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CALCIO: 10.000 abbonamenti nei dilettanti, parte la rinascita del Widzew Łódź

Di questi tempi il fallimento di una squadra di calcio non fa più molta notizia, e così il fallimento del Widzew Łódź è passato quasi inosservato, uno dei tanti nel calcio moderno. Il club è uscito dal calcio professionistico dopo due stagioni di agonia piena, finite entrambe con la retrocessione, e un debito troppo grande per poter continuare nel terzo campionato polacco.

Il Widzew è la squadra più importante di Łódź, la terza città polacca, che conta circa 800 mila abitanti: la base di fan è sicuramente molto ampia e, sommata a una storia di tutto rispetto non solo in Polonia, ma anche in Europa. Il club giocherà la seconda metà della stagione in un nuovissimo stadio costruito dal comune, un impianto da 18.000 posti che ha visto l’inizio dei lavori proprio poco prima del fallimento del club.

Le speranze maggiori per la rinascita del club passano proprio dallo stadio, che ha fatto registrare un dato più che interessante. Per il girone di ritorno infatti sono stati venduti diecimila abbonamenti, superando il record europeo che fece il Parma la scorsa stagione in Serie D, fermandosi a novemila. Va sottolineato come i prezzi dei biglietti non siano diversi dalla media delle squadre di Ekstraklasa, la serie A polacca, che si aggirano sui 30/70 euro a partita, escludendo i vip lounge da 500/600 euro l’uno. Insomma, non si tratta certamente di abbonamenti regalati o svenduti a prezzi popolari.

I tifosi del Widzew si sono poi resi protagonisti di un’altra originale iniziativa. Prendendo spunto dal “caffè sospeso” all’italiana infatti sono nati degli abbonamenti “sospesi”, ai quali penserà il club, che in collaborazione con le associazioni dei tifosi, li distribuirà a ragazzi e bambini per andare a formare una nuova fan base. Non si tratta di briciole, dato che ne sono stati venduti circa mille.

Scorrendo per la storia di questa società si possono individuare due periodi d’oro che hanno consegnato il club nella storia del calcio nazionale ed europeo. Agli inizi degli anni ‘80 infatti il Widzew vinse due campionati consecutivi e nel 1983 giunse fino alla semifinale di Coppa dei Campioni, venendo eliminata nel doppio confronto dalla Juventus per 4-2. Era la seconda età dell’oro del calcio polacco che toccò l’apice con il terzo posto della nazionale ai Mondiali di Spagna del 1982.

A Łódź tutto iniziò quando nel 1974 quando dallo Zawisza Bydgoszcz arrivò Zbigniew Boniek. Il campione polacco passerà poi alla Juventus e alla Roma, ma rimarrà comunque legato per sempre al Widzew, di cui diventerà dirigente. Da dietro una scrivania portò in Polonia prima Stefano Napoleoni, notato ventenne quando giocava nel Tor di Quinto, nella Promozione laziale e poi Joseph Dayo Oshadogan, il primo giocatore di colore a vestire la maglia della nazionale italiana (under 21), che diventerà capitano del club nel 2008.

Chi è Alessandro Camagni

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Nato a Cantù nel 1991. Laureato in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee all'Università Statale di Milano con una tesi sull'ascesa e il declino del movimento "Solidarnosc" in Polonia. Scrive su "La Provincia di Como", "Il Fatto Quotidiano" e ha collaborato con "Gazzetta TV" .

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