CALCIO: Stramaccioni rivela: “Ho incontrato gli ultras dello Sparta Praga”

Alla vigilia di quella che Andrea Stramaccioni ha definito la “sfida più importante dell’anno”, ovvero il 288° derby di Praga della storia contro lo Slavia, continua a tenere banco dalle parti di Letná, distretto 7 della capitale ceca, la dura contestazione del tifo organizzato dello Sparta nei confronti del tecnico romano. Nella conferenza stampa di domenica scorsa, l’allenatore granata ha svelato un importante retroscena proprio sulla vicenda. «Ho incontrato i leader degli ultras la scorsa settimana e dunque non voglio parlare attraverso i media. Quello che ci siamo detti resta tra noi» ha rivelato Stramaccioni, che ha poi ha aggiunto: «Sono concentrato al 100% sul mio lavoro».

Le parole dell’ex tecnico di Panathīnaïkos, Udinese e Inter non sembrano aver convinto gli ultras granata, che durante l’ultimo match di campionato hanno cantato cori contro di lui e hanno esposto uno striscione in inglese con su scritto: «Ti devi meritare il nostro supporto». La contestazione nei confronti di Stramaccioni ha però trovato l’opposizione degli altri tifosi presenti allo stadio, che si sono schierati dalla sua parte provando a soffocare i cori degli ultras con i fischi.

Dopo la prima frattura in seguito alla clamorosa eliminazione nel terzo turno preliminare di Europa League per mano della Stella Rossa, il rapporto si è definitivamente incrinato in seguito alla sconfitta dello Sparta Praga sul campo del Brno per 2-0 del 26 agosto. «Siamo tutti arrabbiati per la disastrosa prestazione di Brno. Sappiamo che quella débâcle ha lasciato il segno e ha causato il disappunto dei tifosi».

Stramaccioni è cosciente delle difficoltà della sua squadra ma nel contempo è fiducioso per il futuro. Grandi cambiamenti, come quelli attuati dallo Sparta Praga quest’estate, richiedono tempo per far si che tutti i meccanismi possano funzionare. «Sono consapevole che alcuni calciatori non stanno rendendo al massimo. In un nuovo contesto, non tutti riescono a brillare sin da subito ma sono sicuro che il lavoro ci premierà».

Come svelato dall’ormai ex portiere granata Koubek, passato negli ultimi giorni di mercato ai francesi del Rennes, il nuovo progetto tecnico ha rappresentato un totale stravolgimento della quotidianità dello spogliatoio, a partire dall’aspetto linguistico: per la prima volta l’inglese ha preso il posto del ceco, per permettere al nuovo staff e ai calciatori provenienti da diverse parti del mondo di poter comunicare in maniera efficace. Una rivoluzione copernicana per una società che dal 1893, anno di fondazione, ha sempre utilizzato la lingua madre.

Il successo per 2 a 0 sul Karviná con il ritorno dal primo minuto e al gol di Tomáš Rosický in maglia granata ha dato serenità all’ambiente, in attesa della delicatissima sfida di domenica contro lo Slavia Praga. Una gara che sulle rive della Moldava vale molto più di tre punti e che potrebbe fare da spartiacque all’avventura di Andrea Stramaccioni in terra ceca.

Foto: Alessandro De Felice

Chi è Alessandro De Felice

Alessandro De Felice
Partenopeo d’origine e recanatese d’adozione, nasce a Formia nello stesso anno della fondazione della Repubblica Ceca. Letenské sady è il suo posto ideale per ritrovare la pace interiore. Laureato in Mediazione Linguistica, giornalista pubblicista. Ama le emozioni che regala un pallone, la birra bionda di Boemia e girare il mondo con uno zaino in spalla. Ha fondato l’unico sito italiano sul calcio della Repubblica Ceca. Vanta collaborazioni con la Gazzetta dello Sport, Mondofutbol, East Journal, Calcio dell’Est, TuttoCalcioEstero, Progetto Repubblica Ceca e partecipa al progetto di informazione sportiva Collettivo Zaire74.

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