CALCIO: Il 150° derby di Belgrado, tra debiti e massima sicurezza

Sarà un derby ad alta sicurezza, ma soprattutto sarà il derby numero 150: la sfida eterna, il Večiti derbi tra lo Stella Rossa e il Partizan, è stata già ribattezzata per l’occasione jubilarni derbi. A far propendere per la massima sicurezza sono stati gli incidenti avvenuti lo scorso anno allo stadio del Partizan, con il calcio d’inizio ritardato di 45 minuti per il lancio intensivo di oggetti e con un computo di 35 poliziotti feriti e 41 arresti. All’andata al Marakana si erano sventati incidenti limitando la capienza dello stadio dello Stella Rossa a 10.000 posti e creando zone cuscinetto tra i fan: una soluzione che verrà replicata domani, con la capienza ridotta a 7.000 posti.

Se, nonostante le restrizioni imposte dalla polizia, non è in dubbio che l’atmosfera sugli spalti sarà torrida, sembra però destinato a essere più tiepido il clima sul campo. Sembra infatti incolmabile il divario in classifica tra le due squadre, a sette giornate dalla fine della regular season, che lo Stella Rossa è ormai certo di concludere come prima classificata. Dopo le prime trenta partite, il campionato verrà diviso in due gironi: le prime otto, partendo dal punteggio della regular season dimezzato, si affronteranno in un girone di sola andata per decidere lo scudetto, mentre un analogo girone con la parte destra del tabellone deciderà la lotta per la salvezza.

Fino a questo momento, il campionato si è ridotto a un assolo dello Stella Rossa, che domina la classifica con 25 punti di vantaggio sul Borac Čačak. La squadra è imbattuta in campionato dallo scorso 13 maggio e, dopo una vittoria e due pareggi nelle prime tre giornate di questa stagione, ha inanellato una serie di venti vittorie consecutive in Super Liga, incluso anche il 3-1 rifilato al Partizan nel derby di andata. Unici nei della stagione la prematura eliminazione sia dalle coppe europee, sia dalla Coppa di Serbia: in particolare nella competizione domestica lo Stella Rossa si è incredibilmente arreso agli ottavi per 5-1 contro il Borac Čačak. Ad allenare la squadra è Miodrag Božović, soprannominato Grof (“il Conte”), ex difensore montenegrino che vestì la maglia biancorossa tra il 1992 e il 1994, oltre a vantare una presenza nell’under 21 jugoslava. La squadra è trascinata dai gol del portoghese ex Torpedo Mosca Hugo Vieira e dal trequartista venticinquenne Aleksandar Katai, cresciuto nelle file del Vojvodina e recentemente approdato in nazionale serba.

Non se la passa affatto bene, invece, il Partizan: la squadra langue al quarto posto, a ben 29 lunghezze dal Partizan, e dietro a Borac e Čukarički, nonostante le reti segnate da Valeri Božinov, una vecchia conoscenza del calcio italiano. I campioni in carica (lo scorso anno primeggiarono con sette punti di vantaggio sullo Stella Rossa, vincendo il settimo titolo in otto anni) stanno affrontando una stagione da incubo per i loro standard, nonostante il terzo posto ottenuto ai gironi di Europa League dietro Athletic Bilbao e Augsburg e nonostante siano ancora in gioco per la Coppa di Serbia. Una crisi accompagnata da ben tre cambi di allenatore e dalle partenze di pedine pregiate come Nikola Ninković, oltre che dal difficile caso legato alla promessa Andrija Živković, il migliore talento della squadra. Il giocatore si è rifiutato di firmare un rinnovo di contratto per slegarsi dalla proprietà di una terza parte ed è stato conseguentemente bandito dagli allenamenti della prima squadra e scaricato sul Teleoptik, la squadra delle riserve del Partizan.

La crisi del Partizan dura ormai da diversi anni, con il club indebitato di tredici milioni nonostante i ricavi di oltre 100 milioni derivanti dalla cessione dei propri pezzi pregiati, ultimo in ordine di tempo proprio Nikola Ninković. Sullo sfondo le accuse alla dirigenza di aver dirottato gran parte dei proventi nei propri conti privati o verso terze parti. Accuse che hanno acceso le lotte intestine tra due gruppi di tifosi, Zabranjeni e Alcatraz, spaccando in due la curva dei Grobari (“becchini”). Nonostante nelle classifiche di campionato le due sponde principali del calcio belgradese dominino quasi incontrastate il campionato serbo, anche lo Stella Rossa si trova ad affrontare una grave crisi debitoria, che l’anno scorso ha comportato anche la minaccia di esclusione dalle coppe europee e di retrocessione automatica per il club. Una crisi che è stata parzialmente tamponata dall’aumento della sponsorizzazione di Gazprom, che ha prolungato il contratto in essere fino al 2017, anche se non si è verificato l’atteso acquisto diretto del club da parte del colosso energetico russo.

Foto: Grobari Jug (Facebook)

Chi è Damiano Benzoni

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Giornalista pubblicista, è caporedattore della pagina sportiva di East Journal. Gestisce Dinamo Babel, blog su temi di sport e politica, e partecipa al progetto di informazione sportiva Collettivo Zaire74. Ha collaborato con Il Giorno, Avvenire, Kosovo 2.0, When Saturday Comes, Radio 24, Radio Flash Torino e Futbolgrad. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla democratizzazione romena, ha studiato tra Milano, Roma e Bucarest. Nato nel 1985 in provincia di Como, dove risiede, parla inglese e romeno. Ex rugbista.

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