CROAZIA: Plenkovic al governo, HDZ e Most ci riprovano

Da Zagabria – Un mese dopo le elezioni parlamentari, il Presidente dell’Unione Democratica Croata Andrej Plenković ha ricevuto il mandato per formare il governo. Plenković ha presentato alla Presidente della Repubblica Grabar-Kitarović il sostegno di 91 parlamentari su 150. La settimana scorsa il Presidente dell’Unione Democratica Croata (HDZ) ha raggiunto l’accordo con il Ponte delle Liste Indipendenti (Most), e si è così assicurato una ampia maggioranza.

Chi è Andrej Plenković?

Plenković è un membro atipico dell’HDZ. Durante la secessione della Croazia dalla Jugoslavia, si laureava in legge e lavorava come interprete per l’UE in Croazia. Divenuto poi diplomatico di carriera, è stato capo del dipartimento per l’integrazione della Croazia nell’UE e Vice-capo missione presso l’UE. Pur sempre vicino agli ambienti dell’HDZ, vi entra ufficialmente solo nel 2011. Dopo la breve esperienza al Sabor, viene eletto al Parlamento Europeo nel 2013 (elezioni valide solo per la Croazia) e nel 2014.

Durante la crisi del Governo Oresković, si distingue per l’opposizione alla linea imposta dall’ex-Presidente dell’HDZ Karamarko. Con il fallimento del progetto di Karamarko, Plenković diviene il candidato naturale alla Presidenza del partito, poiché considerato l’unico che possa migliorare l’immagine internazionale dell’HDZ e della Croazia.

La maggioranza di Plenković

Delle 91 firme presentate da Plenković solo 14 appartengono al gruppo parlamentare di Most. La volontà di assicurare un governo stabile alla Croazia e la sua posizione relativamente debole all’interno dell’HDZ, l’ha spinto ad ampliare la maggioranza e a coinvolgere anche Most.

Alle elezioni dell’11 settembre scorso, l’HDZ aveva ottenuto 61 seggi mentre la Coalizione Popolare 59. Da questa sono usciti il Partito Contadino Croato con 5 seggi e l’Unione dei Pensionati con 1 seggio per sostenere il futuro governo. Plenković ha poi ottenuto il supporto dei due parlamentari del partito del Sindaco di Zagabria Bandić e di tutti gli otto rappresentanti delle minoranze.

Per coprirsi da possibili defezioni all’interno dell’HDZ, Plenković ha deciso di assicurarsi il sostegno di Most, adottandone le sette condizioni nel programma di governo, e assicurando al Presidente di Most Petrov il posto di Presidente del Sabor per i primi due anni della legislatura. Nei secondi due la carica verrà ricoperta da un’esponente dell’HDZ.

La formazione del governo Plenković

Il Primo Ministro non riceverà la fiducia alla seduta inaugurale del Sabor del 14 ottobre. Problema rimane la posizione dei parlamentari di Most sul voto delle sue condizioni prima della partecipazione all’esecutivo. Petrov ha aperto alla possibilità che alcune condizioni vengano votate successivamente, e che sulle altre si voti una legge-cornice da attuare in seguito, mentre Plenković ha dichiarato che il nuovo governo riceverà la fiducia già la settimana prossima.

Secondo il toto ministri, i grandi esclusi dovrebbero essere i due falchi Zlatko Hasanbegović e Miro Kovač. Gli Affari Esteri dovrebbero andare a Davor Ivo Stier, eurodeputato e fedelissimo di Plenković, invece che a Kovač. Di fatto, Plenković ha più volte dichiarato di voler estirpare l’estremismo dall’HDZ, ma i due ex-ministri lo hanno attaccato, sottolineando che entrambi sono fortemente sostenuti dalla base del partito. Se Kovač probabilmente non farà parte del governo, su Hasanbegović la situazione è ancora incerta.

La nuova coalizione governativa, formata da HDZ, Most, Partito Contadino Croato e forze minori, adotterà un orientamento di centro-destra, simile ai governi di Ivo Sanader. Allora, tuttavia, le frange più estremiste dell’HDZ erano tenute a bada dall’obbiettivo comune dell’integrazione europea.

Questo articolo è frutto della collaborazione con MAiA Mirees Alumni International Association e PECOB, Università di Bologna.

Chi è Pierluca Merola

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Nato a Roma nel 1992, ora vive a Zagabria. Si è laureato in triennale in Storia moderna e contemporanea, con una tesi sulla Lega dei Comunisti di Jugoslavia, per poi dirigersi a Forlì per frequentare il MIREES, MA internazionale per studi sull’Europa orientale, che ha completato a settembre 2016 con una tesi sulla recente storia politica della Croazia. Collabora con East Journal da Maggio 2016, per il quale narra di avvenimenti croati e balcanici. Parla correntemente inglese e francese, e serbo-croato con chi ha pazienza. Gli articoli scritti per EastJournal sono co-pubblicati anche da PECOB, Università di Bologna.

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