GEORGIA: Da De Lucchi a Fuksas, l’architettura italiana che ha conquistato Tbilisi

Il made in Italy, si sa, è un marchio apprezzato e stimato in tutto il mondo. Tra i più grandi amanti di tutto ciò che è italiano ci sono i paesi dell’ex blocco sovietico, dove l’Italia è sempre stata famosa per l’arte, il cibo, la musica, il cinema, la moda e il calcio. Negli ultimi anni nel Caucaso, e in particolare in Georgia, l’Italia ha però iniziato a farsi conoscere anche per l’architettura, grazie a due grandi architetti che hanno ridisegnato lo skyline di Tbilisi.

Per comprendere il rapporto speciale che lega la Georgia – e in particolare la capitale Tbilisi – all’architettura italiana, bisogna tornare indietro nel tempo di una decina d’anni, quando la Georgia post Rivoluzione delle Rose, desiderosa di avviare nel paese una rinascita politico-culturale in seguito a diversi anni grigi, ha preso la decisione di rifarsi il look, affidandosi per l’occasione proprio al made in Italy.

Per risollevare l’orgoglio dei georgiani e per conferire un’immagine più europea alla stessa Georgia, il neoeletto presidente Saakashvili ha deciso di tirare a lucido la capitale Tbilisi, per trasformarla da semplice centro del paese a vera e propria città cosmopolita. Così, nel 2004, i vertici del paese caucasico hanno deciso di assumere l’architetto e designer Michele De Lucchi, ferrarese, già due volte vincitore del prestigioso premio Compasso d’oro nel 1989 e nel 2001.

Tbilisi Presidential PalaceUno dei primi progetti che Saakashvili ha voluto affidare a De Lucchi è stata la riqualificazione del quartiere Rike, nei pressi del centro cittadino, dove è stato costruito un nuovo parco e dove è stato realizzato il nuovo Palazzo presidenziale, i cui lavori, iniziati nel 2004, sono terminati nel 2009. L’edificio, che assomiglia il Palazzo del Reichstag di Berlino, è stato utilizzato come dimora dallo stesso Saakashvili, fino a quando nel 2013 il suo successore Margvelashvili non ha deciso di trasferirsi altrove, proponendo di stabilire all’interno dell’edificio la sede di una nuova università americana.

Ministery of Internal Affairs Tbilisi A De Lucchi è stata anche affidata la costruzione del nuovo palazzo del Ministero degli Affari Interni, situato lungo l’autostrada “Kakheti“, a metà strada tra l’aeroporto e il centro cittadino. La struttura, realizzata nel 2008, è stata costruita su un’area di 50000 mq, è interamente ricoperta di vetro e ricorda la forma di un nastro ondulato. Di fronte al palazzo sono state inoltre realizzate una piazza cerimoniale e una piscina di 1000 mq, che permette alla facciata di vetro dell’edificio di riflettersi nell’acqua creando un effetto suggestivo.

Ponte della PaceL’anno successivo l’architetto ferrarese ha inoltre curato la realizzazione del Ponte della Pace, che collega lo storico quartiere Berikoni al quartiere Rike, attraversando il fiume Mtkhvari. La struttura, terminata nel 2010 e subito diventata uno dei simboli della capitale georgiana, è di forma sinusoidale, composta da tubi d’acciaio ed elementi in vetro di forma trapezoidale. Visto da lontano il Ponte della Pace sembra essere sospeso sull’acqua, in quanto gli unici appoggi sono situati lungo le due sponde del fiume. L’opera è stata pensata come vero e proprio ponte tra antico e moderno, non solo perché divide il centro storico dal rinnovato quartiere Rike, ma anche perché simboleggia le ambizioni di un paese che vuole guardare avanti senza però dimenticarsi della propria identità.

I progetti realizzati a Tbilisi hanno convinto a tal punto il governo georgiano che De Lucchi è stato chiamato a dare la sua impronta anche alla città di Batumi, situata lungo la costa del Mar Nero, dove l’architetto italiano ha progettato il Palazzo di Giustizia e l’hotel Medea. In seguito alla realizzazione delle sue opere, più che soddisfatto del risultato, Saakashvili ha voluto premiare De Lucchi insignendolo della cittadinanza onoraria georgiana, per il contributo recato al paese caucasico.

Dopo aver collaborato con De Lucchi, entusiasta del lavoro svolto dal ferrarese, il governo georgiano ha deciso di continuare ad affidarsi al made in Italy per rinnovare la capitale. È toccato quindi a Massimiliano Fuksas, uno dei più noti architetti a livello internazionale, arricchire di nuove opere lo skyline di Tbilisi.

Tbilisi Public Service HallLa prima struttura realizzata da Fuksas nella capitale georgiana è stata il Tbilisi Public Service Hall, attualmente sede di numerosi uffici amministrativi i cui lavori sono stati ultimati nel 2012. L’edificio, situato nel centro cittadino lungo la sponda destra del fiume Mtkhvari, a poche centinaia di metri dal Ponte della Pace di De Lucchi, è formato da sette volumi a sbalzo ricoperti di vetro, disposti intorno ad una grande piazza centrale sede di diversi servizi di front-office. L’intera struttura è infine ricoperta da 11 grandi “petali” diversi tra loro per geometria e dimensioni, strutturalmente indipendenti dal resto dell’edificio e sorretti da una struttura a piloni ad albero.

Music Theatre and Exhibition HallUn’altra opera realizzata dall’architetto romano, ultimata proprio di recente, è il Music Theatre and Exhibition Hall, situato presso il parco Rike, lo stesso parco ristrutturato da De Lucchi qualche anno prima. L’edificio è composto da due volumi sagomati dalle linee fluenti, collegati come corpo unico ad un muro di contenimento. A ciascun volume corrsiponde una funzione: uno ospita un auditorium da 566 posti, il foyer, i locali tecnici per i macchinari e alcuni depositi; mentre l’altro ospita un ampio centro espositivo al quale è possibile accedere direttamente dal parco Rike attraverso una rampa di scale.

Chi è Emanuele Cassano

Emanuele Cassano
Ha studiato Scienze Internazionali, con specializzazione in Studi Europei. Per East Journal si occupa di Caucaso, regione a cui si dedica da anni e dove ha trascorso numerosi soggiorni di studio e ricerca. Dal 2016 collabora con la rivista Osservatorio Balcani e Caucaso.

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