l’idioma, derivante da “rozmovljati” (“parlare”), un verbo molto più simile al polacco (“mówić“) o al ceco (“mluvit“) che al russo (“govorit’“).

Lessico: un esempio molto chiaro nella regione di Sumy, alla frontiera con la Russia, è l’uso della parola noski (“calzini” in russo) al posto del suo equivalente ucraino škarpetky.

L’uso così diffuso del suržik fa sorgere non poche questioni a livello nazionale, legate soprattutto all’identità ucraina, ora in conflitto più che mai. L’ucraino sta cercando di differenziarsi il più possibile dal russo, evitando tracce di impronte esterne che possano collocarlo sullo stesso piano, ma il suržik per ora sembra non mollare la presa.

Chi è Claudia Bettiol

Claudia Bettiol
Laureatasi in Traduzione e Mediazione Culturale a Udine con una tesi sulla diatriba tra slavofili e occidentalisti, e grande appassionnata di architettura sovietica, per East Journal si occupa dell'area russofona. Le sue esperienze oltreconfine finiscono sempre per essere rivolte verso Est, forse perché nata nel 1986 e lo stesso giorno di Michail Gorbačëv. Dopo un anno di studio alla pari nella città di Astrakhan, un Erasmus a Tartu e un volontariato a Sumy, ha lasciato definitivamente Italia e Francia per Kiev, dove attualmente abita e lavora.

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