BALTICO: L’OCSE riduce le previsioni di crescita delle economie

Brutte notizie dall’OCSE che nelle sue ultime analisi sullo stato delle economie dei paesi europei, ha previsto una sensibile riduzione delle previsioni di crescita di Lettonia, Estonia e Lituania per questo anno. Secondo gli analisti dell’OCSE la Lettonia dovrebbe far registrare un Pil al +1,1%, l’0,8% in meno rispetto alle previsioni pubblicate a giugno. Sulla stessa linea sostanzialmente della Lettonia la previsione di crescita dell’Estonia, mentra la Lituania dovrebbe atterstarsi ad un +2,0% nel 2016.

Secondo le previsioni della Commissione Europea invece l’economia lettone dovrebbe aumentare quest’anno dell’1,9%,  e del 2,8% nel 2017 (anno in cui il governo lettone prevede invece una crescita addirittura superiore, al 3,5%).

Sempre secondo le analisi dell’OCSE l’indice dei prezzi al consumo quest’anno in Lettonia subirà un calo dello 0,2% mentre nei prossimi due anni crescerà dell’1,9%.

La crescita dell’economia lettone potrà accellerare nel 2017 e negli anni successivi sulla base soprattutto della capacità di utilizzare le risorse provenienti dai fondi dell’Unione Europea e dall’eventuale miglioramento delle relazioni economiche e commerciali con la Russia, che permetta una crescita delle esportazioni. La crisi fra Unione Europea e la Russia e le sanzioni commerciali hanno costituito uno dei principali fattori nella frenata delle economie dei paesi baltici, fra i più esposti nella bilancia commerciale con la Russia.

Nello stesso tempo gli analisti dell’OCSE prevedono un aumento dei consumi delle famiglie, che va di pari passo con una tendenza alla crescita dei salari. La crescita degli stipendi però potrebbe risultare più veloce rispetto all’aumento della produzione e questo dovrebbe diminuire la capacità dell’economia lettone di esportare i propri prodotti all’estero.

Per quanto riguarda i senza lavoro, il tasso di disoccupazione previsto in Lettonia dall’OCSE dovrebbe mantenersi piuttosto alto anche nel prossimo futuro. Quest’anno dovrebbe attestarsi intorno al 9,6%, nel 2017 sarà del 9,2% e nel 2018 dell’8,8%. Le raccomandazioni dell’OCSE sono dirette ad una maggiore formazione professionale dei lavoratori, che possa aumentare la produttività e coprire i vuoti di personale qualificato che denunciano le imprese lettoni.

Per quanto riguarda l’Estonia l’OCSE prevede quest’anno una crescita dell’1,1%, lo 0,7% in meno rispetto alle previsioni precedenti. Nel 2017 l’economia estone dovrebbe crescere del 2,4%, nel 2018 del 2,9%. I prezzi al consumo nel 2016 sono aumentati dello 0,8%, il prossimo anno aumenteranno del 2,3% e nel 2018 del 2,6%. Il tasso di disoccupazione in Estonia crescerà dal 6,9% di quest’anno al 7,6% del 2017 e all’8% nel 2018.

Anche per la Lituania previsioni al ribasso dello 0,7% da parte dell’OCSE, per una crescita che quest’anno si attesterà al 2,1%, la migliore comunque fra i tre paesi baltici. Il prossimo anno l’OCSE prevede una crescita della Lituania al 2,7% e al 2,8% nel 2018. In riduzione anche il tasso di disoccupazione lituano, dal 8% di quest’anno al 7,5% del 2017 fino al 6,9% previsto per il 2018.

L’OCSE ha previsto per quest’anno una crescita globale complessiva più alta rispetto alle aspettative, grazie soprattutto alla spesa pubblica. Il Pil mondiale dovrebbe crescere del 2,9%, ma con previsioni migliori per il 2017 al 3,3% e per il 2018 al 3,6%

Chi è Paolo Pantaleo

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Giornalista e traduttore, Firenze-Riga. Jau rīt es aiziešu vārdos kā mežā iet mežabrāļi

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